Con l’arrivo dell’arrivo della bella stagione, la voglia di stare all’aria aperta aumenta in modo esponenziale. E così, dopo i primi timidi picnic sotto i fiori di ciliegio, i parchi ed i giardini di Tokyo iniziano a popolarsi di tovaglie, pranzi al sacco, giochi di società e gruppi di amici e coppiette.

In realtà i giardini di Tokyo vengono visitati durante tutto l’anno, non solo dai turisti, ma soprattutto dai giapponesi. Il rapporto con la natura è molto sentito in Giappone e ammirare il cambiamento dei giardini durante le stagioni fa parte della quotidianità di questo popolo. In un a città come Tokyo, dove la maggior parte delle case sono di piccole dimensioni e non dispongono di giardini, i parchi di Tokyo sono oasi di relax dove trascorrere qualche ora a contatto con la natura.

Che il Giappone abbia un amore ed un’attenzione particolare per i giardini, è cosa risaputa: sin dai tempi antichi le classi più agiate amavano ammirare la natura passeggiando tra curatissimi giardini, dove l’armonia degli elementi era il concetto principe per la bellezza del giardino. I disegnatori di giardini erano artisti apprezzati e ricercati, al pari dei nostri artisti rinascimentali e la contemplazione della natura nelle case da tè affacciate su questi parchi era una delle attività preferite dai signori feudali e dai Samurai di alto rango.

I giardini di Tokyo

Molti dei giardini di Tokyo visitabili ai giorni nostri, hanno origine nel periodo feudale e la loro bellezza stupisce e rilassa ancora oggi.

Ci sono giardini da ammirare passeggiando, riposandosi di tanto in tanto sulle panchine o nelle case da te o punti ristoro, mentre in altri è possibile sdraiarsi sull’erba e riposarsi o consumare il proprio spuntino.

Oltre ai giardini, a Tokyo si trovano anche molti parchi ad eccesso libero, perfetti per i picnic in compagnia conditi con qualche lattina di birra ed un vociare un po’ più intenso…anche se il rispetto dell’ambiente e degli altri visitatori è sempre massimo!

 

Giardini  Hama-Rikyu

Tra i giardini più antichi di Tokyo, erano i giardini privati della famiglia Tokugawa, gli Shogun che comandarono il Giappone nel periodo Edo (1603-1867) e vennero aperti al pubblico nel 1946.

E’ un tipico giardino giapponese tradizionale, in contrasto con i grattacieli che lo circondano, rappresentando pienamente il rapporto tra antichità e modernità che permea tutto il Giappone dei giorni nostri.

Edificato su un ex terreno paludoso dove si praticava la caccia all’anatra, è ancora oggi teatro di alcune dimostrazioni di caccia tradizionale con il falcone, sebbene non sono ancora riuscita a capire esattamente QUANDO.
E’ un parco molto piacevole da visitare tutto l’anno e nella casa da thè al centro del laghetto è possibile bere il matcha, servito in modo molto simile a quello tradizionale. In ottobre è possibile assistere alla cerimonia del thè per 300 yen, ma i posti sono limitati ed è maglio recarsi all’ingresso al mattino presto per assicurarseli.

Dove: affacciato sulla Baia di Tokyo, la stazione più vicina è Shiodome, ma è raggiungibile anche con una passeggiata da Tsukiji
Orario: 09.00-17.00 tutti i giorni
Prezzo: 300 yen150 yen over 65 – gratuito studenti elementari

East Gardens del Palazzo Imperiale

Se l’entrata al Palazzo Imperiale è consentita solo due volte l’anno, in occasione del Compleanno dell’Imperatore e a Capodanno, l’accesso ai Giardini Orientali del Palazzo Imperiale è sempre consentita.

Questo parco si trova all’interno del perimetro dell’originale Castello di Tokyo, tra le prime e le seconde mura di difesa e siamo proprio all’interno di quella che fu la residenza di Ieyasu Tokugawa, il primo Shogun del Giappone unito.

