Se ripenso al viaggio in Vietnam, Sapa è il posto che ho amato immediatamente, dove non ho avuto nulla di che lamentarmi e dove ho trovato le persone migliori.
Il Vietnam è stato per me un po’ difficile da amare pienamente nonostante i bellissimi paesaggi naturali, ma ammetto che spesso mi ritrovo a pensare con nostalgia a quelle tre settimane nel nord del Vietnam ed ho sempre più voglia di scoprire il resto del paese.
Di Sapa, me ne sono innamorata subito. Sin dalle prime curve illuminate dalla luce dell’alba che filtrava dalle tendine del bus notturno da Nin Binh. Un viaggio iniziato 8 ore prima e con una me parecchio infastidita dalle difficoltà di comunicazione sul punto di partenza/targa del bus e dalla cuccetta di Dice occupata da un altro tizio, ma già alla vista delle prime risaie, inizio a calmarmi e quando il taxi ci porta fuori dal centro di Sapa, verso la homestay che ci accoglierà, sono ormai completamente rilassata e di buon umore, nonostante la stanchezza.


Perchè visitare Sapa?
Visitare Sapa è un toccasana per il cuore e la mente. Il verde delle risaie, i sorrisi delle persone locali, lo scorrere lento del tempo…Terrazze di risaie, vallate e montagne che si alternano all’orizzonte, cascate, fiumi e villaggi di minoranze etniche
Se amate il trekking, qui troverete moltissime opzioni, inclusi trekking di più giorni e scalata del Fansipan.
Sapa (o anche Sa Pa), si trova nella provincia di Lao Cai, nel nord del Vietnam, al confine con la Cina, a circa 1.600 mt di altezza. È una delle località montuose più note e visitate del Vietnam. Qui si trovano moltissime hill tribes, le minoranze etniche come gli Hmong, i Dao e i Tay, e le sue risaie terrazzate regalano un paesaggio mozzafiato.
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La tribù degli H’mong è la minoranza etnica più popolosa a Sapa, migrata qui circa 300 anni fa dal sud della Cina, che vive anche in Cambogia, Thailandia e Laos. Vestono casacche colorate (e a seconda del colore degli abiti si dividono in Hmong Neri, Rossi, Bianchi e Fioriti) e dai motivi geometrici, coltivano il riso, pascolano i bufali, camminano per chilometri.
I Red Dao, una tribù di montagna originaria dello Yunnan cinese, vestono invece elaborati cappelli rossi, hanno una grande conoscenza delle erbe e ogni famiglia tramanda di madre in figlia la propria ricetta per il tradizionale herbal bath, che si dice aiuti a rimettersi in forze, e che viene generalmente preparato per le donne che hanno partorito da una settimana,e per combattere i malanni dei freddi inverni di Sa Pa.
Super consigliato dopo una giornata di trekking, immersi in un bagno caldo dal colore rossiccio, dato dalle 10 diverse erbe medicinali raccolte nei dintorni del villaggio, in una vasca di legno di cipresso, magari con la vista delle risaie davanti ai vostri occhi.
Ci sono poi anche i Tay, con abiti sui toni del blu e gonne al ginocchio per le donne e i Giay con le camicie colorate abbottonate su un lato.
In realtà, quando vi invito a visitare Sapa, mi riferisco ai villaggi nei dintorni, non alla città in sé che è invece piuttosto turistica e piena di alberghi e ristoranti, oltre che abbastanza insulsa, nonostante le atmosfere francesi, residuo del periodo di occupazione del Vietnam. Ci passerete sicuramente, sia perché è dove si trova la stazione degli autobus, sia perchè da qui si parte per salire al Fansipan, ma nonostante la comodità logistica, sconsiglio di fermarvi a pernottare in città e invito ad optare per un’esperienza homestay nei villaggi vicini.


