Tra i tanti riti giapponesi di inizio anno, come l’Hatsumode, la prima visita dell’anno al Santuario per pregare per la fortuna nel nuovo anno, c’è anche il Shichifujukin Meguri, ovvero il pellegrinaggio delle 7 divinità della fortuna. Questo pellegrinaggio va fatto solitamente nei primi sette giorni dell’anno e i templi di un determinato pellegrinaggio si trovano tutti a breve distanza, permettendo di completare quindi il pellegrinaggio in mezza giornata.

Sebbene lo Schichifukujin Meguri è un rito propiziatorio di inizio anno, diversi pellegrinaggi, sopratutto quelli che includono templi maggiori, come il pellegrinaggio delle 7 divinità di Asakusa (Tokyo), restano attivi tutto l’anno. Essendo poi più che un rito religioso, un rito porpiziatorio legato alla fortuna, lo Schichifukujin Meguri è aperto a tutti, turisti inclusi.

Shichifukujin – le 7 divinità della fortuna

Le shichifukujin, o 7 divinità della fortuna, provengono in realtà da diverse religioni e paesi, vengono spesso rappresentate su un barca ed in origine venivano adorate dai mercanti.

I tempi e santuari a loro dedicati sono un po’ ovunque ed è consuetudine fare il giro per pregare tutte e sette, specie durante il primo dell’anno. Nella sola Tokyo si possono scegliere fra più di otto diversi pellegrinaggi (il che significa che ogni dio ha ben otto tempi diversi a lui dedicati) e può essere un’esperienza interessante per chi come la sottoscritta vuole raccogliere qualche timbro particolare.

Tra le 7 divinità della fortuna, l’unica divinità giappponese è Ebisu, dio dei pescatpri e commercianti e degli agricoltori, e viene pregato per la buonasorte nel business. Daikokuten proviene dall’India ed è il protettore della famiglia che porta ricchezza. Di origini induiste anche Bishamonten,  il guerriero  che porta coraggio e dignità. Benzaiten è l’unica donna del gruppo e sebbene anche lei abbia origini induiste, è una delle divinità più venerate nei santuari giapponesi. E’ la protettrice delle arti e della bellezza, per questo motivo è amata soprattutto dagli artisti e musicisti. Dal Taoismo invece abbiamo l’anziano  Fukurokujo dalla lunga testa, che contiene la conoscenza data della longevità. Anziano e taoista anche Jurouijn, divinità della lunga vita e della felicità. L’ultima divinità è Hotei, sempre proveniente dalla Cina, che è il portatore di felicità.

Shichifukujin Meguri - Fukue

Shichifukujin Meguri ad Asakusa

A Tokyo ci sono 9 diversi pellegrinaggi delle 7 divinità della fortuna, io ho scelto di fare il Schichifukujin Meguri di Asakusa, dove il pellegrinaggio rimane aperto tutto l’anno, rendendolo così accessibile anche a chi visit il Giappone in un periodo diverso dal Capodanno.

Ad Asakusa i templi e santuari dedicati alle 7 Divinità della fortuna sono in realtà 9, con due santuari dedicati a Fukurokujo e due a Juroujin, probabilmente perchè i santuari erano già presenti nella zona prima che questa pratica si diffondesse a partire dalla fine del XVIII Secolo e sarebbe stato scortese escluderne uno a favore dell’altro.

L’intero pellegrinaggio richiede poco più di un paio d’ore di camminata ed essendo circolare, è possibile partire da un qualsiasi tempio a propria scelta, ma per semplicità vi consiglio di partire proprio dal Sensoji, dove si trova la divinità Daikokuten, che sicuramente avrete incluso nel vostro itinerario a Tokyo.
Per iniziare la vostra collezione, dovrete recarvi nell’edificio che si trova sulla sinistra della sala principale del Sensoji e lì, insieme a quello che deciderete di raccogliere (vedi sotto il paragrafo dedicato) vi verrà consegnata la mappa in inglese con gli altri templi e santuari.
La seconda tappa è l’Asakusa Shrine, dal lato opposto dell’edificio principale, dedicato ad Ebisu.

