Ho sempre detto che se mai mi fossi, sposata, il viaggio di nozze sarebbe stato in Polinesia. Spiagge bianche e acque cristalline, lontano da tutto nel bel mezzo dell’oceano Pacifico.
Quando poi mi son effettivamente sposata, e ho iniziato a pianificare la nostra luna di miele però, mi sono resa conto che per quanto la Polinesia Francese fosse una destinazione da sogno, sono i resort di lusso a farla da padrona e mi sono resa conto che forse non sarebbe stata la destinazione per me. E così, ho scoperto la Polinesia Neozelandese, ovvero le Isole Cook.
15 isole nel Pacifico, “scoperte” dagli occidentali solo 200 anni fa, dove la cultura polinesiana è ancora molto presente e dove non ci sono grandi resort e gli edifici non possono superare la più alta palma dell’isola.
Isole dove l’autenticità e l’orgoglio locale sopravvivono, dove i prezzi sono decisamente più accessibili e con una maggiore varietà di alloggi che va dai boutique hotel ai bungalow in spiaggia, dai resort family-friendly alle guesthouse locali. Niente famose catene di resort extra lusso, ma quasi tutto gestito da realtà locali. La legge delle Isole Cook infatti, impedisce la compravendita di terreni, che possono venir solamente noleggiati per 60 anni alla volta, prima di tornare alla famiglia di origine. Perché qui la discendenza è tutto e vi capiterà spesso di sentire i locali presentarsi menzionando la propria isola d’origine così come quella della loro famiglia. Un forte segno di connessione alla propria terra che mi ha fatto apprezzare moltissimo questa cultura.
Un viaggio alle isole Cook non è solo un viaggio in un paradiso incontaminato nel cuore dell’Oceano Pacifico, ma è un viaggio dentro una cultura profonda, dove tradizioni ancestrali si uniscono e mescolano con il mondo occidentale, dove dimenticarsi della frenesia della vita quotidiana ed entrare in una terra di sorrisi e vita lenta, apprezzando la bellezza della natura che ci circonda.
Una destinazione dove il turismo di massa viene tenuto lontano, a favore dell’autenticità e di un turismo sostenibile e lento, perfetta per chi cerca un’esperienza vera, accessibile e connessa con la realtà e la cultura del luogo.


Viaggio alle Isole Cook – Informazioni Utili
Le Isole Cook sono un arcipelago composto da 15 isole, situate in mezzo all’Oceano Pacifico, esattamente dall’altra parte del mondo rispetto all’Italia: 12 ore di fuso orario.
In tutto, ci vivono circa 17.000 persone, quasi tutte a Rarotonga, l’isola più grande dove si trova anche l’aeroporto internazionale. Sono divise in Southern e Northern group e alcune sono così remote che ad esempio, per raggiungere la più lontana, Penrhyn, servono 4 giorni di navigazione da Rarotonga!
Le Isole Cook sono uno stato autonomo in libera associazione con la Nuova Zelanda, tanto che gli abitanti hanno il passaporto neozelandese.
Come arrivare alle Isole Cook
L’unico aeroporto internazionale delle Isole Cook si trova a Rarotonga ed è servito da voli giornalieri da Nuova Zelanda e Australia, e da più voli a settimana dalle Hawaii e dalla Polinesia Francese. Volando dalle altre isole del Pacifico, il fuso orario rimane lo stesso, mentre da Australia e Nuova Zelanda, si “viaggia nel tempo” perché sebbene il volo sia solo di poche ore, si passa la linea di cambio data e si rivive lo stesso giorno due volte! Noi ad esempio siamo partiti da Auckland la mattina del 2 Maggio 2026 e 4 ore dopo siamo atterrati a Rarotonga nel primo pomeriggio del 1 Maggio!