All’interno di questo parco, oltre ad un grande spiazzo dove potersi sdraiare e rilassare, si trova anche un giardino giapponese costruito ai piedi della collina di difesa, ed una ricostruzione della base di una delle torri del Castello. All’interno del Giardino Orientale si trovano anche diverse specie di alberi che rappresentano le diverse prefetture del Giappone ed un piccolo museo di collezioni imperiali. Il parco è molto carino in ogni stagione e consiglio di visitarlo insieme ai due parchi Kitanomaru ed Hibiya, situati rispettivamente e nord e sud dei Giardini Orientali.

Dove: Naturalmente vicino al Palazzo Imperiale. Ci sono diverse entrate, consiglio di entrare da Otemachi, a breve distanza da Tokyo Station
Orario: 09.00-16.30 (apertura aumentata o ridotta di 30 min in alcuni periodi), chiuso lunedì e venerdì
Prezzo: gratuito

 

Parco Kitanomaru e Parco di Hibiya

Questi due parchi praticamente confinano con l’area del Palazzo Imperiale, pertanto vengono spesso visitati insieme.
Sono entrambi accessibili gratuitamente e sempre aperti, ideali quindi anche per una passeggiata al tramonto o serale. Sebbene spesso non vengano elencati tra i giardini da visitare a Tokyo, li voglio segnalare perchè mi piacciono entrambi moltissimo e sono due destinazioni perfette per i colori autunnali (Hibiya Park) e per i sakura (la famosa Chidorigafuchi è proprio parte del Kitanomaru Park).

Il Parco Kitanomaru, faceva anch’esso parte dell’area del Castello di Edo, vicino al cancello nord (Kita) della cittadella centrale (honmaru). Resti dell’antico castello si possono trovare ancora nel bel parco, che ospita anche due musei ed il Budokan, un edificio che ospita importanti manifestazioni di arti marziali, spesso anche gratuite ed aperte al pubblico.
Il parco è tranquillissimo e sedersi ad osservare le placide acque del laghetto è veramente rilassante. Nella stagione primaverile poi, nell’area “esterna”, Chidorigafuchi, i ciliegi creano una spettacolare cornice rosa pallido attorno al laghetto solcato da graziose barchette a remi ed al calar del sole l’illuminazione rosata rende l’atmosfera ancora più magica.

L’Hibiya Park invece si trova a sud, vicino alla stazione di Kasumigaeski ed all’importante area direzionale di Marunouchi. Questo giardino fu il primo giardino in stile occidentale e fu usato per parate e manifestazioni militari. In questo parco ebbero luogo anche diverse manifestazioni politiche, talvolta anche violente.
Il parco ora è una tranquilla oasi con diversi fiori occidentali come rose e tulipani ed è spesso sede di festival ed eventi. Non tutti la notano, ma qui si trova anche la statua della Lupa di Roma, donata da Benito Mussolini nel 1939 come simbolo dei rapporti tra Italia e Giappone.
Grazie alla fontana centrale che regala scorci romantici, questo parco è molto frequentato da coppie di innamorati, ed il mio consiglio è di visitarlo con i colori autunnali, grazie al mix di giallo dei ginko biloba ed il rosso dei momiji che si mescolano in un connubio perfetto!

Parco di Ueno

Il parco di Ueno non ha bisogno di molte presentazioni, è probabilmente il parco più famoso di Tokyo!
Personalmente trovo il parco di Ueno adatto ad una passeggiata e imperdibile per chi visita Tokyo per la prima volta, ma sebbene mi piaccia molto accompagnare i turisti qui e raccontare la storia e le vicende di questo parco, lo vedo più come un luogo di svago, di passaggio, più che un giardino dove ammirare la bellezza della natura.
Non fraintendetemi: il parco è molto bello e molto ampio, e nel periodo estivo il laghetto con le ninfee è stupendo, è più adatto per una giornata in famiglia durante la quale abbinare una passeggiata ad una visita ad uno dei numerosi musei presenti qui. Il parco di Ueno è famoso anche per lo zoo, dove meno di un anno fa sono nati i cuccioli del panda prestato dalla Cina.
In questa zona si ritrovano anche i pochi homless di Tokyo, ma non creano assolutamente nessun problema e solitamente li si incontrano al calar del sole perchè vengono qui a passare la notte.

Dove: Stazione di Ueno
Orario: sempre aperto
Prezzo: gratuito.

