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Ok, ora vivo in Giappone e praticamente ci sono vulcani da ogni parte mi giri, però quando vivevo nella mia tranquilla oasi della Franciacorta i vulcani erano un’entità lontana e magica, tanto da farmi pensare alla carriera di vulcanologa in una delle mie innumerevoli fasi d’infanzia.

Capite bene perciò che per la mia prima volta in Campania, l’escursione sul Vesuvio era imprescindibile.
Ok, il Vesuvio è un vulcano apparentemente tranquillo e addormentato, nulla a che vedere con le colate spettacolari dei vulcani hawaiani viste sui libri di scuola. Però non scordate che è proprio quel Vesuvio sonnacchioso che si staglia nella baia di Napoli, che nel 79 esplose in una furia di lava, ceneri e lapilli cristallizzando per sempre le città di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata.
Quindi ecco, camminare su quel vulcano che i più ammirano da Napoli o dalle famose località turistiche dei dintorni, era una delle tappe che non volevo assolutamente perdere.
Salire sul Vesuvio è un’esperienza adatta a tutti, la passeggiata verso il cratere non è troppo impegnativa e non essendo troppo lunga, può essere affrontata da tutti, prendendosela con calma e fermandosi di tanto in tanto ad osservare il panorama.

Visitare il Vesuvio

L’intera area del Vesuvio si trova all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio ed in teoria dovrebbe comprendere 9 percorsi trekking, per un totale di circa 50 km di sentieri, ma dei quali ahimè, non ho trovato alcuna traccia ed indicazione una volta giunta sul posto. L’unico sentiero percorribile che ho trovato è quello che porta al cratere, che ammettiamolo, in fondo è sicuramente il motivo per cui si decide di salire sul Vesuvio!!
La camminata verso il cratere del Vesuvio parte n realtà da un punto abbastanza elevato, raggiungibile in auto, pullman o taxi e da quel parcheggio si paga il biglietto d’ingresso al Parco Nazionale.
Qui inizia la salita vera a propria, attraverso un largo sentiero che si annoda lungo il fianco del Monte Somma. La mancanza di alberi dove ripararvi dal sole e il particolare terriccio leggero e grigiognolo, vi ricordano continuamente che non state percorrendo un classico sentiero di montagna, ma state camminando su un vulcano, su un terreno composto dai materiali delle precedenti eruzioni.
Nel frattempo, davanti a voi, una splendida vista sul Golfo di Napoli.
Dopo circa 25 minuti di camminata, si arriva ad un piccolo bar/negozio di souvenir da dove partono le visite guidate verso il cratere, la destinazione finale del vostro percorso.
Le visite guidate partono circa ogni 15 minuti e generalmente le guide sono anche vulcanologi in grado di raccontarvi non solo la storia del Vesuvio, ma anche fornirvi preziose informazioni sulle attività vulcaniche e sismiche della zona, spiegandovi quanto la zona dei Campi Flegrei sia attualmente fonte di preoccupazione più del Vesuvio stesso.
Non siate timidi e ponete loro domande, saranno molto felici di rispondere alle vostre curiosità storiche e naturalistiche.

Mentre la guida vi racconta la storia del Vesuvio, dall’eruzione che distrusse Pompei cambiando la forma del vulcano stesso, attraverso le altre eruzioni meno famose, passando per la Funicolare Vesuviana, fino ai giorni nostri, osservate il grande cratere circolare sotto di voi, nel quale di tanto in tanto si scorgono nuvole di vapore acqueo che evaporano dal terreno.
La guida vi saluta dopo una quindicina di minuti, poco oltre la metà del percorso del cratere, potete continuare ancora un pezzetto in solitudine, fino alla fine del sentiero, prima di fermarvi al punto panoramico dove scattarvi un selfie e tornare poi sui vostri passi.

L’emozione di essere lì, sul bordo di un vulcano, quasi percependo l’immensa energia racchiusa sotto i vostri piedi è un emozione da provare almeno una volta nella vita. Sentirsi così vicini alla natura da sentirne la potenza che si carica, pronta ad esplodere da un momento all’altro…un bivido corre lungo la schiena, quella sensazione di paura mista a rispetto ed ammirazione. Sentirsi tanto piccoli al cospetto di qualcosa di incontrollabile….

