I castelli giapponesi hanno un fascino indiscutibile. Purtroppo però quelli originali, risparmiati dalle bombe, dagli incendi e dai terremoti sono un numero molto ridotto. Indubbiamente anche quelli ricostruiti sono di grande impatto, ma lemozione di visitare un castello giapponese originale è impareggiabile.

Trai castelli giapponesi originali c’è anche il Castello di Matsumoto.

L’attrazione principale di Matsumoto è ovviamente il suo castello, ma se si passa da queste parti consiglio di fermarsi qualche ora in più e visitare anche la prima scuola europea del Giappone e incontrare Gamabunta, sì la rana gigante dell’anime Naruto…perchè se non lo avete notato, negli anime e nei film giapponesi non si sono inventati nulla! Sono semplicemente pieni di allusioni al mondo giapponese, alle leggende e alle tradizioni…..

Matsumoto ci accoglie con atmosfera melanconica, quasi surreale, un mattino sonnacchioso e piovigginoso di afosissimo agosto, come tante altre giornate di questo mese in Giappone.
Il “castello del corvo” si staglia lucido sullo stagno plumbeo. Maestoso e solenne, nella sua semplicità. Una piramide nera nel cielo grigio. Sarà che è il primo castello giapponese che visito, o per la consapevolezza che si tratta di un originale e non una riproduzione, ma un brivido di emozione mi corre lungo la schiena e mi accompagnerà per tutta la giornata.

 

Il Castello di Matsumoto

Contrapposto al più famoso Castello Bianco di Himeji, il castello di Matsumoto è un esempio di castello giapponese del XVI secolo. La scelta di visitare questo castello è stata un po’ obbligata, perchè quell’anno Himeji era chiuso per ristrutturazione, ma devo dire che sono rimasta davvero molto soddisfatta ed è per questo che vi consiglio di includere Matsumoto nel vostro viaggio in Giappone.
Il corpo centrale del castello è circondato da un piccolo fossato nelle cui acque si specchia il “Castello del Corvo”, con i tuoi particolari tetti e il nero della torre centrale a 5 ordini, che in realtà si compone di 6 piani al suo interno.
Si passeggia liberamente per il parco, magari in compagnia delle guide volontarie (assolutamente gratuite e non accettano mance!)  ma per entrare occorre acquistare il biglietto. Si accede in gruppi e nell’attesa, seduti su panche riparate si ha il tempo di leggere un dettagliato opuscolo sulla storia del castello e sulla sue particolarità.
Per preservare gli interni in legno vi verranno fatte togliere le scarpe, ma a differenza di altri luoghi, essendo l’uscita in punto diverso dall’entrata, le dovrete portare con voi in un sacchettino, non lasciarle all’ingresso.
Le spiegazioni di ogni piano sono dettagliate, con il primo piano con le aperture per gettare pietre agli assalitori intenti a scalare le mura, il secondo con le feritoie, il terzo “nascosto”, le ripide scale del piano del Daimyo, il sottotetto dell’ultimo piano…tutto molto particolare e suggestivo, soprattutto se pensiamo che nel periodo dei Samurai questo castello era veramente così, non si tratta di una riproduzione!
All’interno si trova anche una piccola esposizione di armi ed armature del periodo Edo, ricca di didascalie anche in inglese.
E’ piacevole poi passeggiare anche intorno al castello e grazie ad un combini nelle immediate vicinanze, potete sedervi sulle panchine del parco e pranzare (vi ricordo che in Giappone non è possibile mangiare per strada!).
Orari: 08.30-17.00 
Prezzo: 610 ¥

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Le rane di Matusmoto

Lungo la strada che dalla stazione porta al Castello di Matusmoto incrocerete una via commerciale (Nawate Dori) che corre a fianco di un corso d’acqua. Qui troverete moltissimi negozi di souvenir, negozi di antiquariato, chioschetti di street food e ristorantini. Ma soprattutto troverete rane ovunque!

Statue di rane, souvenir, ciondoli, giocattoli a forma di rana, rappresentazioni di rane, portamonete a forma di rana (sì, proprio come quello di Naruto).
Le rane qui infatti sono una sorta di portafortuna: in passato questa era una strada esclusivamente pedonale dove i clienti potevano acquistare in tutta tranquillità dalle bancarelle del posto (買える – KAERU=poter comprare) e poi tornare a casa (帰る – KAERU=ritornare). Inoltre a causa del vicino fiume, pare ci fossero davvero molte rane (カエル – KAERU=rana) e questo gioco di parole per i giapponesi non poteva che essere un simbolo di buon auspicio! Tra le varie statue c’è anche la statua della grande rana guerriera, il rospo Gamabunta dell’anime Naruto, fatto dagli studenti dell’Accademia d’Arte.

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La scuola Kaichi

La scuola Kaichi è la prima scuola in stile occidentale mai costruita in Giappone, è molto importante perchè è un simbolo dei primi cambiamenti avvenuti in Giappone con la Restaurazione Meiji di fine ottocento.
Questa scuola venne costruita nel 1876 e conserva ancora gli interni originali. L’interno è diventato un museo che riproduce la vita scolastica del tempo. Una visita sicuramente interessante per capire l’evoluzione storica giapponese dell’ultimo periodo.

Orari: 08.30-17.00 chiuso il Lunedì
Prezzo: 300 ¥

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Come arrivare a Matsumoto

Si può arrivare a Matsumoto in diversi modi: cambiando treno a Nagano, cambiando a Nagoya o con treno diretto da Shinjuku.
Io ho optato per passare da Nagano, dove ho visitato il tempio Zenkoji, perchè ho deciso di fare una piccola deviazione per visitare lo Jigokudani  Snow Monkey Park. Dopodichè ho continuato il mio viaggio scendendo verso Kyoto, cambiando quindi treno a Nagoya.

Se invece volete tornare a Tokyo, potete prendere il treno espresso Azusa per Shinjuku per 4,000 ¥ coperto dal JRPass. Se volete visitare solamente Matsumoto questa è la soluzione più economica ed il tragitto dura circa 2 ore e mezza.

Qui trovate la mappa di Matsumoto

 

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