Quando ci si appresta ad organizzare un viaggio in Giappone, è normale avere un sacco di domande e dubbi su questo paese così lontano. Tutti abbiamo in mente le splendidi immagini dei ciliegi in fiore, il Monte Fuji ed i precisissimi shinkansen, i treni proiettile e in molti sognano un viaggio in Giappone almeno una volta nella vita.

Dopo 4 viaggi da turista, 4 anni e mezzo vissuti nel paese, innumerevoli articoli scritti qui sul blog e centinaia di post scritti sui social, ho finalmente deciso di raccogliere qui tutte le domande più frequenti sul viaggiare in Giappone e le cose importanti da sapere che mi vengono chieste più spesso.

Ho creato anche una Guida Instagram chiamata #Japantraveltips in cui ho ragruppato tutti i post in cui rispondo alle domande più frequenti, vi invito a salvarla e a seguire il mio account che aggiorno quotidianamente.

Ma veniamo ora alle domande più frequenti sul viaggiare in Giappone, spero possano esservi d’aiuto nell’organizzazione del vostro viaggio nel Paese del Sol Levante e se ne avete altre potete contattarmi via mail o tramite i miei canali social: Facebook, Instagram e YouTube.

Quanto costa un viaggio in Giappone?

Vi farà piacere sapere che il costo di un viaggio in Giappone non è poi così proibitivo! Certo, sicuramente non è come viaggiare nel Sud-est asiatico, ma non ha nemmeno un costo esagerato come un viaggio negli States o in Australia. Grazie agli ottimi prezzi generalmenre offerti dalle compagnie aeree e ai convenienti pass per i treni riservati ai turisti, il costo di un viaggio in Giappone può davvero essere alla portata di tutti.
Inoltre, la vasta scelta di alloggi di tutti i prezzi, la possibilità di mangiare ottimamente spendendo poco e molte attività con costi d’ingresso irrisori, aiutano a personalizzare il viaggio a seconda delle possibilità offerte dal proprio portafoglio.

Nell’articolo dedicato al costo di un viaggio in Giappone, ci sono tutti i dettagli delle singole voci.

Dove cambiare gli euro in yen?

In un viaggio in Giappone è importante avere degli yen a disposizione, perché sebbene le carte siano sempre più accettate, ci sono ancora diversi posti (soprattutto templi, izakaya e piccoli negozi..ma anche alcuni supermercati!) che non accettano carte, ma solamente yen. Io generalmente consiglio di fare in modo di avere a disposizione un 30/50€ per ogni giorno che si sta in Giappone.
È più conveniente cambiare valuta una volta in Giappone che non in Italia, molte banche chiedono di prenotare gli yen in anticipo, hanno commissioni e cambi non convenienti.
Piuttosto cambiate i soldi all’arrivo in aeroporto, meglio ancora in città. Il cambio migliore è alla JP Post Bank: non hanno commissioni, hanno i moduli di richiesta anche in inglese e cambiano subito. Aspetto negativo: sono banche, quindi aperte 10-17/lunedi-venerdì.
Generalmente le carte di credito italiane funzionano, anche se mi è capitato qualche volta che la Mastercard non funzionasse, mentre la Visa sì. Le prepagate hanno qualche problema in più, e può succedere che non vengano accettate in alcuni posti,  ma generalmente funzionano, mentre i bancomat (anche se girati sul circuito Visa) funzionano rarissimamente. Attenzione, a volte potrebbe essere richiesto il pin al posto della firma!
Per prelevare, meglio usare gli ATM dei 7-Eleven o della Mizuho Bank, non applicano commissioni di prelievo (vi verranno applicate solo quelle della vostra banca e del cambio valuta) ed in genere funzionano sempre.

Quanti giorni stare in Giappone?

Naturalmente, più tempo si ha a disposizione per visitare un paese, più cose si possono fare e vedere. E spesso, non basta una vita per visitarlo tutto. Però la domanda “quanti giorni consigli per un viaggio in Giappone?” è una delle più frequenti. Solitamente questa domanda la fa chi si appresta a fare il primo viaggio, i numerosi repeaters mi chiedono se mai “quanti giorni consigli per questa singola zona?” 😅
Per un primo viaggio in Giappone, consiglio almeno 10 giorni interi, meglio se due settimane così da avere un assaggio più completo. Anche se l’ideale per poter scoprire il Giappone e la sua cultura sarebbe visitare il Giappone in 3 settimane.

