Lealtà, obbedienza, sacrificio, onore…sono questi i valori che immediatamente associamo ai Samurai e allo spirito del Bushido. Nel Giappone moderno sono ancora molte le tracce di questo Giappone feudale del passato, come la storia dei 47 Ronin o quella dei ragazzi del Byakkotai, la brigata della Tigre Bianca, le cui vicende si sono svolte ad Aizu Wakamatsu, una città nell’entroterra della prefettura di Fukushima, fortemente legata alla tradizione Samurai.

Aziu Wakamatsu è una città Samurai, da visitare se volete rivivere la storia e scoprire di più sulle tradizioni e la vita dei Samurai.
Profondamente legata allo Shogun e al clan Tokugawa, Aizu Wakamatsu fu uno dei campi di battaglia dell’ultima guerra civile del Giappone, la guerra Boshin, in cui l’esercito imperiale si contrappose ai sostenitori dell’ultimo Shogun Tokugawa nel 1868.

Sebbene si trovi nella tristemente nota prefettura di Fukushima, Aizu Wakamatsu si trova nell’entroterra, distante dai luoghi colpiti dallo tsunami e dal disastro radioattivo, circondata da montagne e colline ed è assolutamente sicura da visitare.

Aizu Wakamatsu e i Samurai

Tutto iniza nel 1384, quando Ashina Naomori fece costruire il Castello Tsuruga, e nel corso dei secoli diversi clan importanti come i Date di Sendai o gli Uesugi si avvicendarono al comando di quest’area, fino al periodo Edo, quando il controllo della regione venne affidato al clan Matsudaira.
Il Clan Matsudaira era profondamente legato allo Shogun e ai Tokugawa perchè il realta erano parte della stessa famiglia! Ieyasu Tokugawa era infatti un Matsudaira, che cambiò nome e iniziò la sua dinastia, mentre i cadetti continuarono con il nome Matsudaira. Questo dettaglio sarà fondamentale per capire come alla fine del Periodo Edo, Aizu Wakamatsu divenne l’ultima roccaforte dei sostenitori dello Shogun contro l’esercito imperiale e l’apertura del Giappone verso gli stranieri. Sempre da Aizu, provenivano anche alcuni membri dello Shinsengumi, il corpo speciale di 30 samurai nato nel 1853 per proteggere lo Shogun Iemochi Tokugawa, che si apprestava a entrare a Kyoto qualche anno prima che la guerra civile scoppiasse.

L’importanza di Aizu Wakamatsu come città samurai fortemente legata al clan Tokugawa si ha soprattutto sal 1643, quando al figlio illegittimo dello Shogun Tokugawa Hidetaka (fratellastro di Iemistsu) venne affidato il comando della città. E’ da qui che Aizu si sviluppò come importante centro di commercio, agricoltura e tradizioni Samurai, con la creazione del Nisshinkan, la più grande scuola di Samurai dell’intero Giappone.

Durante il Bakumatsu, il periodo finale del bafuku-ovvero il dominio dello Shogun-, Matsudaira Katamori fu uno dei maggiori alleati dello Shogun, combattendo nella battaglia di Toba-Fushimi contro l’esercito imperiale e guidando i sostenotiri dello Shogun nella Battaglia di Aizu.
Ed è durante questa battaglia dlel’ottobre del 1868 che uno avvenne uno degli episodi simbolo del Bushido, dell’etica Samurai: il suicidio rituale dei giovani ragazzi del Byakkotai, la brigata della “la tigre bianca”.
Durante la battaglia di Aizu, i Samurai più giovani del Clan, 20 ragazzi tutti tra i 15 ed i 17 anni, rimasti sepratai del resto del gruppo, si appostarono sul Monte IImori, da dove videro fumo e fiamme alzarsi dal Castello di Aizu e pensarono che il castello fosse ormai caduto e la guerra persa. I giovani quindi, nonostante la giovane età, si tolsero la vita tramite seppuku, il suicidio rituale, come da tradizione Samurai alla morte del proprio Daimyo (“padrone”), in segno di lealtà.
In realtà le fiamme che videro provenivano dall’esterno delle mura, ed il castello non era ancora caduto, sebbene si arrese poco tempo dopo. Uno dei ragazzi venne trovato ancora vivo e raccontò l’accaduto, e i ragazzi del Byakkotai divennero poi un vero e proprio simbolo dello spirito Samurai.