 

Shinjuku Gyoen

A poca distanza dalla vita notturna e dai neon di Kabukicho e dai grattacieli lucenti di Shinjuku, questo polmone verde è uno dei parchi di Tokyo che più amo.
Anche il Shinjuku Gyoen risale al periodo Edo ed era il giardino di un signore feudale. In seguito divenne un’orto botanico, ma venne completamente distrutto dai terribili bombardamenti su Tokyo della Seconda Guerra Mondiale.

L’attuale parco è un luogo molto amato dagli edokiani (ndr. abitanti di Tokyo) per i suoi ampi spazi dove distendere i propri teli da picnic e per i diversi tipi di giardino che offre. Oltre al bel giardino giapponese con il Padiglione Taiwanese, si trovano infatti un giardino francese ed uno inglese, oltre che ad una serra con piante tropicali.
In primavera più di 1500 ciliegi di oltre 300 tipologie riempiono il parco, regalando immagini mozzafiato.

Dove: breve passeggiata da Shinjuku, oppure fermata Shinjuku Gyoenmae della Tokyo Metro
Orario: 09.00-16.30 chiuso il lunedì (eccetto nella stagione dei ciliegi)
Prezzo: 200 yen

Koishikawa Korakuen

Un giardino magnifico in ogni stagione ed uno splendido esempio di giardino giapponese che riproduce diversi ambienti in miniatura attraverso l’utilizzo di elementi naturali come pietre, laghetti ed elementi di architettura.
Sebbene si trovi nel cuore di Tokyo, a breve distanza dal Tokyo Dome, l’importante stadio dove assistere a partite di baseball e concerti, è una vera a propria oasi di pace nella natura, che fa scordare completamente di essere al centro di una megalopoli.

Ponticelli, cascate, panchine….passeggiare per il Koishikawa Konrakuen è un’esperienza che vi farà fare pace con il mondo, ancor di più se visiterete il parco durante una delle numerose fioriture o durante le illuminazioni autunnali.
Questo parco è anche uno dei più antichi della città essendo stato costruito agli inizi del 1600 ed è anche considerato uno dei più bei giardini giapponesi con influenze cinesi dell’intero Giappone!

Dove: Alle spalle del Tokyo Dome, le stazioni più vicine sono Iidabashi e Korakuen.
Orario: 09.00-17.00 tutti i giorni
Prezzo: 300 yen150yen over 65 – gratuito studenti elementari

 

Parco Inokashira

Questo parco si trova un po’ fuori dai classici itinerari turistici, nella zona ovest di Tokyo. Se però avete in programma di visitare il Museo Ghibli, fermatevi a visitare questo bel parco dove è possibile noleggiare barchette e pedalò.
Un parco cittadino, con campi sportivi ed un tempio dedicato a Benzaiten, una divinità dalle molteplici qualità che però ha un problemino di invidia nei confronti delle coppiette di innamorati, pare a causa di una delusione amorosa subita….si dice infatti che è meglio non avvicinarsi in coppia al tempio se non si vuole rischiare la rottura 😀

L’Inokashira Koen è un parco tranquillo, molto amato dai giapponesi che spesso vengono qui a fotografare o dipingere le oche o il paesaggio e non è raro incontrare degli scoiattoli. Anche qui si trova un piccolo zoo, ma che ospita per lo più varie specie di uccelli e animali “da parco”. Inoltre la zona di Kichijoji che circonda il parco, è una zona ricca di cafè e localini carini. Se amate il Tapioca Milk, proprio vicino all’ingresso del parco c’è un localino che offre un’ampia scelta di gusti squisiti per poche centinaia di yen!

Dove: Stazione di Kichijoji, proseguendo verso ovest oltre Shinjuku
Orario: sempre aperto
Prezzo: gratuito

 

Qui la guida ai quartieri di Tokyo

Oltre a questi poi a Tokyo ci sono molti altri parchi e giardini, come il parco Yoyogi che nel weekend si riempie di gruppi di amici che bevono e mangiano in allegria, o il Kyu Furukawa Garden dove lo scorso weekend ho assistito ad un concerto d’archi gratuito tra le rose. O ancora, il piccolo Otaguro Park, vicino a casa mia nel quartiere di Suginami, che nel periodo autunnale diventa incredibile con l’illuminazione serale….insomma, se amate i giardini potreste organizzare una vacanza a Tokyo solo per vederli tutti!!

 

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