Documenti d’ingresso
Per i turisti, non sono necessari visti per entrare alle Isole Cook, è sufficiente il passaporto con almeno 6 mesi di validità ed è possibile rimanere fino a 30 giorni. In volo vi verrà poi consegnato il foglio da compilare per la dogana. Siate molto pignoli e dichiarate tutto: soprattutto alimenti e scarpe ed attrezzature utilizzate per il trekking. Noi abbiamo indicato tutto e alla dogana ci hanno semplicemente chiesto cosa avessimo nel dettaglio e ci han fatto passare senza ulteriori analisi dei bagagli. Anche qui come per la Nuova Zelanda, i controlli sono molto stretti, per evitare che vengano introdotti elementi che possano disturbare o rovinare l’ecosistema, siate perciò corretti e dichiarate tutto!
Per noleggiare un’auto, è sufficiente la patente italiana! Proprio così, non serve la patente internazionale, ma vengono accettate le patenti di alcuni paesi, tra cui il Giappone e quelli membri dell’UE. Se però volete noleggiare un motorino, dovete avere anche la patente per le moto, oppure ottenere una licenza locale recandovi ad una delle stazioni di polizia di Rarotonga e sostenendo un esame in loco. Io, che non amo le due ruote, vi consiglio quindi di evitare di perdere tempo e stressarvi con un esame e noleggiare un’auto: la guida è a sinistra, ma il limite è sempre 40/50 km/h, ci sono poche auto, tutti sono molto tranquilli e se dovesse iniziare a piovere siete al coperto!


Quando andare
Essendo una destinazione tropicale, le Isole Cook sono ottime e calde tutto l’anno. I mesi generalmente migliori sono quelli della stagione secca, con temperature più fresche e meno umidità, con minore probabilità di pioggia che va da Aprile a Novembre. La stagione umida però regala temperature dell’acqua più alte e moltissima frutta tropicale. Mettetevi però il cuore in pace perchè. come ovunque nel mondo, il cambiamento climatico sta cambiando gli equilibri e noi a Maggio abbiamo beccato diversi giorni di cielo grigio e un bel po’ di pioggia -.-
In realtà, acquazzoni tropicali accadono nella stagione secca quanto nella stagione umida, soprattutto a Rarotonga che essendo un’isola vulcanica, ha i picchi delle montagne che attraggono le nuvole che si formano nell’oceano, ed è proprio grazie a queste piogge che l’entroterra è così lussureggiante ed affascinante.
Tendenzialmente i mesi estivi luglio-agosto sono quelli con meno probabilità di pioggia e temperature piacevoli, ma sono anche i mesi più di alta stagione. Parlando con i locali, in diverse persone mi hanno detto essere Ottobre il loro mese preferito: clima ancora secco, meno turismo e generalmente poche piogge.


Fuso orario, corrente e valuta
Le Isole Cook si trovano indietro di 12h (o 11 con l’ora solare in inverno) rispetto all’Italia. La cosa divertente è che rispetto alla Nuova Zelanda, c’è una differenza di sole due ore, ma…..è il giorno prima! Ovvero, quando ad Auckland sono le 10, a Rarotonga è mezzogiorno, ma del giorno prima! Questo perché sono davvero dall’altra parte del mondo e passa la linea di cambio data. In pratica arrivandoci da Australia o Nuova Zelanda, vivrete lo stesso giorno due volte (e ne salterete uno al rientro). Figo no?
Le prese di corrente sono di tipo I, con le due lamelle piatte a forma di V, come per la Nuova Zelanda e serve perciò un adattatore.
Nelle Isole Cook si usano i dollari neozelandesi e i dollari delle Isole Cook. Entrambe le valute hanno lo stesso valore, ma i dollari delle Isole Cook valgono solo qui e non possono essere scambiati altrove, quindi il consiglio è quello di cambiare solamente in dollari neozelandesi.
Le carte di credito sono generalmente accettate, ma a volte le carte tradizionali potrebbero venir bloccate (mi è successo quando ho provato a pagare il noleggio auto con la mia carta di credito giapponese che ha l’assicurazione guidatore inclusa) mentre con carte tipo Revolut o Wise non ho avuto alcun problema. È però importante avere con sé del contante perché ad esempio al mercato del sabato mattina, quasi tutte le bancarelle sono cash only. Potete cambiare alla banca BCI di Avarua (aperta solo in settimana 10-15) oppure al Western Union, oppure prelevare ai pochi ATM dell’isola, attenzione però che ci sono sempre delle commissioni piuttosto elevate, anche con Revolut.
Spesso anche pagando in dollari neozelandesi, potreste ricevere il resto in dollari delle Isole Cook, soprattutto con la particolarissima moneta da 2$, dalla forma triangolare! Ci sarebbe anche quella da 5$ dalla forma ottagonale, ma non sono riuscita a trovarla…
Connessione internet
Alle Isole Cook internet è un po’ un tasto dolente: l’unico operatore è Vodafone ed è possibile acquistare un’apposita e-sim turistica che include anche sms e chiamate, oppure dei voucher con un tot di giga per connettersi ai vari wifi hotspot dell’isola. Alcuni hotel offrono la connessione wifi gratuita utilizzando la rete Starlink, che però soprattutto in caso di brutto tempo, può essere molto lenta o instabile.
All’arrivo in aeroporto inoltre si hanno 30 minuti di wifi gratuito.