Itinerario  suggerito per un viaggio in Giappone?

Se vi accingete a fare un viaggio in Giappone per la prima volta, probabilmente opterete per l’itinerario classico Tokyo-Kyoto, unito a seconda del tempo a disposizione ad altre città come Hiroshima o Kanazawa.
Maggiori dettagli sulle cose da vedere lungo quest’asse, le trovate nell’articolo dedicato all’itinerario per un primo viaggio in Giappone.
Altre mete che ultimamente stanno crescendo in popolarità sono la Valle del Kiso, il Monte Koya e il pellegrinaggio del Kumano Kodo. Ci sono poi moltissime destinazioni interessanti, fuori dagli itinerari turistici, come ad esempio il Tohoku (si potrebbero visitare le località più famose in una settimana), il Kyushu (io ho fatto 6 giorni solo tra due prefetture…potreste dedicare 10-15 giorni solo a quello), lo Shikoku, l’Hokkaido,…se volete un aiuto per organizzare il vostro itinerario a seconda dei giorni a disposizione, potete usufruire del mio servizio di consulenza e creazione itinerario personalizzato in Giappone.
Se volete abbinare qualche giorno di mare ad Okinawa, considerate che il volo interno vi costerà sui 200€ e da Tokyo a Naha sono 3 ore di volo, perciò assicuratevi di avere sufficienti giorni a disposizione.

Serve il visto per visitare il Giappone?

Fermo restando che al momento (Marzo 2022) il Giappone rimane CHIUSO AI TURISTI, per fare un viaggio in Giappone inferiore ai 90 giorni non è richiesto alcun visto. O meglio, vi viene applicato il visto turistico gratuitamente direttamente in aeroporto. Con questo visto potete però solo fare i turisti, non è consentito lavorare, nè cercare lavoro.
Se siete interessati a rimanere un periodo più lungo in Giappone, dovrete applicare per un diverso tipo di visto, come ad esempio richiedere un visto studentesco presso una scuola di lingua. Per gli italiani non è previsto il working holiday visa.

Quando andare in Giappone?

Lo so, molti possono avere le ferie necessarie per un viaggio in Giappone solo ad Agosto, che non è certo il periodo più consigliato…preparatevi al caldo, tanto. E molto umido. Ma è comunque fattibile, pensate cheil mio secondo viaggio in Giappone, di 21 giorni, l’ho fatto proprio ad agosto. Quindi si soffre, ma si resiste.
Se avete invece la possibilità di scegliere altri periodi, ecco un piccolo recap delle altre stagioi:

-La famosa fioritura dei ciliegi avviene tra fine marzo ed inizio aprile. Tokyo e Kyoto fioriscono nello stesso periodo, se arrivate tardi, potreste valutare di visitare il Tohoku, ci sono zone dove la fioritura arriva anche un mese dopo! Sicuramente la stagione simbolo del Giappone, preparatevi però ad orde di turisti e un clima piuttosto freddo e piovoso. Prima, tra fine febbraio e inizio marzo, ci sono prugni e ciliegi precoci, fioriture altrettanto sensazionali e con meno gente. Dopo invece vi aspettano un clima migliore e altre fioriture, come i glicini o gli shibazakura.

Leggi Anche: #100cosedafareprimadimorire: il Fuji Shibazakura Festival

-La stagione delle piogge  va da metà giugno a metà luglio, con cielo grigio anche quando non piove. Però moltissimi parchi, templi e santuari si riempiono di ortensie e genralemente è un periodo di bassa stagionem con meno gente e prezzi più bassi. Finita la stagione delle piogge, arriva il caldo umido mortale fino a Settembre, quando arrivano i tifoni… Decisamente visitare il Giappone in estate solo se non si hanno alternative.

-Da metà Ottobre, inizano ad esserci belle giornate limpide e temperature gradevoli. I colori autunnali però arrivano a Tokyo sono tra fine novembre ed inizio dicembre, molto più tardi rispetto al classico autunno italiano, naturalmente nel nord e nelle regioni montuose, li trovate un po’ prima. In questo periodo c’è meno gente e anche nel periodo dei Momiji, la folla è sicuramente più gestibile rispetto ai sakura.