 

 

Come arrivare al Vesuvio

Se disponete di un auto, potete lasciarla per 5€ al parcheggio di Via Osservatorio e da lì proseguire a piedi (circa 2km) o prendere la navetta per 2€ a persona.
Se invece siete in vacanza nella zona e dovete utilizzare i mezzi pubblici, la fermata della Circumvesuviana è la stazione di Ercolano, e da poco distante partono gli autobus locali che salgono fino all’ingresso del percorso a pagamento. Sfortunatamente, avendo programmato l’escursione al Vesuvio il giorno di Ferragosto, la circolazione degli autobus era sospesa per tutta la mattinata per la classica processione e così non sono riuscita a capire i tempi ed i costi di questa soluzione.
Ho dovuto perciò prendere i bus della Vesuvio Express, appena fuori la stazione, che per 10€ a testa portano all’ingresso del percorso. Personalmente non mi sono trovata particolarmente bene con loro. Un po’ per la poca gentilezza del personale, musone e quasi scocciato di venir disturbato da un cliente (ma ahimè, come vi avevo raccontato nelle mie impressioni a caldo su Napoli, ho trovato questo modo di fare un po’ troppo comune in queste zone…..) ed un po’ perchè il ritorno deve essere fatto tassativamente con il bus in partenza dal Vesuvio 90 minuti dopo.
90 minuti a disposizione significa dover fare tutto di fretta e non godersi minimamente il paesaggio, la visita ed il percorso, e se non siete un minimo allenati probabilmente in 90 minuti riuscirete a malapena a INIZIARE il percorso guidato intorno al cratere che già dovrete abbandonare il gruppo e ricominciare la discesa.
Avendo già il dente avvelenato per il brusco trattamento ricevuto, noi ce la siamo presa comoda e abbiamo perso l’autobus del ritorno. Ed ad aspettare l’autobus successivo c’era anche una famiglia italo-tedesca, altrettanto infastidita dal trattamento ricevuto. All’arrivo dell’autobus successivo ci hanno fatto varie sceneggiate sulla mancanza di posti e ci han detto che avremmo dovuto tornare con un taxi o ripagare un secondo biglietto del bus. Naturalmente sia noi che l’altra famiglia ci siamo impuntati e abbiamo atteso che tutti gli “aventi diritto a quella corsa” salissero (saremmo stati tranquillamente disposti ad aspettare il bus successivo in caso di mancanza posti) e guarda un po’, l’autobus era abbastanza libero e di posti per noi ce n’erano senza tanti problemi!!!
Ammetto che anche noi abbiamo avuto la nostra colpa nel non rispettare gli orari, ma 90 minuti sono davvero troppo pochi e sarebbe consigliabile che questa compagnia portasse il tempo a disposizione ad almeno due ore. In attesa di ciò, personalmente vi consiglio piuttosto di organizzarvi con un taxi, leggermente più dispendioso, ma vi potete accordare sull’orario per la discesa.
 

Altre informazioni utili…

• Il costo del biglietto per accedere al percorso che porta al cratere del Vesuvio è di 10€ ed è possibile accedervi tutti i giorni (eccetto chiusure speciali per maltempo o sicurezza) dalle 09.00 fino alle 15.00/18.00 a seconda del mese.

• Munitevi di acqua prima della partenza dell’escursione sul Vesuvio: sia al parcheggio che al punto di partenza delle visite guidate, le troverete solo ad un prezzo di molto maggiorato.

• Indossate scarpe comode. Non sono necessari scarponcini da trekking, ma evitate di andare in infradito….delle scarpe da ginnastica sono perfette.

• Non scordate crema solare, cappello ed occhiali da sole: tutto il tratto di camminata è al sole. Portatevi un giacchetto anche nei mesi estivi: spesso vicino al cratere il vento è piuttosto fastidioso.

 

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