La nostra luna di miele alle Isole Cook
Noi abbiamo trascorso 10 giorni alle Isole Cook, arrivando dalla Nuova Zelanda, e visitando le due isole più rinomate Aitutaki e Rarotonga.
Rarotonga è l’isola più grande e popolata, dove si trova l’aeroporto internazionale e da dove partono anche i voli domestici per le altre isole come Aitutaki e Atiu (che noi non abbiamo visitato). Siamo arrivati a Rarotonga nel pomeriggio e la mattina successiva siamo partiti subito alla volta di Aitutaki, dove abbiamo passato 3 giorni, ma ci sarei rimasta volentieri almeno un giorno in più! Gli altri 6 li abbiamo passati a Rarotonga, da dove siamo ripartiti per il viaggio di rientro.
Aitutaki, la laguna più bella del mondo
Tony Wheeler, il fondatore della Lonely Planet, ha definito Aitutaki la laguna più bella del mondo, ed effettivamente già dall’aereo vi renderete conto di quanto sia incredibile questo posto.
Mille sfumature di azzurro, acqua trasparente come una piscina, nessun mostro di cemento, ma tantissimo verde che ombreggia le spiagge bianchissime…Diversi motu, piccoli isolotti, circondati da mille sfumature di blu.
Il modo migliore per esplorare la laguna di Aitutaki è fare un tour in barca della laguna. Abbiamo passato qui 3 giorni pieni, che sono secondo me il tempo perfetto per visitare Aitutaki: un giorno per rilassarci ad Ootu Beach, la spiaggia più bella dell’isola, e fare un giro in kayak per raggiungere i due motu più vicini, Angarei e Ee. Un giorno per fare un giro dell’isola in auto (è piccola, in meno di mezz’ora si arriva all’estremità opposta), partecipare alla messa domenicale con le signore in abito bianco ed i loro cappellini di paglia stupendi, prima di far tappa al Piraki Lookout e un tuffo nelle spiagge della costa occidentale. Un giorno per fare il tour della laguna, con snorkeling nella sua acqua trasparente e visita a motu dalla sabbia bianchissima come Honeymoon Island e One Foot Island, dove collezionare uno dei timbri sul passaporto più rari del mondo!
Nota: non trattandosi di un timbro ufficiale, il timbro di One Cook Island potrebbe invalidare il passaporto per alcuni Paesi. Se avete un vecchio passaporto, vi consiglio di usare quello per collezionare questo timbro!


Se avete occasione, consiglio vivamente di optare per due diversi tour della laguna, ma tenete presente che la domenica non ci sono barche che operano perché il giorno festivo viene sentito moltissimo ed i locali amano passarlo in famiglia.
Noi abbiamo scelto lo snorkeling tour con Teking, perché grazie alla barca più piccola (circa 20 persone) riesce ad andare più veloce e a fare un giro più ampio della laguna, includendo più tappe snorkeling ed il delizioso pranzo bbq su un motu tutto per noi!
Se preferite invece un giro in barca più tranquillo, con divanetti e sdraio dove rilassarsi, accompagnati dalla musica locale suonata dal vivo, scegliete la Vaka Cruise, su un’imbarcazione moderna disegnata come la tradizionale vaka polinesiana. Se non fossimo stati ad Aitutaki di domenica, avremmo probabilmente fatto anche questo tour.
I tour con la Vaka Cruise possono anche essere fatti come escursioni giornaliere da Rarotonga, acquistando il pacchetto proposto da Air Rarotonga, ma personalmente vi consiglio di dividere il soggiorno e passare ad Aitutaki almeno due notti.


