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Sarushima letteralmente significa “Isola delle Scimmie“, ma in realtà in questa isola disabitata a un’ora e mezza da Tokyo, di scimmie non ce ne sono proprio. E nemmeno ci sono mai state.

E allora perchè questa bella isola che d’estate offre una soluzione per una fuga al mare da Tokyo, dove fare un bel barbecue con gli amici ha questo nome? Beh, perchè una leggenda narra che durante una forte tempesta che nascondeva la vicina riva alla vista, un monaco che stava navigando verso Enoshima smarrì la rotta ed una scimmia bianca lo condusse sino a questa isola, dove poté attendere il passaggio della tempesta prima di ritornare a veleggiare ritrovando la rotta.
Fu così che quest’isola disabitata della baia di Tokyo a meno di 2 km di distanza dalla costa di Yokosuka, prese il nome di Sarushima.

Sarushima è l’unica isola completamente disabitata della Baia di Tokyo e non è nemmeno possibile fermarsi a pernottare senza incorrere in una multa salatissima!
In estate è una destinazione molto amata per una giornata al mare, dove fare un barbecue con gli amici e pescare o rinfrescarsi in acqua.
Certo, il concetto di giornata in spiaggia dei giapponesi, differisce un po’ dal nostro, preferiscono stare in spiaggia vestiti, grigliando, mangiando e bevendo piuttosto che stesi sul lettino ad abbronzarsi ed in acqua stanno nell’acqua bassa con mille salvagenti enormi e sguazzare nel piccolo perimetro recintato…..a Sarushima tra l’altro non è proprio possibile nuotare al di fuori di questo perimetro.

Ma Sarushima non è un’escursione da Tokyo ideale solo se per organizzare un barbecue con gli amici (dato che in loco potrete noleggiare tutta l’attrezzatura per cucinare, eccetto gli alimenti), ma anche per scoprire un’isola ricca di natura costellata di antichi resti di fortificazioni.
In realtà sull’isola, nella grotta Nichiren che secondo la leggenda diede rifugio al Monaco guidato qui dalla scimmia bianca, vennero ritrovati dei resti del periodo Jomon, alcuni dei quali oggi visibili nel piccolo centro informazioni vicino alla spiaggia.

Sarushima tra mare e storia

L’isola di Sarushima non è solo una gita da Tokyo adatta a chi ama il mare nei mesi estivi, è un’ottima escursione da Tokyo durante tutto l’anno per gli appassionati di storia, di luoghi affascinanti dall’atmosfera misteriosa, un po’ alla Tomb Raider e di natura selvaggia in generale.
L’interno dell’isola è infatti percorsa da sentieri che attraversano i resti della antica fortezza immersa nella giungla, che dicono abbia ispirato anche il film di Miyazaki “Laputa, il castello nel cielo”, anche se io sinceramente non lo trovo poi così simile.

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L’isola di Sarushima, oggi disabitata, assunse infatti un importante ruolo difensivo della Baia di Tokyo contro le navi del Commodoro Perry e venne qui costruita una fortezza in stile francese con mattoncini rossi e scavata nella collina, in modo che non risultasse visibile dall’esterno. Il sentiero, percorribile in circa un’ora, si snoda proprio tra queste antiche mura di mattoncini rossi e tunnel immersi nella foresta, trasportando il visitatore in un mondo lontano.

La fortezza venne poi abbandonata e durante il grande terremoto del Kanto del 1923 subì notevoli danni. Sarushima ritornò nuovamente un punto strategico per la difesa della baia di Tokyo durante la Seconda Guerra Mondiale, quando ospitò le contraeree, di cui sono visibili ancora oggi le piattaforme.

Dai diversi punti di osservazione e specialmente dalla torretta dell’osservatorio (sulla quale però non è possibili salire), si ha un’ampia vista su tutta la baia: non solo la vicina Yokosuka, ma anche Yokohama, Kamakura, Tokyo e Chiba e nelle giornate terse e limpide si riescono persino a distinguere la esile e slanciata forma della Sky Tree e l’imponente figura del Monte Fuji.

Il percorso che attraversa l’isola è largo e ben agibile, sebbene in mezzo alla natura, con diverse scalinate e dislivelli in alcuni punti dell’isola. E’ comunque percorribile senza troppe difficoltà, ma nel caso è possibile prendere in prestito gratuitamente dei bastoni vicino all’inizio del percorso.
L’intera esplorazione dei sentieri interni dell’isola richiede circa un’ora ed è in buona parte all’ombra della vegetazione.
Durante i mesi estivi, dopo la camminata ci si può rilassare in spiaggia, tuffandosi in acqua, nella zona dedicata. Non ci sono punti d’ombra, ma è possibile noleggiare un ombrellone per 1500yen al giorno. Se volete invece fare solo un tuffo veloce, potete noleggiare un armadietto e depositare lì i vostri zaini mentre andate a farvi una nuotata.

La spiaggia di Sarushima è famosa specialmente per la possibilità di fare barbecue in spiaggia, dato che qui è possibile noleggiare ed acquistare tutto l’occorrente per grigliare, eccetto gli ingredienti che vanno acquistati prima di arrivare sull’isola. Soprattutto nei weekend troverete perciò la spiaggia affollata di gruppi di amici intenti in questa bollente attività, perciò se volete stare in spiaggia più tranquilli, consiglio di evitare il weekend.
Il mare non è stratosferico, ma l’acqua è abbastanza limpida nonostante la spiaggia balneabile si trovi nella zona sabbiosa dell’isola. Ci sono un po’ di alghe sul fondo e lo spazio balneabile è delimitato e non è permesso nuotarne al di fuori, tuttavia questa è una cosa abbastanza standard per le spiagge giapponesi.

Vicino alla spiaggia si trovano il centro noleggio, la piccola caffetteria che serve piatti caldi e cockatil, mentre al piano superiore si trovano gli armadietti, le docce e un piccolo negozio che vende souvenir, bibite in bottiglia e gelati. Attenzione che queste facilities sono in funzione solo durante il periodo estivo, il resto dell’anno occorre portarsi cibo e bevande da sè (c’è una sola macchinetta automatica che non sono certa sia in funzione negli altri mesi, essendo che sull’isola non c’è elettricità, se non quella prodotta dai generatori usati a luglio ed agosto!)

Come arrivare a Sarushima

L’unico modo di accedere a Sarushima è con una traversata in traghetto di circa 15 minuti dal Mikasa Pier di Yokosuka. Il biglietto a/r costa 1300yen ai quali vanno aggiunti 200yen di contributo di ingresso all’isola. Il traghetto parte ogni mezz’ora dalle 8.30 (prima partenza da Yokosuka) alle 17.00 (ultimo ritorno da Sarushima) nei mesi estivi, mentre ogni ora dalle 9.00 alle 16.30 durante il resto dell’anno.

Il porto Mikasa Pier si trova appena fuori al bel Mikasa Park dove si trova la grande nave-museo Mikasa, utilizzata nelle guerra russo-giapponese che contiamo di tornare a visitare presto, a circa un chilometro dalle stazioni di Yokosuka.

A Yokosuka Station ci si arriva con la JR Yokosuka Line (inclusa nel JR Pass) direttamente da Tokyo, in circa un’ora e mezza oppure con la Keikyu Line cambiando a Shinagawa o Yokohama, si arriva alla stazione di Yokosukacho. Questa seconda opzione è leggermente più economica, consigliata se non avete il JR Pass o e magari volete abbinare l’escursione a Sarushima con Yokohama.

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