Cosa vedere ad Aizu Wakamatsu

Sono molti i luogi ad Aziu Wakamatsu legati alla storia Samurai, sebbene si tratti di ricostruzioni, essendo gli originali andati distrutti durante e dopo la guerra Boshin. La maggior parte delle cose da vedere ad Aizu si trovano nella zona centrale e sono raggiungibili utilizzando i Loop Bus cittadini. Attenzione però che questi bus sono poco frequenti (circa uno ogni ora) e noleggiare una bicicletta potrebbe essere una buona alternativa. Una giornata intera potrebbe essere sufficiente per visitare le cose principali di Aizu, ma personalmente consiglio di trascorrervi almeno una notte, così da poter visitare anche i dintorni.

Tsurugajo – Castello di Aizu

Dopo essere stato demolito nel 1874, le rovine del castello di Aizu sono state dichiarate Luogo Storico e nel 1965 la torre del castello è stata ricostruita nel luogo originario e ospita al suo interno un museo sulla storia della città di Aizu e dei Samurai e offre una bella vista panoramica dal piano più elevato.
Nell’area del parco del castello si trovano anche dei santuari ed una casa da tè con un piccolo giardino in stile giapponese.
Vicino al castello si trova anche il Butokuden, una moderna palestra di arti marziali dove potreste avere la fortuna di assistere ad allenamenti di kendo o naginata.
Appena oltre il fossato del castello, si trova anche il Prefectural Museum, sulla storia generale della regione, sin dal periodo Jomon.
Prezzo: 410 yen (520 yen con ingresso alla tearoom)
Orari di apertura: 8.30-17.00 sempre aperto.

Tsurugajo

Scuola Samurai Nisshinkan

Costruita nel 1803, distrutta durante la guerra boshin e ricostruita nel 1987, la Aizu Hanko Nisshinkan è stata la più grande e la più importante delle oltre 300 scuole samurai del periodo Edo. I primogeniti delle famiglie Samurai entravano nella scuola a 10 anni e qui imparavano lettura, scrittura, astronomia, ma anche economia domestica e buone maniere. Dai 15 anni gli studenti imparavano poi anche le varie tecniche di lotta, l’uso dell’arco e delle armi da fuoco, ma anche tecniche militari e a nuotare con l’armatura, nella prima piscina scolastica del Giappone!
Il Nisshinkan era il più alto livello di istruzione dell’area e tutti i Samurai d’elite venivano formati qui, inclusi i 20 ragazzi del Byakkotai.
L’Aizu Hanko Nisshinkan si trova un po’ fuori dalla zona centrale, a circa un kilometro dalla stazione di Hirota, oppure a circa 30 minuti di bus n. 10 dal terminal della stazione di Aizu (attenzione autobus solo alle 11.46, 13.16 e 14.36 – ritorno 13.22 solo in settimana, 16.27 e 17.22).
Al giorno d’oggi è possibile visitare gli edifici ricostruiti, con spiegazioni anche in inglese sulle regole scolastiche e la vita dei Samurai. E’ inoltre possibile partecipare ad alcune attività, come sperimentare il kyudo (tiro con l’arco giapponese), la meditazione zazen o la pittura di oggetti tradizionali.
Prezzo: 620 yen (escluse attività aggiuntive, tra i 300 e i 920 yen)
Orari di apertura: 9.00-16.00 sempre aperto.

Residenza Samurai Bukeyashiki

Il Palazzo dei Samurai di Aizu, non era soltanto l’abitazione della famiglia Saigo, il Samurai di più alto livello, ma era anche il quartier generale dei Samurai della zona. L’originale è andato distrutto sempre durante la guerra Boshin, ma anche qui è stato tutto ricostruito fedelemente all’originale e sono stati aggiunti pannelli esplicativi anche in inglese e figure che riproducono la quotidianeità dell’epoca.
Il complesso Bukeyashiki è piuttosto vasto e si nota la differenza rispetto alle dimensioni più modeste di altre abitazioni samurai di rango inferiore che si possono visitare in Giappone e sicuramente si percepisce lo spirito samurai di Aizu.
Prezzo: 850 yen
Orari di apertura: tutti i giorni 8.30-17 da Aprile a Novembre, 9.00-16.30 e chiuso il giovedì ed il venerdi in inverno.

Altre città con residenze Samurai visitabili in Giappone:

-Kanazawa

-Kakunodate  – leggi l’articolo

-Sakura – leggi l’articolo

Higashiyama Onsen

A breve distanza dalla residenza Bukeyashiki si trova la località termale di Higashiyama Onsen, nelle cui vasche termali in passsato si sono immersi anche l’artista Takehisa Yumeji e Toshizo Hijikata, uno dei comandanti del corpo speciale Shinsengumi. Al giorno d’oggi Higashiyama Onsen appare un po’ abbandonata, con quell’atmosfera tipica della campagna decadente, ma la struttura in legno del Ryokan Mukaitaki e l’adiacente ponte rosso, riescono a regalare un’atmosfera particolare alla destinazione. Soggiornare qui vi permetterà poi di immergervi in onsen circondati dalla natura, oppure potete semplicemente riposare le gambe immergendovi nell’ashiyu (vasca di acqua termale per i piedi) gratuito.