Rarotonga, l’isola principale delle Isole Cook
Se il colore di Aitutaki è l’azzurro, quello di Rarotonga è il verde. Appena l’aereo inizia la discesa sull’isola, ancora prima di intravedere la laguna o la spiaggia, è lei che appare: una montagna scura e imponente che si staglia in mezzo al Pacifico come un pugno alzato verso il cielo. È Te Manga, la vetta più alta delle Cook Islands con i suoi 652 metri sul livello del mare — cifra che può sembrare modesta, ma che dimentica di dire che sotto c’è altri 5.000 metri di roccia vulcanica sprofondata nell’oceano. Rarotonga infatti è la sommità di un vulcano, che è anche il magnete che richiama le nuvole, genera la pioggia e alimenta una vegetazione lussureggiante e selvaggia.
A Rarotonga abbiamo avuto quasi sempre cielo grigio e pioggia, ma per per fortuna quest’isola è molto, molto altro oltre alle spiagge paradisiache delle copertine delle riviste di viaggio. La cultura locale qui è fortissima, e non mancano di certo le occasioni per avvicinarsi e scoprirla: la cena a casa dei local, la visita guidata del Te Vara Nui Village e l’incredibile show polinesiano sull’acqua, il mercato del sabato mattina,…ma anche i piccoli, ma super interessanti musei di storia locale, ricchissimi di informazioni sulla storia, le tradizioni e la cultura del popolo polinesiano e di come l’avvento dei missionari nel diciannovesimo secolo abbia contribuito a creare l’unicità di questo stato, indipendente, ma molto connesso alla vicina Nuova Zelanda.


Siamo stati 6 giorni (più la prima serata di arrivo, prima di volare ad Aitutaki) a Rarotonga, ma ci saremmo potuti tranquillamente stare un paio di giorni in più perché c’è veramente moltissimo da fare, sia in spiaggia che nell’entroterra. L’interno, infatti è perfetto per l’hiking, con il famoso (ed impegnativo) Cross-Island Track che permette di raggiungere The Needle, l’ago di roccia di 413 metri che si drizza in modo quasi impossibile, le numerose cascate che si formano con le piogge. Sulla costa invece sono diverse le spiagge di sabbia bianca dove fare snorkeling, anche se si vede che la barriera corallina qui soffre molto per il riscaldamento climatico e a causa di una stella marina invasiva che è stata una piaga nel passato recente. E poi i caffè e ristorati sulla spiaggia, e le tante attività culturali proposte che non ho avuto il tempo di fare,…sempre immersa in un flow lento e rilassato, fatto di sorrisi e atmosfere rilassate.
Scriverò a breve un articolo con tutte le attività fatte ed anche quelle che mi sarebbe piaciuto fare, perché davvero, scordatevi di venire a Rarotonga e passare le giornate in panciolle: è un’isola vibrante e ricca di stimoli ed occasioni!


Costi del nostro viaggio di nozze alle Isole Cook
Premessa: a Maggio 2026, lo yen vale quasi la metà di quello che valeva quando mi sono trasferita in Giappone, e sebbene all’interno del paese non si soffre questa differenza, in viaggio questa svalutazione si sente. E tanto. Se però penso in euro, mi rendo conto che le Isole Cook non sono una destinazione poi così costosa. Anzi, in realtà, se escludiamo il volo, potrei definirle “come l’Italia”. Che non è certo una destinazione economica, ma non è nemmeno così esagerata rispetto ad altri paesi del mondo. Se pensiamo che le Isole Cook sono isolette lontane da tutto, nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, e sono un paradiso tropicale come Hawaii e Polinesia Francese, beh posso dire che sono assolutamente fattibili e che sì, sono una Polinesia low cost! E lo intendo nel senso positivo del termine, una vera destinazione “WarmCheapTrips”, dove il valore che paghi lo ricevi davvero ed ogni dollaro che paghi si trasforma in esperienza. Onestà & Autenticità, le due parole che per me raccolgono l’essenza del viaggio, senza le sovracostruzioni del lusso e dello spreco. Il costo di souvenir, pasti e bevande, è simile alla Nuova Zelanda, con piatti abbondanti che in media costano circa 10/20€, bevande intorno ai 3/4€ per gli analcolici e 8/10€ per gli alcolici. Ci sono poi diversi supermercati in cui trovare anche piatti già cucinati ed alcuni food truck, dove mangiare risparmiando. Onestamente, ho trovato le Isole Cook meno care di quanto immaginassi!


