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Vedere il sumo in Giappone è una delle attività che generano più curiosità tra i turisti che visitano il Giappone. Non perché ci sia un grande interesse per lo sport in sé, ma quanto perché è uno dei simboli del Giappone, un’esperienza che solo nel Paese del Sol Levante si può fare e che è profondamente legata alla tradizione nipponica.

Insieme alla cerimonia del té e alla vestizione del kimono, possiamo tranquillamente dire che il sumo è una delle tradizioni giapponesi più famose, ma a differenza delle prime due, non è altrettanto facile averne un’esperienza diretta.
Un po’ perché il Sumo è un po’ come il mondo delle Geisha; una “casta” i cui membri sono persone che sin da piccoli decidono di intraprendere questa strada, vivendo una vita particolare e in qualche modo relegata solamente in alcune zone.
Un po’ perché, essendo comunque uno sport, segue un calendario di eventi che impone ai lottatori di spostarsi in giro per il Giappone seguendo appunto le date del Grande Torneo di Sumo e delle altre competizioni nazionali.

Ma non preoccupatevi, adattandosi un po’ è quasi sempre possibile vedere il Sumo a Tokyo, perlomeno se si decide di adattarsi un pochino!

Vedere il Sumo a Tokyo

A Tokyo si svolgono ben 3 dei 6 Grandi Tornei di Sumo, perciò per 6 settimane l’anno si ha la possibilità di vedere il Sumo proprio al suo apice, con gli incontri degli Yokuzuna e gli altri lottatori di livello superiore. Ma anche negli altri periodi dell’anno sono molte le palestre di lottatori dove è possibile assistere agli allenamenti specialmente nel quartiere di Ryogoku e dintorni e occasionalmente all’Edo Noren vengono organizzate dimostrazioni con ex-lottatori.

Il Sumo è lo sport nazionale in Giappone ed i suoi riti e gestualità sono profondamente legati allo Shintoismo ed ai rituali di purificazione e preghiera per un buon raccolto. Solamente nel periodo Samurai iniziò ad essere praticato come arte marziale e nel XVII Secolo i lottatori divennero professionisti ed iniziò così il Grande Torneo di Sumo così come lo conosciamo oggi.

Grande Torneo di Sumo

Assistere al Grande Torneo di Sumo è certamente l’esperienza migliore per vedere il Sumo a Tokyo, ma questa occasione è realizzabile solo tre volte l’anno per due settimane ogni volta.

I periodi in cui si svolge a Tokyo, al Kokugikan di Ryogoku sono Gennaio, Maggio e Settembre, mentre a Marzo, Luglio e Novembre si svolge nelle città di Osaka, Nagoya e Fukuoka.

Gli incontri si svolgono ogni giorno dalle 8.30 del mattino fino a circa le 18.00 ed il biglietto è giornaliero e consente di uscire e rientrare una sola volta nel corso della giornata. Al mattino ci sono gli incontri dei lottatori di categoria inferiore, mentre dopo la pausa pranzo inizia la divisione intermedia, chiamata Juryo, seguita poi dai massimi livelli, il cui ingresso avviene intorno alle 15.30, seguito dall’ingresso e la presentazione solenne degli Yokozuna, il massimo livello raggiungibile da un lottatore di Sumo ottenuto dopo una serie di vittorie, considerato quasi una semi-divinità. Negli ultimi anni, purtroppo il numero di lottatori giapponesi quasi imbattuti è purtroppo calato, a favore dei forti lottatori mongoli, così al momento, dopo anni di assenza, c’è un solo Yokozuna giapponese, Kisenosato.

I biglietti per assistere al Torneo di Sumo vengono messi in vendita sul sito ufficiale in inglese circa un mese prima, ma si esauriscono molto velocemente, quasi sempre ancora nella prima giornata di vendite. Lo stadio è diviso in due aree, la zona bassa dell’arena, più vicina al ring e con i box dove sedersi alla giapponese (a terra) ed i prezzi vanno dagli 85€ ai 110€ circa per i posti a bordo ring.
Al secondo piano si trovano invece le normali poltroncine, i cui prezzi vanno dai 35€ ai 75€.