– A Dicembre inizia a raffreddare, un freddo secco che screpola la pelle, ma da cui è facile combatterlo con bibite calde e cerotti riscaldanti. Il Capodanno in Giappone però sconsigliato: non ci sono grandi festeggiamenti perchè si festeggia solitamente in casa, in famiglia, mangiando soba e facendo la prima visita dell’anno al tempio o al santuario. I primi tre giorni dell’anno troverete tutto chiuso, mentre troverete un sacco di fila nei templi e santuari appunto, quindi difficilemente potrete visitarli con la calma che meritano. L’inverno è comunque un bel periodo per godersi il Giappone in tranquillità, peccato però per i giardini spogli e con erba gialla.

Quali sono i periodi di alta stagione?

I periodi di alta stagione, quelli in cui i giapponesi hanno ferie e si spostano generalmente verso le proprie città d’origine o ne aprofittano per fare un viaggio nel proprio Paese, prevedono spesso treni e voli affollati, lunghissime code in entrata ed uscita dalle città e prezzi degli hotel decisamente gonfiati.
Tra tutti, il periodo sicuramente a cui prestare maggiore attenzione è la Golden Week, ufficialmente dal 29 Aprile al 5 Maggio, ma attenzione a in che giorni cadono perchè spesso viene allungato il periodo di ferie includendo il weekend.
Un’altro periodo piuttosto intenso dal punto di vista del traffico, è a cavallo di Ferragosto, per l’Obon. In questo caso però non è una National Holiday (o meglio, lo è solo un giorno) e quindi molte aziende tengono aperto e fanno usare le ferie ai dipendenti in altri periodi dell’anno.
Anche il Capodanno, anzi l’oshogatsu, è un periodo in cui i Giapponesi tornano alle proprie città d’origine, ma come detto, questa è una festività “casalinga”, in cui è facile trovare molte attrazioni, ristoranti e persino alloggi, chiusi.

Come comportarsi in Giappone?

Si dice “Paese che vai, usanze che trovi” e il Giappone non fa eccezione a questa regola. Molte sono regole di buon costume, che andrebbero rispettate ovunque, ma che in Giappone non le rispettate sarete immediatamente delle mosche bianche, perché TUTTE le persone le rispettano. Se volete approfondire, avevto scritto un post sulle regole di comportamento in Giappone, ma vi riassumo qui quelle più importanti:
-mentre si aspetta il proprio mezzo (treno, bus o taxi che sia) ci si mette in fila ordinatamente. Una volta saliti non si parla al telefono nè a voce alta. E attenzione a non toccare le portiere dei taxi, si aprono e chiudono da sole!
-non si mangia camminando, quindi anche in caso di street food, generalmente si mangia -spesso in piedi- di fronte alla bancarella dove si è ha acquistato. Anche per questo non ci sono cestini per strada, solitamente i rifiuti dello street food vengono dati alla bancarella che li butterà poi via.
-non si fuma per strada se non nelle apposite aree fumatori, se in zone rurali, armatevi di posacenere portatile dove buttare cenere e mozziconi.
-NIENTE MANCE IN GIAPPONE. Mai. Spesso vengono addirittura considerate un insulto. Non datele mai, piuttosto offrite cibo o regalate un pensierino se volete ringraziare un amico o qualcuno che vi ha fatto un favore. Se volete ringraziare me per i miei articoli però potete offrirmi un caffè qui 😛
-i tatuaggi non sono ben visti in Giappone, ma non è necessario coprirli mentre visitate normalmente le città. Sono però vietati negli Onsen, assicuratevi di coprirli con appositi cerotti o scegliere Onsen tattoo-friendly (ce ne sono, pochi ma ci sono!) o Onsen privati. Non fate gli gnorry che mettano lo stesso, specialmente nei bagni pubblici dell’hotel dove pernottate!

Un viaggio in Giappone è adatto ai bambini piccoli?

Premetto che non ho figli e non posso essere considerata una persona children friendly (scusate, non posso essere perfetta LOL), quindi non sono la persona più adatta a darvi risposte esaustive. Tuttavia, ho incontrato Serenadurante il suo viaggio quando Anita aveva un anno e vi rimando al suo articolo sul viaggiare in Giappone con bambini piccoli per i dettagli. Posso inoltre dire nei bagni è sempre presente il seggiolino per i bambini, molto ristoranti offrono menù dedicati e ci sono spesso parchi e attività dedicate ai più piccoli. Unica accortezza: cercate di “tenere buoni” i bambini: il Giappone è un paese molto calmo, in cui non sentirete nessuno strillare, correre o scatenarsi, nemmeno i bambini. Le regeole di cui sopra, si applicano anche a loro e quindi la frase “eh, ma è un bambino” fate in modo di non doverla dire!

