Tra le montagne di Gunma, a 1200 metri di altitudine, si trova Kusatsu Onsen, una famosa onsen town che insieme a Gero ed Arima è una delle tre sorgenti di acqua calda con la temperatura più alta in tutto il Giappone.

Kusatsu Onsen è una destinazione molto popolare tra i giapponesi, ma ancora poco conosciuta ai turisti, sebbene fosse nella mia wishlist da diverso tempo, dopo averla scoperta su Instagram per lo Yubatake, il particolare sistema di raffreddamento dell’acqua al centro della cittadina.

Sì perché le acque termali di Kusatsu sgorgano ad una temperatura superiore ai 75°C, raggiungendo a volte anche i 95°C e prima di potercisi immergere è necessario ovviamente abbassarne la temperatura.
Queste acque sono ricche di minerali come zolfo, ferro, allume di potassio e cloruro di sodio, che le rendono antibatteriche e ricche di proprietà benefiche per il corpo. Si dice che persino Ieyasu Tokugawa, il primo shogun del Giappone, si faceva portare a Tokyo le acque benefiche di Kusatsu!
Se si aggiungesse acqua fredda si andrebbero ad intaccare queste qualità, pertanto ci si è ingegnati per trovare vari modi per raffreddarle, come appunto le vasche in legno dello Yubatake o lo Yumomi: agitare le acque termali con delle lastre in legno.

Sebbene il motivo principale per visitare Kusatsu Onsen sia ovviamente immergersi nei suoi onsen, da questa località termale è anche possibile sciare in inverno e fare trekking sul vulcano Shirane e raggiungere il lago del cratere Yugama dal particolare colore azzurro intenso. Purtroppo però a causa dell’attività vulcanica, c’è un’allerta in corso ormai da un paio d’anni che impedisce di avvicinarsi a questo lago.

Kusatsu Onsen - Yubatake

Da vedere a Kusatsu Onsen

Yubatake

Al centro di Kusatsu si trova lo Yubatake,  un sistema di vasche in legno in pendenza, un bacino di acqua caldissima che sprigiona il classico odore di zolfo. Qui l’acqua sgorga dalla sorgente e passa attraverso un sistema di scivoli in legno per venire raffreddata prima di essere incanalata verso i vari ryokan e bagni pubblici della città. E’ sicuramente un luogo incredibilmente fotogenico e consiglio di fermarvi a pernottare a Kusatsu Onsen così da ammirare la magia dello Yubatake anche di notte: le illuminazioni ed il vapore che sale dalle vasche creano un’atmosfera decisamente magica!

Yumomi

Un altro metodo utilizzato per raffreddare le acque termali è lo Yumomi, ovvero utilizzare dei remi di legno per muovere l’acqua e far abbassare la temperatura. Oggi è possibile assistere allo Yumomi al Netsu no Yu, un edificio proprio di fianco allo Yubatake, dove per 6 volte al giorno, dalle 9.30 alle 16.30 si possono vedere questa performance.
Il costo è 600 yen, ma molti ryokan distribuiscono uno sconto di 50 yen ai propri ospiti. I biglietti sono limitati per ogni spettacolo e vengono messi in vendita a partire da mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. La performance ha una durata di 30 minuti.

Parco Sainokawara

Una breve passeggiata dallo Yubatake vi condurrà al Parco Sainokawara, una vallata di rocce vulcaniche costellata da pozze, laghetti e fiumiciattoli dove sgorga acqua termale. C’è un percorso pedonale, ma è anche possibile camminare liberamente per la zona e ci sono diversi foot bath dove poter immergere i piedi. Nel punto più distante, si trova il più grande onsen all’aperto di Kusatsu, il Sainokawara Rotenburo, aperto dalle 7.00 alle 20.00, 600 yen l’ingresso. Vista la posizione, è particolarmente consigliato durante l’autunno per ammirare i colori autunnali e durante l’inverno, circondati dalla neve!

Gli onsen

Solitamente una delle attività principali nelle onsen town è l'”onsen hopping” ovvero spostarsi da uno stabilimento all’altro per provare i vari onsen che spesso offrono diversi tipi di vasche termali, tipi di acque o semplicemente per vedere i vari ambienti. Per questo motivo spesso noterete persone che passeggiano in yukata, così che sia più semplice vestirsi e rivestirsi tra un’onsen e l’altro. Quasi sempre nelle stanze giapponesi trovate degli yukata e vi vengono forniti i geta quando uscite per passeggiare. Asciugamani e prodotti per lavarsi sono generalmente disponibili negli onsen o nolegiabbili per pochi yen, ma potete anche attrezzarvi con una piccola borsetta.

A Kusatsu Onsen, oltre al Sainokawara Rotenburo gli altri onsen più rinomati sono il Goza no yu e l’Otaki no yu. Dovrebbe esserci un pass, acquistabile direttamente all’ingresso dei tre onsen, che vi permette di accedere a tutti e tre per 1.600 yen (anzichè 2.100 yen delle entrate separate).

Ci sono poi anche alcuni onsen gratuiti, sebbene molto più piccoli e spartani, frequentati soprattutto dai locali, come il Shirahata no yu proprio di fianco a dove fanno lo spettacolo dello Yumomii.

Per le strade di Kusatsu poi trovate anche diversi foot bath gratuiti, dove potete sedervi a bordovasca a chiacchierare con i piedi immersi nelle acque termali.

Come arrivare a Kusatsu Onsen

Noi abbiamo visitato Kusatsu Onsen noleggiando una macchina da Takasaki (che abbiamo raggiunto in treno) perchè abbiamo optato per fare qualche tappa lungo il percorso, ma l’auto non è necessaria e si può arrivare a Kusatsu Onsen anche con i mezzi pubblici. Una volta a Kusatsu, l’auto non serve e potete girare tranquillamente a piedi. Per le piste da sci e la zona vulcanica, ci sono frequenti autobus.

Se non avete il Japan Rail Pass o volete risparmiare, gli autobus sono sempre l’alternativa economica e da Shinjuku ci sono autobus diretti al costo di 3.500 yen a tratta ed impiegano circa 4 ore.

A Kusatsu non c’è una stazione ferroviaria, ma dovrete prendere un autobus dalle stazioni di Naganohara-Kusatsuguchi o Karuizawa.
Per raggiungere Naganohara-Kusatsuguchi da Tokyo potete prendere il treno diretto Limited Express Akagi da Ueno, 5.370 yen, 2 ore e mezza (ma ci sono solo 3 corse giornaliere) oppure raggiungere Takasaki (Shinkansen 4.810 yen coperto da Japan Rail Pass, 45/50 minuti o Treno Locale 1.980 yen, poco meno di due ore ) e poi da lì, linea locale Agatsuma per un’ulteriore ora e mezza e 1.200 yen.

Kusatsu Onsen