Trasporti
- Volo internazionale – Non vi so dire il costo del volo internazionale per arrivare alle Isole Cook perché ho acquistato un multitratta per tutte le tappe del viaggio di nozze, per un totale di circa 1.000€ con Air New Zealand che collega giornalmente Auckland e Rarotonga ed ha anche voli diretti da Tokyo, quindi comodissimo per me.
- Voli interni – l’unica compagnia che collega Rarotonga alle altre isole è Air Rarotonga e i biglietti per le isole vanno prenotati in anticipo direttamente dal sito della compagnia. Noi abbiamo acquistato i voli Rarotonga – Aitutaki, a Febbraio 2026 i voli per Maggio ed alcuni voli erano già sold-out! Tariffa con bagaglio da stiva incluso: 458 NZD a/r a persona.
- Noleggio auto – A Aitutaki abbiamo noleggiato l’auto per un solo giorno (tariffa per 24h) tramite Popoara Rental, a pochi minuti a piedi dalla nostra sistemazione, per 90NZD + 8NZD per la benzina utilizzata, pagata al noleggio perché a causa della guerra in Medio-oriente, il carburante non era disponibile sull’isola per l’acquisto da parte di privati!
A Rarotonga invece abbiamo noleggiato l’auto per tutto il tempo (6 giorni), ritirandola e riconsegnandola in aeroporto tramite Island Car&Bike Hire, per un totale di 290 NZD, inclusa maggiorazione di 40 NZ, per pick-up e drop off in aeroporto. Qui specifico che abbiamo richiesto l’auto più economica, piuttosto vecchiotta, ma che non ci ha assolutamente creato problemi e comunque la velocità massima consentita sull’isola è 50km/h.


Alloggi
Alle Isole Cook ci sono diverse tipologie di alloggio con diverse fasce di prezzo. Noi abbiamo scelto un compromesso tra prezzo e comodità, scegliendo dei bungalow a pochi passi dalla spiaggia sia ad Aitutaki che a Rarotonga, così da combinare atmosfera, privacy e sicurezza (ovvero che ci fosse una reception con personale disponibile in caso di necessità).
- Rarotonga – Kii Inn&Suites, abbiamo fatto solo la prima notte, prima di spostarci ad Aitutaki. Molto basico, ma spazioso. Solo ventilatore che però è stato sufficiente perché le notti sono generalmente fresche e ventilate e con le finestre aperte si sta benissimo. C’è anche la cucina a disposizione. A circa 10 min di auto dall’aeroporto, transfer 20NZD a tratta a persona. 1 notte senza colazione 143 NZD.
Come alternativa vicino all’aeroporto, consiglierei il The Islander, di fronte all’aeroporto e raggiungibile a piedi (così si risparmiano i 80 NZD di transfer!)
Magic Reef Bungalow, un complesso molto attento all’ambiente, con 12 bungalow ad Aorangi, zona tranquilla sulla costa occidentale, dove ammirare tramonti mozzafiato e da dove si vedono le balene (da luglio a ottobre circa). La spiaggia è perfetta per passeggiare, ma non per nuotare essendo che l’acqua è molto bassa e ci sono molte rocce e coralli. C’è però una piscina di acqua salata ed un bellissimo patio sulla spiaggia dove rilassarsi ammirando il tramonto. Ci sono bungalow di diverse grandezze e due sono affacciati sulla spiaggia. Il nostro era quello più piccolo, ma era comunque molto spazioso, con bellissima doccia e vasca all’aperto, nel retro del bungalow! C’è anche una piccola cucina e tutto l’occorrente per cucinare ed il primo giorno viene offerto un fruit plate molto ricco e marmellata fatta in casa. Il servizio di pulizia stanza è offerto ogni 3 giorni e c’è un distributore di acqua filtrata dove riempire le borracce fornite. Se non si ha l’auto, è possibile noleggiare veicoli elettrici sul posto. La proprietaria Simonne è gentilissima e super disponibile, così come tutto lo staff…solo il marito non è il massimo della simpatia ed è chiaramente scocciato quando vede la gente arrivare con macchine noleggiate altrove e che non necessita del servizio di transfer aeroporto da 30 NZD a persona a tratta! Peccato perché se non fosse per la sua antipatia, questo posto sarebbe meglio…. 5 notti 2.425 NZD senza colazione (solo per la prima notte). - Aitutaki – Aitutaki Village, super soddisfatta della scelta! 10 bungalow spaziosi, puliti e curati, con uno staff super gentile che vi accoglie in aeroporto con una collana di fiori. Affacciato sulla spiaggia di O’otu, la più bella di Aitutaki e con lettini e kayak a disposizione gratuita degli ospiti. La spiaggia è di sabbia bianchissima e le palme sulla spiaggia contribuiscono a creare la perfetta cartolina. In poco più di mezz’ora di kayak si raggiungono due motu selvaggi. Il ristorante sulla spiaggia offre una colazione basica (pane, marmellata, cereale, frutta) ed ottime cene abbondanti e gustose, oltre che a diversi cocktail tropicali. A pochi passi comunque ci sono anche un paio di altre opzioni per mangiare. I bungalow sono molto spaziosi, con un patio con tavolo e sedie e stendino. Vengono forniti i salviettoni da spiaggia e la pulizia camera giornaliera (su richiesta) e refill acqua gratuito. Ho amato moltissimo questo piccolo paradiso! 3 notti 1.350 NZD con colazione.