Dove si possone lasciare i bagagli?

Molto spesso il viaggio in Giappone è un viaggio itinerante, di diversi giorni durante il quale si fanno diverse tappe e si cambiano diverse sistemazioni. Ovviamente, con bagagli al seguito. Fortunatamente, quasi tutte le sistemazioni permettono il deposito bagaglio gratuito (eccetto gli internet cafè ed altre sistemazioni ad ore), quindi se cambiate città la sera o arrivate presto al mattino non dovreste avere problemi.

Se fate invece una tappa “di strada” prima della destinazione successiva, o avete fatto acquisti e non volete scarrozzarveli tutto il giorno, ecco che vengono in vostro aiuto i Coin Locker delle stazioni, dove con un prezzo variabile di 600-900 yen a seconda delle dimensioni, potete lasciare il bagaglio per tutta la giornata.

In alternativa, specialmente se ad esempio percorrete la Nakasendo tra Magome e Tsumago o altre zone dove meglio viaggiare leggeri, potete spedire i vagagli direttamente ad un hotel successivo, anche scegliendo il giorno di consegna. Molti hotel offrono questo servizio oppure potete chiedere ai convenient store. Il costo è intorno ai 20€ a bagaglio.

Viaggiare in Giappone è sicuro?

Il Giappone è uno dei paesi più sicuri del mondo, anche per donne che viaggiano da sole. Un paese dal tasso di criminalità bassissimo, dove è normale lasciare pc e cellulare sul tavolino del cafè quando si va in bagno! Se scordate qualcosa, state pur certi che tornando sul posto lo troverete lì ad aspettarvi, sempre se un qualcuno che se ne è accorto subito non vi abbia rincorso per portarvelo o lo abbiamo già portato ad un lost and found (specialmente nelle stazioni).

Anche dal punto di vista sanitario, è un paese molto pulito e il cibo giapponese è di qualità e facile da digerire, però se avete allergie alimentari, essendo che qui sono poco diffuse ed in generale c’è anche poca conoscenza dell’argomento, spesso non vi basterà mostrare una traduzione della vostra allergia, perché spesso non considerano “le tracce” ma solo l’ingrediente principale. Meglio quindi portarvi da casa dei farmaci d’emergenza.

Ma nonostante il Giappone sia un paese sicuro, è comunque altamente consigliato fare un assicurazione di viaggio (immaginate ad esempio di scivolare dalle “scale killer” altissimi degli edifici tradizionali giapponeis), senza un’assicurazione medica dovrete pagare di tasca vostra le altrissime spese mediche, e considerate che alcuni ospedali e cliniche richiedono una caparra anche di 2.500€ prima di fare qualunque visita se non si ha un’assicurazione! Io vi consiglio Heymondo , che copre anche il Covid e vi offre uno sconto del 5% per essere lettori di WarmCheapTrips.

E’ possibile viaggiare in Giappone non sapendo la lingua?

Il problema della lingua è una delle domande che ci si pone più spesso quando si viaggia in un qualsiasi paese. Sapere l’inglese in generale facilita molto la vita…ma in Giappone sono pochi i giapponesi in grado di parlare un inglese comprensibile, quindi anche se il vostro inglese è estremamente basilare, potete farcela comunicando a gesti, sorrisi e nel caso utilizzando il caro Google Translate.
L’inglese parlato non è così diffuso ma, non avrete grandi problemi, essendosi moltissime scritte in inglese (anche se a volte non proprio corretto). Moltissimi luoghi hanno sito internet e brochure in inglese e spesso i ristoranti offrono la versione inglese del menu.
Inoltre la gentilezza dei giapponesi verso i turisti è sempre incredibile e sicuro troverete il modo per capire e farvi capire. L’uso diffuso di pittogrami e immagini poi aiuta molto!

Conviene fare il Japan Rail Pass?