Iimoriyama (Monte Iimori)

E’ difficile non commuoversi quando si visita Iimoriyama, la collina di Aizu dove i giovani samurai del Byakkotai commisero il suicidio rituale durante la Guerra Boshin. Le tombe dei 19 giovani ragazzi che, vedendo fumo e fiamme salire dal Castello di Aizu, fecero seppuku in segno di lealtà e per non cadere nelle mani del nemico, ci fanno riflettere sui valori fondamentali dello spirito del Bushido e il paragone con i 16-17enni moderni è una secchiata di acqua fredda, che ci fa rendere conto quanto valori come onore, rispetto e integrità stanno abbandonando sempre più questo mondo.

Molte incisioni e statue sono state donate in memoria di questi ragazzi, inclusa una colonna con un’aquila dall’ala spezzata donata dal regime fascista allo “spirito del Bushido”.
Proseguendo alle spalle della colonna si arriva ad un cimitero ed al punto esatto in cui i giovani ragazzi si tolsero la vita vedendo le fiamme alzarsi dallo Tsurugajo.

Si può arrivare alla cima della collina Iimori salendo una scalinata piuttosto ripida, con l’adiacente scala mobile (250 yen) oppure passando lateralmente visitando prima il Museo Byakkotai e la Sazaedo Pagoda.

Byakkotai Graves

Sazaedo Pagoda

Poco più in basso rispetto alle tombe della brigata Byakotai, si trova il Tempio Sazaedo con la sua particolarissima pagoda in legno, con la sua particolare struttura interna a doppia elica, per cui chi sale la rampa interna salendo i tre piani, non incontra mai chi sta scendendo, un po’ come la Torre Rotonda di Copenaghen. All’interno della pagoda ci sono raffigurate 33 statue di Kannon e la salita e la discesa di questa pagoda rappresentano il pellegrinaggio Saigoku Kannon dei 33 templi buddisti.
La pagoda, interamente in legno è sicuramente degna di nota e ultimamente è anche diventata un famoso Instagram spot grazie al suo soffitto esagonale in legno ricoperto di sigilli (clicca qui per vedere il mio Insta-scatto!). Ai piedi della Pagoda si trova poi anche un delizioso santuario con un fiumiciattolo ed un portale torii, che se amate le ambientazioni giapponesi, non vi potete perdere!

Ouchijuku

Da Aizu Wakamatsu si raggiunge facilmente anche l’antica città di sosta Ouchi-Juku, situata sulla Aizu Nishi-Kaido che collegava Aizu Wakamatsu a Nikko e quindi a Tokyo durante il periodo Edo.
Così come i “juku” di Magome e Tsumago lungo la Nakasendo, anche qui si possono ammirare atmosfere passate, con le abitazioni dai tetti in paglia tutte allineate lungo la via principale, che un tempo erano locande che offrivano conforto ai Samurai che accompagnavano i Daimyo verso la capitale e ora principalmente sono occupate da ristoranti e negozi di souvenir. Per visitare Ouchijuku basta qualche ora, ma è anche possibile pernottare in uno dei tre minshuku ricavati in queste abitazioni tradizionali, come abbiamo fatto noi. Ve ne racconterò presto in un post dedicato.

Ouchijuku

Dove mangiare

Come molte destinazioni in Giappone, anche Aizu Wakamatsu offre diversi piatti tipici locali che consiglio di provare. La scelta culinaria ed i ristornati non mancano di certo, e sapete che non sono solita consigliare posti specifici perchè la qualità è ottima ovunque. Ad Aizu Wakamatsu però voglio consigliarvi due posti da non perdervi per la loro storia (oltre che al buon cibo che offrono).

Il primo ristorante è Takino, il risorante che ha inventato il Wappa Meshi. Si tratta sostanzialmente un obento -una schisceta- in cui il pasto viene servito all’interno di un contenitore di legno sottile. In passato il wappa, il contenitore, veniva utilizzato soprattutto dai boscaioli per portarsi il pranzo. Takino fu il primo ristorante a servire questo piatto, i cui ingredienti (riso, verdure, pesce) vengono cotti al vapore e serviti nella ciotola di legno che dona alle pietanze un particolare sapore. Il ristorante si trova poi in un’abitazione di circa 150-200 anni, che nel periodo Edo era utilizzata come luogo di riposo e al cui interno ci sono dei pilastri scalfiti dai combattimenti durante la guerra Boshin.

