Visitare una città europea partendo al mattino e tornando la sera, o al massimo il giorno dopo.

Questa è la sfida #FugaInEuropa lanciata da Valentina di Guenda’s Travel. Un modo per scoprire nuove città, respirare aria diversa, fare nuove esperienze….d’altronde con le super offerte che le varie Ryanair, WizzAir, Megabus, Flixbus & co. stan lanciando ultimamente una breve fuga può essere un’ottima alternativa alla solita giornata!
Io accetto la sfida e in attesa di trovare qualche bella offerta vi racconto le mie #8oreaBarcellona, dove ho fatto tappa durante una crociera nel 2012.

 

Barcellona, caotica, colorata, allegra. Una città piena di contrasti dove il passato del quartiere gotico si mescola armoniosamente con le architetture moderne di Gaudì. Una città dai mille volti e dalle mille sfaccettature, praticamente impossibile da visitare in un solo giorno.

Ma nulla vieta di visitarla in più singoli giorni 😀

Arrivare a Barcellona

Dal Porto

Se anche voi arrivate via mare, la soluzione più economica è il T3 PortBus che parte dal terminal crociere e vi porta fino alla statua di Colombo in circa 10/15 minuti per 3€ a/r.

Dall’Aeroporto

L’aeroporto di Barcellona El Prat è collegato al centro città da diversi mezzi:
Aerobus, partenza ogni 5/10 min impiega circa 35 min  per 10,20€ a/r 
– Bus 46 (N16-N17), partenza ogni 20 min impiega almeno 45 min  per 2,15€ a tratta
– Treno, partenza ogni 30 min impiega circa 30/40 min  per 4,10€ a tratta

Muoversi in Città

La vasta e capillare rete di autobus e metro è gestita dalla stessa società, la TMB, e vi consiglio di prendere la tessera T-10 valida per entrambi i mezzi.
Si tratta ti una tessera di 10 biglietti, utilizzabili anche da più persone e ogni biglietto ha la validità di 75 minuti dal primo timbro, durante i quali potete tranquillamente cambiare mezzo di trasporto.
La si acquista alle macchinette automatiche, nelle stazioni e negli info point al prezzo di 9,50€

 

Itinerario di un giorno a Barcellona

Ovviamente in così poco tempo è impossibile visitare tutto quello che la città offre e bisogna fare delle rinunce.
Ma valutando con attenzione l’itinerario senza inutili sprechi di tempo prezioso in spostamenti sconsiderati è possibile ammirare almeno i simboli di questa città.
Io ci son stata in una calda giornata di fine giugno, con la città già presa d’assalto dai turisti e quindi con file piuttosto lunghe per entrare ovunque.
Ho dovuto perciò rinunciare a visitare l’interno di alcuni edifici, e son entrata solamente al Museo delle Cere (scoperto per caso e che tra l’altro nemmeno era in programma) e al Parc Guell.

Dunque, arrivando via nave, il mio punto di partenza alla scoperta della città è stato il Monumento di Colombo e subito mi son concessa una passeggiata sulla Rambla del Mare e poi verso il Barrio Gotico con il suo labirinto di vicoli e le sue architetture di altri tempi. 
Ed è proprio in questo particolare quartiere che ci siamo imbattuti nel  Museo delle cereIl museo non è nulla di eccezionale, le statue son tutte ammassate una di fianco all’altra e nella parte finale c’è una sezione piuttosto macabra e inquietante….Personalmente vi consiglio di non spendere i 15€ dell’ingresso e proseguire altrove la vostra giornata.

 

 

Ritorniamo sulle Ramblas, dove nel frattempo cominciano a farsi vivi i primi artisti di strada e dato che si avvicina l’ora del pranzo visitiamo il Mercado de la Boqueria. Un’esplosione di profumi, sapori, colori….tantissima frutta e dissetanti frullati, ma anche dell’ottimo jamon!
Dopo questa breve pausa gustosa, riprendiamo la marcia risalendo le Ramblas fino alla vivacissima Casa Battlò della quale purtroppo ammiriamo solamente la facciata senza entrare, a causa della fila lunghissima. Se volete ottimizzare i tempi, potete acquistare il biglietto online 21,50€ e anche il pass saltafila 5€.
La nostra camminata prosegue poi verso l’altra casa di Gaudì, la Casa Milà (Pedrera) e anche questa purtroppo la visitiamo solo da fuori, nonostante passeggiare sul suo tetto sia tra le mie #100cosedafareprimadimorire.
Nel caso voleste includere la visita nell’itinerario il prezzo è 20,50€ con audioguida inclusa.

 

Continuando la passeggiata per le vie della calda città della Catalogna arriviamo finalmente al simbolo di Barcellona: la Sagrada Familia. Anche qua la coda per entrare è davvero lunga, quindi la possiamo ammirare solamente dall’esterno. E’ uno spettacolo magnifico, un vero capolavoro. Le giriamo attorno più volte per ammirarne bene tutti i lati, e nonostante le impalcature e le gru che la circondano è veramente imperdibile.
Anche qui è possibile acquistare i biglietti online a 15,00€ (visita in autonomia) e 19,50€ (con guida o audioguida).
Un po’ stanchi per il gran camminare, prendiamo la metro Blu, cambiamo a Digonal con la metro verde fino a Lesseps e poi autobus fino al Parc Guell.
Il parco è davvero molto grande con un bellissimo giardino, non limitatevi solamente all’area monumentale e alla terrazza!
Per accedere all’area monumentale ora si paga l’ingresso 7,00€ (quando ci son andata io era gratuito e quindi non c’era coda alla biglietteria),  ma ne vale davvero la pena: è come venire catapultati nel paese delle favole! La famosa scalinata con il lucertolone di mosaico, le casette strane e colorate, il tempio dorico con le sue colonne che ricordano le radici degli alberi, e la splendida terrazza.
Dal Banc de Tracadis si gode di una splendida vista sulla città e sedersi un po’ sulla lunga panchina in mosaico è d’obbligo!

 

 

 

E’ ormai ora di tornare a bordo, la nave salperà poi alla volta di Valencia, quindi riprendiamo la metro e salutiamo Barcellona, sapendo di perderci la sua frizzante movida….