Una camminata di 10-15 minuti lungo il Sumida Park vi porterà fino al tempio di Bishamonten, il Matsuchiyama Shoden, il tempio dei daikon (un tubero giapponese) dove si trova anche la funicolare più breve del Giappone, gratuita e con tanto di tappa intermedia!

Pochi passi e arriviamo all’Imado Jinja, conosciuto per essere luogo di nascita di una delle varie leggende sulla nascita dei maneki neko come portafortuna e famoso santuario dove pregare per le richieste di fidanzamento e matrimonio felice. Questo è uno dei due santuari dedicati a Fukurokujo.

Un pochino più distanti, a circa 20 minuti di cammino, troviamo poi il piccolo Hashiba Fudoson dove pregare Hotei e il Santuario Hishiama con uno dei due templi dedicati a Juroujin. Qui è anche stato di recente aperto un cafè dove consiglio di concedersi una pausa prima di affrintare gli ulteriori 30 minuti che vi separano dalla tappa successiva. Nell’area intorno a questi due santuari non c’è molto, ed anche la strada per arrivare fino a qui non regala scorci particolarmente interessanti, quindi se preferite rispariare le energie, potreste prendere un taxi.

Si arriva poi nel quartiere a luci rosse dell’antica Edo, dove troviamo lo Yoshiwara Shrine dedicato alla dea Benzaiten, che qui era anche identificata come protettrice delle donne che qui lavoravano come prostitute. Consiglio di soffermarsi poi anche al “distaccamento” del piccolo santuario che si trova poco più avanti, dove si può ammirare un bellissimo murale rappresentante proprio la dea delle arti.

In zona troviamo anche l’Ootori Jinja, dove a novembre si svolge il più importante festival Tori-no-ichi, in cui si acquistano degli elementi decorativi da appendere nelle case e nelle attività per garantire la protezione dell’edificio per l’anno a venire. L’Ootori Jinja è il secondo santuario dedicato a Juroujin.

L’ultima tappa dista una ventina di minuti percorrendo Kappabashi, la “kitchenware town” di Tokyo dove acquistare tutto il necessario per la cucina e per il proprio ristorante, ed è lo Yasaki Inari Shrine, il secondo dedicato a Fukurokujo.

7 lucky gods - Ootori Jinja

Come funziona il pellegrinaggio delle 7 divinità della fortuna?

Si può completare il Shichifukujin Meguri facendo tre tipi di collezioni. Al primo tempio decidete cosa volete collezionare e nei successivi vi verrà dato sempre lo stesso oggetto, naturalmente rappresenrtante la corrispondente divinità e il nome del tempio.

Io ho scelto il Fukue, un’immagine delle 7 divinità dove collezionare i 9 timbri dei templi. Il costo del Fukue e del primo timbro è 700 yen, ogni timbro successivo costa invece 200 yen. Totale 2.300 yen, circa 20€

Possono essere anche collezionate delle scritture calligrafiche con il timbro scarlatto, simili a quelle che si collezionano sul goshuincho, scegliendo lo Shikishi.  Costo iniziale 600 yen al quale vanno aggiunti 300 yen ogni stampa calligrafica.

La terza opzione è il Fukusasa, un ramo di bamboo sul quale si appendono dei piccoli ema (tavolette in legno) raffiguranti la divinità. Per questo non ricordo i singoli prezzi, ma il totale risulterà essere 3.300 yen, circa 30€.

Alcuni templi offrono i cimeli del pellegrinaggio solo ad inizio anno, mentre altri, come il Shichifukujin meguri di Asakusa restano attivi tutto l’anno.

Schichifukujin Meguri

Altri pellegrinaggi delle 7 divinità della fortuna

Questa tradizione giapponese è molto diffusa in tutto il Giappone e ne troverete diversi in ogni città. Ricordo di averne visti anche a Nikko e Kawagoe per esempio!

A Tokyo, uno dei più famosi è il Shichifukujin Meguri di Yanaka, con i vari templi disseminati nell’atmosfera magica della shitamachi, la città bassa.
Oppure lo potete fare a Meguro, alla ricerca di templi in una zonna chic della città, a Ikegami tra i vari templi attorno all’Honmonji, uno dei più importanti templi del Buddhismo Nichiren, o anche a Nihombashi, l’antico cuore di Tokyo!

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