L’altro posto dove vi consiglio di mangiare ad Aizu Wakamatsu è il Ryokan Shibukawadonya, un edificio del periodo Taisho nato come magazzino per il pesce e trasformato poi in un raffinato ryokan che ha ospitato vari letterati tra i quali anche Yukio Mishima. Al secondo piano si trova la “stanza della malinconia dove era cresiuto Zensuke Shibukawa, legato al tentativo di colpo di stato del 1963 conosciuto come incidente del 26 Febbraio.Anche senza pernottare nel ryokan, è possibile pranzare in questo raffinato edificio con un tradizinale course a base di carne wagyu o pesce. Lo Shibukawadonya si trova lungo Nanukamachi, la via commerciale del periodo taisho, a due passi dal Tempio Amida dove si trovano le tombe dei soldati caduti durante la guerra Boshin e la tomba dello shinsengumi Saito Hajime. La storia di questo Ryokan è legata anche alla storia moderna del Giappone,

Se visitate Ouchijuku, ricordate anche di mangaire il famoso Negi Soba, ovvero dei soba da mangiare con un cipollotto che viene usato al posto delle bacchette e mangiato!

Takino restaurant

Dove dormire ad Aizu Wakamatsu

Il nostro tour ad Aizu Wakamtsu è durato tre giorni e due notti, una delle quali l’abbiamo passata in un minshuku in una delle abitazioni di Ouchijuku, mentre l’altra  l’abbiamo passata all’hotel Toho Onyado ad Higashiyama Onsen.
Ci siamo trovati benissimo, scegliendo la stanza giapponese al tredicesimo piano della torre dell’hotel che offre una bella vista su Aizu e sul tramonto. La cosa magnifica di questa struttura sono gli onsen spettacolari, affacciati sulla vallata e completamente all’aperto (c’è anche la vasca interna sempre con vista). Colazione e cena sono a buffet e con molta scelta ed è a disposizione la navetta gratuita da/per il Bukeyashiki (da dove poi si può prendere poi il Loop Bus) e ad orari fissi anche da/per la stazione.
Costo 20.500 yen a notte per due persone in mezza pensione. Decisamente un ottimo rapporto qualità/prezzo (veramente, gli onsen, tra i più belli che abbia mai fatto!)

Toho Onyado

Come arrivare a Aizu Wakamatsu

Ci sono vari modi per raggiungere Aizu Wakamatsu, ma quello a mio parere più comodo è prendere lo Shinkansen fino a Koriayama e da lì o la linea JR Banetsu coperta dal JRPass (circa 3 ore totali da Tokyo) o il bus autostradale per Aizu Wakamatsu (impiega lo stesso tempo, ma non è coperto dal pass e costa 1.200 yen a tratta).

Aizu Wakamatsu si può raggiungere anche in autobus notturno (7h) o autobus autostradale da Shinjuku (4,5h) e questa è sicuramente la soluzione più economica al costo di 4.900 yen a tratta o biglietto andata/ritorno da usare entro sei giorni a 7.600 yen.

Un’alterativa interessante però potrebbe anche essere visitare Aizu Wakamatsu in combinazione con Nikko, come avveniva nel periodo Edo, grazie alla Tobu-Aizu Railways. Ci sono circa 4 treni al giorno che collegano Aizu a Kinugawa Onsen e ci si impiega circa 2-2.5 ore al costo di 3.340 yen e se siete interessati vi posso aiutare nella creazione di questo itinerario personalizzato in Giappone tramite il mio servizio dedicato.

Haikara San

Muoversi in città e pass utili

Per visitare Aizu Wakamatsu si possono utilizare i due Loop Bus, Haikara-san e Akabe, che coprono il centro città e fermano nei principali punti di interesse. Cliccando qui trovate la mappa, ma tenete presente che le corse sono piuttosto rare (una all’ora circa). La singola corsa costa 210 yen, ma esiste anche il pass giornaliero da 600 yen.
Gli autobus di linea (come quello per la scuola samurai), non sono inclusi in questo pass.

In alternativa potreste noleggiare delle biciclette ai veri punti informazione, ma ricordate di riconsegnarle entro le 17.00

Se avete intenzione di visitare anche i dintorni, come l’area del lago Bandai, la cittadina di Kitakata o Ouchijuku, vi cosiglio la Gurutto Card valida due giorni, che copre tutti gli autobus e i treni della zona e costa 2.720 yen.

Aizu Wakamatsu Città Samurai

Ti è piaciuto l’articolo e lo hai trovato utile? Offrimi un caffè!