Se non siete riusciti ad aggiudicarvi in tempo i biglietti, non disperate. Potete tentare la sorte e aggiudicarvi uno dei 400 same-day ticket per 2200yen (circa 18€). Questi biglietti vengono infatti distribuiti ogni mattina a chi si trova in fila in attesa davanti al Kokugikan di Ryogoku. In realtà dalle 7.20 circa inizia la distribuzione dei buoni per riscattare il biglietto: un ticket a testa a chi si trova in fila, fino ad esaurimento. Alle 7.40 inizia poi la vendita dei biglietti, che segue l’ordine dei ticket rilasciati e se qualcuno non è presente quando arriva il proprio turno, si libera lo spazio per le eventuali altre persone in fila dietro a coloro che hanno ottenuto il ticket.

La prima volta che ci ho provato, arrivando a Ryogoku poco dopo le 07.30, l’ultimo dei “ripescati” è stata proprio la persona davanti a me……….la seconda volta, arrivando per le 07.15 mi sono aggiudicata il numero 318. Per poco, ma ce l’ho fatta!

Il consiglio è quello di entrare subito nello stadio, occupare il proprio posto nella fila 14 (l’ultima fila dedicata ai same-day ticket) e poi uscire a scoprire Ryogoku e dintorni. Rientrate poi per l’ora di pranzo per gustare uno dei piatti speciali cucinati all’interno dello stadio, come il Rikishi-bento, gli Yakitori o un assaggio di Chanko Nabe, il piatto dei lottatori di Sumo, per solo 300yen.

Allenamento mattutino dei lottatori di Sumo

Se visitate Tokyo in un periodo diverso da quello del Grande Torneo di Sumo, potete comunque vedere il Sumo. Solitamente gli allenamenti si svolgono al mattino preso, dalle 7.30 e continuano per un paio d’ore. Alcune palestre hanno finestre sulla strada dove ci si può affacciare e vedere gli allenamenti, senza necessità di prenotare, come la palestra Arashio-Beya.

Altre palestre ammettono anche un ristretto numero di visitatori ad assistere all’allenamento di Sumo, ma generalmente è richiesta la prenotazione telefonica in giapponese e preferiscono che un giapponese vi accompagni.

Altrimenti vi consiglio l’esperienza di allenamento mattutino di Sumo e visita guidata fatta da Roby e suo papà tramite GoVoyagin, sito che avevo già utilizzato anche per la partita di baseball al Tokyo Dome durante uno dei miei viaggi precedenti.

Una volta prenotata l’esperienza, riceverete una mail di conferma dalla vostra guida che un paio di giorni prima vi informerà sull’ora e il luogo esatto del ritrovo. Nel loro caso, il punto d’incontro è stata la stazione di Kiyosumi, a sud di Ryogoku, da dove poi si sono diretti alla palestra Oguromabeya. Durante il percorso la guida ha raccontato la storia e le curiosità sul Sumo,e dopo aver elencato le regole da rispettare all’interno della palestra (non parlare, non muoversi, non uscire, non fotografare) li ha fatti entrare nella palestra.

La palestra è molto piccola e ci si siede su una piccola panca veramente vicinissima ai lottatori. L’allenamento di sumo consiste in stretching ed esercizi di base, così come match semplici, le cui spiegazioni delle mosse vengono mostrate sul tablet dalla guida (non potendo parlare). Naturalmente le tecniche più forti in cui i lottatori sono specializzati non vengono mostrate al pubblico, per evitare “spie” di altre palestre. Il Presidente della palestra sovrintende tutto l’allenamento ed i lottatori stessi si rivolgono a lui con reverenza. E’ stata sicuramente un’esperienza interessante per scoprire il mondo delle palestre di Sumo e alla fine è anche possibile fare una foto ricordo con i lottatori.

 

 

Spettacolo di ex-lottatori di Sumo

Un’altra alternativa per vedere il Sumo a Tokyo sono gli eventi organizzati al Ryogoku Edo Noren, un complesso appena fuori la stazione di Ryogoku che ricrea l’atmosfera dell’antica Edo e all’interno del quale si trova la riproduzione di un ring per il Sumo, sul quale in occasione di alcuni eventi, si esibiscono degli ex-lottatori di Sumo che spiegano anche in modo simpatico le tecniche e la storia del Sumo. Fino allo scorso anno, lo spettacolo degli ex-lottatori, completamente gratuito, si svolgeva un sabato al mese, solitamente il secondo sabato del mese, ma ora non sono riuscita a trovare informazioni se l’appuntamento continua o se qualcosa è cambiato…in ogni caso, magari considerate il sabato pomeriggio come momento ideale per visitare il Ryogoku Edo Noren e sperare di vedere i lottatori di Sumo in azione 😀

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