I trasporti in Giappone costano tantissimo. Scordatevi Ryanair, qui un volo interno con compagnia low cost costa minimo 80€a/r e gli shinkansen spesso superano i 100€ a tratta. Ma per i turisti, tutto cambia perché possono acquistare il Japan Rail Pass.
Il costo è iportante: 7 giorni 220€, 14 giorni 350€, 21 giorni 450€ , ma fidatevi che se contate di visitare molte destinazioni in Giappone, questo pass vi farà risparmiare moltissimo. Già la sola tratta a/r Tokyo-Kyoto costa quanto il Pass da 7 giorni.

Il JR Pass è conveniente però solo se fate spostamenti lunghi, utilizzando gli Shinkansen o i Limited Express della compagnia JR. Attivatelo solo quando lascerete la prima città (solitamente Tokyo), perché i treni cittadini costano poco, e sprechereste giorni preziosi del pass. Se fate ad esempio 2 settimane, spezzate il soggiorno a Tokyo tra inizio e fine viaggio e nel mezzo attivate il Pass da 7 giorni e visitate il resto del Giappone, non fate quello da 14 giorni!
Se visitate una specifica area del Giappone, sappiate che ci sono Pass JR regionali, meno costosi, e conviene optare per quelli. Come il Tohoku Pass a 150€ o l’All Shikoku Rail Pass che parte da 70€ per tre giorni, se decidete di scoprire questa isola poco conosciuta al turismo internazionale.
Ci sono poi anche Pass convenienti per determinate destinazioni turistiche, come quello che ho usato per visitare Nikko o l’Hakone Free Pass.

Kiso Valley - Magome

Come funziona per internet?

Nelle zone turistiche del Giappone sono numerosi i Wifi gratuiti ai quali si può accedere registrandosi. Il problema che OGNI VOLTA dovrete accettare i termini di navigazione e i ricollegarvi…
Praticamente tutte le sistemazioni dispongono di wifi gratuito, ma se necessitate di aver sempre disponibile una connessione internet per cercare informazioni e utilizzare mappe, vi consiglio di noleggiare un wifi portatile.
Esistono diversi tipi di pocket wifi, io ho prenotato più volte anche per amici, a cui potete collegare fino a 10 dispositivi. La copertura è ottima, soltanto che la batteria difficilmente reggerà tutta la giornata, perciò spegnetelo quando non serve o ricordate di portare con voi una batteria esterna. Vi sarà sufficiente ordinarlo sul sito prima di partire, pagare con carta di credito e ritirarlo all’ufficio postale dell’aeroporto o farvelo spedire direttamente in hotel.
Insieme riceverete anche la busta per la restituzione che vi basterà infilare in una qualsiasi cassetta postale (o lasciarla nuovamente alle poste dell’aeroporto) prima di rientrare in Italia.

E se non mi piace il sushi?

Spesso si ha la convinzione che durante un viaggio in Giappone si mangerà solo sushi…beh sappiate il sushi è solo una minuscola parte della cucina giapponese e a dire il vero non è nemmeno mangiato così spesso dai giapponesi…ad Okinawa addirittura il pesce crudo non si mangia proprio!
Ecco quindi una piccola lista dei principali altri piatti giapponesi tra cui scegliere:
Ramen: probabilmente il piatto più mangiato dai giapponesi, una ciotola di noodles in brodo serviti con una fetta di maiale, cipollato, germogli di soia…ne esistono tantissime varianti e i giapponesi amano provarle TUTTE.
ShabuShabu: fettine di carne sottili che vengono immerse in un un brodo bollente per qualche secondo.
Yakitori: spiedini, principalmente di pollo, mangiati solitamente negli izakaya, una sorta di bar giapponesi.
Yakiniku: il barbecue giapponese, si grigliano le fettine di carne direttamente sulla griglia al centro del tavolo.
Takoyaki: pallete di impasto con un pezzo di polipo all’interno, da mangiare rigorosamente bollenti!
Tempura: il fritto giapponese, più leggero, solitamente si tratta di verdura o gamberi
Okonomiyaki: una sorta di pancake/frittata con “di tutto un po’” che viene cotto su una piastra a centro tavolo. Anche questo piatto ve lo cucinate da soli!
Soba/Udon: praticamente la pasta giapponese (fatta rispettivamente di grano saraceno e di grano tenero) che viene mangiata sia calda in brodo, che fredda, intinta nell’apposita salsa.

Dove dormire il Giappone?