Attività & Escursioni
La scelta di attività alle Isole Cook è più vasta di quanto immaginassi e scriverò a breve un articolo dedicato! Intanto però un breve recap sui costi di quelle fatte da noi, prezzi a persona.
- Aitutaki Lagoon Tour con Teking: 250 NZD + 10 NZD se si noleggiano maschera e boccaglio. Circa 5 ore, transfer dalla sistemazione incluso, pinne e asciugamani forniti gratuitamente, pranzo bbq su un motu davvero squisito e almeno 3 tappe snorkeling.
- Te Vara Nui Village: gentilmente offerto dall’Ente del Turismo delle Isole Cook. Visita guidata del “villaggio” e cena a buffet con spettacolo polinesiano davvero wow!
- Te Ara Cultural Museum 15 NZD – Cook Islands Library & Museum 6 NZD, piccoli, ma ricchi di spiegazioni ed ottime opzioni durante i momenti di pioggia
- Progressive Dinner con Cook Islands Tours: 132 NZD. Assolutamente consigliata! Una cena itinerante visitando tre famiglie del posto che raccontano la loro storia mentre si mangiano piatti locali cucinati da loro. È incluso il pick-up e drop-off dalla propria sistemazione.
- Cycling tour con Storyteller: anche questo offerto dall’Ente del Turismo delle Isole Cook. Una bellissima mattinata in sella ad una mountain bike alla scoperta delle strade interne dell’isola, della cultura e della vita locale, con picnic finale in spiaggia.
- Noleggio kayak: ad Aitutaki erano a disposizione gratuita per chi soggiornava all’Aitutaki Village, mentre a Rarotonga lo abbiamo noleggiato da KiteSUP a Muri per 30 NZD/2h (kayak doppio)


Se state cercando i grandi resort di lusso, le ville sull’acqua e le vacanze da cartolina costruite attorno all’esclusività, probabilmente le Isole Cook non fanno per voi. Se invece sognate la Polinesia per il colore dell’oceano, il ritmo lento della vita, il contatto con la cultura locale e quella sensazione sempre più rara di trovarvi in un luogo che non è stato stravolto dal turismo, allora vi innamorerete delle Isole Cook!
Le Isole Cook sono state esattamente quello che cercavo per il nostro viaggio di nozze: un paradiso tropicale, certo, ma anche un luogo autentico, con una propria identità e una propria anima.


Prezzi aggiornati a Maggio 2026.
Si ringrazia l’Ente del Turismo delle Isole Cook per il supporto su alcune attività.