Il Giappone offre una certa varietà di posti dove dormire, con una gamma di prezzi molto varia. Sicuramente, specialmente in città è importante scegliere un sistemazione che sia vicino ad una stazione e possibilmente una stazione COMODA, ben collegata alle altre, in modo da non dover perdere troppo tempo in spostamenti.

Ci sono moltissimi ostelli e guesthouse, che spesso offrono anche camere private, e sono sempre molto puliti e tranquilli, adatti anche ai viaggiatori meno zaino in spalla, ma che vogliono risparmiare. Considerate che quando sono stata a Kyoto con i miei e dei loro amici, siamo stati in un ostello prenotando una stanza privata per noi…sebbene avessero tutti intorno ai 60 anni, si sono trovati tutti benissimo, soddisfatti della pulizia, organizzazione e cordailità.
Se viaggiate soli, potreste optare per un capsule hotel, una sorta di “ostello con più privacy”, in cui ci sono sempre gli spazi comuni e le camerate con molti letti, ma ciascuno di questi è una sorta di capsula, totalmente isolata dalle altre in cui si entra per dormire e ci si “rinchiude” all’intenrno.

Un’altra opzione budget sono i business hotel: ottimo prezzo, dotati di tutto quello che potrebbe servrire, generalmente vicinissimi alle stazioni e spesso con colazione buffet inclusa. Però essendo che vengono usati principalmente da giapponesi in viaggio di lavoro per una/due notti al massimo, hanno stanze minuscole e potreste avere difficoltà con i bagagli!
Naturalmente ci sono hotel con camere più spaziose e per tutte le tasche, oltre al classico booking.com, suggerisco di cercare anche su Rakuten Travel, anche se è tutto in giapponese (ma il traduttore automatico viene in vostro aiuto)

Airbnb in Giappone non è molto ocnveniente perchè a causa di una legge promulgata nel 2019, per poter affittare tramite la piattaforma i proprietari degli appartamenti devono registrarsi ed ottenere delle particolari licenze, non proprio economiche, e soloo appartamenti molto grandi e per molte persone valgono la spesa. Se però viaggiate in coppia/famiglia e cercate un appartamento, vi segnalo Section L che ha appartamenti forniti di tutto a Tokyo, affittabili anche per un periodo medio-lungo.

Oltre alle sistemazioni classiche, ci sono poi anche una serie di sistemazioni particolari che vi consiglio di considerare indipendentemente dal tipo di viaggiatori che siete, giusto per provare qualcosa di particolare:
Ryokan: sono le locande tradizionali giapponesi, e sebbene non economici, sono un’esperienza che consiglio assolutamente di concedervi. Potete approfondire nel post dedicato al dormire in un ryokan.
Minshuku: una sorta di ryokan più spartano, a conduzione famigliare. Una bella esperienza per entrare in contatto con i locals e soggiornare in una sistemazione tipicamente giapponese ad un prezzo contenuto.
Shukubo: ci sono diversi templi, soprattutto nelle zone di pellegrinaggio o montagne, dove è possibile pernottare. In alcuni casi si ha anche la possibilità di assistere alle preghiere dei monaci e il costo varia a seconda della zona, se turistica come il Monte Kota o se più “spartana” come il Monte Mitake vicino a Tokyo.
Case Tradizionali: alcune antiche abitazioni ben conservate offrono ora la possibilità di pernottamento. Che si tratti di case in legno in una qualche post-town lungo una delle antiche strade del Giappone o le tipiche case Gassho-Zukuri con il tetto in paglia nella zona delle Alpi Giapponese, sono sistemazioni ricche di fascino e storia.

Quali esperienze fare assolutamente in un viaggio in Giappone?

La lista sarebbe infinita, variabile a seonda di quello che più vi interessa e magari scriverò un articolo dedicato. Per ora, un’esperienza che consiglio assolutamente di non perdervi è immergervi in un onsen, le sorgenti termali giapponesi di cui ho spiegato in modo approfondito nella guida agli onsen.
Sicuramente anche almeno un pernottamento nel sopra citato Ryokan merita assolutamente così come il noleggio di un kimono per passeggiare in una zona tradizionale come Asakusa a Tokyo, a Kyoto o in una delle tante cittadelle ben conservate che costellano il Giappone meno conosciuto.

Leggi anche: Esperienze culturali insolite da fare a Tokyo

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e se avete domande potete lasciarmi un commento o scrivermi una mail .

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