Trekking a Sa Pa
Una delle ragioni principali per visitare Sapa, sono i numerosi percorsi di trekking alla scoperta dei villaggi locali, dove avrete occasione di scoprire anche artigianato locale, rimedi naturali e colorazione e tessitura di abiti ad esempio.
Ci sono sentieri e percorsi di varia lunghezza, generalmente ben segnalati, ma per un’esperienza davvero completa, affidatevi ad una delle numerose agenzie locali, come Sapa O’ Chau che devolve i proventi per la costruzione di scuole all’interno dei villaggi, o rivolgetevi all’homestay che pernotterete, e prendete parte ad un tour con una guida locale.
Quasi certamente infatti la vostra guida proverrà da una delle numerose hill tribes che abitano questa zona, e vi racconterà usi e costumi della sua gente, arricchendo così la vostra esperienza di viaggio.
Anche se non siete dei gran camminatori, dovete assolutamente inserire Sapa nel vostro itinerario in Vietnam per i paesaggi e le persone che trovate qui, soprattutto se sceglierete di pernottare in una homestay fuori dalla città, in uno dei villaggi delle numerose tribù delle colline che abitano questa zona del Vietnam.
La Valle di Muong Hoa, dove si trova l’homestay in cui abbiamo alloggiato, è una delle aree più belle nei dintorni di Sapa, dove si trovano diversi villaggi delle tribù di montagna, come Lao Chai (Hmong neri) e Ta Van (Giay). Qui ci sono diversi trekking fattibili anche in autonomia, con percorsi segnalati anche su app tipo Wikiloc, ma sicuramente avere una guida locale vi aiuterà ad apprezzarli maggiormente. Inoltre, se camminerete in autonomia, nella maggior parte dei villaggi, vi verrà richiesto un piccolo contributo “d’ingresso” che serve per aiutare l’economia del villaggio. Con la guida invece non dovrete pagare nulla perché “assumendola” avete già contribuito.


Cat Cat Village – la mia onesta opinione
Il villaggio di CatCat è spesso menzionato come uno dei villaggi da visitare assolutamente a Sa Pa, nonché uno dei trekking più facili e accessibili. Si trova infatti nella vallata appena sotto la città e ci si arriva facilmente dopo 20 minuti di strada in discesa e sono moltissimi i motorini e le auto che per pochi dong vi portano direttamente dal centro alla biglietteria e viceversa.
Cat Cat Village è una cartolina. Un villaggio attraversato da uno scenico fiume, circondato dalla natura e pieno di negozietti di artigianato e prodotti locali lungo la strada. Talmente bello esteticamente da sembrare finto….ed infatti a mio parere, non ha quell’autenticità che si può trovare in altri villaggi di Sapa, ma è chiaramente orientato al turismo, tanto che ad orari regolari, si può assistere a degli spettacoli di danze e musiche tradizionali, con anche occasioni di partecipazione.
Credo che dedicherò presto un articolo a Cat Cat perchè come per le riflessioni sul turismo sostenibile nella baia di Halong, anche Cat Cat Village si merita un ragionamento più approfondito, seguitemi su Instagram per sapere quando pubblicherò l’articolo.
Per visitare Cat Cat village, occorre pagare un ingresso di 150.000 VND e c’è un percorso ad anello che scende nella valle per poi risalire fino al parcheggio. Il tutto richiede qualche ora, e tutto sommato, al netto di essere molto turistico, vale la pena farci un giro, tenendo presente però che è un luogo non così autentico.


Salita al Fansipan
Purtroppo visto il tempo nuvoloso, abbiamo dovuto saltare questa escursione, ma spero di aver occasione futura.
Il costo varia se è un giorno feriale o festivo, ma siamo sui circa 60€. La funicolare in quota costa invece 150.000 VND a tratta o 270.000 VND per il round trip.


Quando andare e quanto restare Sapa
A Sapa restate almeno 2 giorni pieni, credetemi. Se potete anche di più.
Noi siamo arrivati con il bus notturno al mattino presto, e abbiamo usato la prima giornata per ambientarci e valutare un po’ i vari trekking e capire se e come salire al Fansipan che avremmo voluto fare il secondo giorno. Purtroppo i local ci hanno confermato che non ci sarebbe stato un meteo particolarmente adatto nei giorni in cui saremmo stati lì e così abbiamo deciso di risparmiare (non sarebbe valsa la pena passare la giornata immersi nelle nuvole e con visibilità ridotta, al freddo) e così il primo giorno abbiamo visitato Cat Cat Village, il secondo fatto un hiking guidato tramite la nostra homestay e concessi un Dao Herb Bath, mentre la terza mattina abbiamo camminato ancora un po’ in autonomia nei pressi della homestay, prima di riprendere il bus pomeridiano per arrivare in serata ad Hanoi.
Per me questo è stato il tempo giusto, ci sarei rimasta volentieri una notte in più e mi piacerebbe molto tornarci.
La primavera, da fine Aprile/inizio Maggio, quando siamo andati noi, è il periodo in cui inizia l’allagamento delle risaie e la temperatura è ancora fresca, soprattutto la sera ed al mattino, ma è una piacevolissima pausa dal caldo di Hanoi. Inizia poi la verde estate, che è uno dei periodi migliori proprio per vedere i terrazzamenti all’apice della loro bellezza. La raccolta del riso inizia intorno a settembre, con il clima che diventa più secco (quindi maggiori possibilità di visibilità per il Fansipan!) e i campi che si tingono di colore dorato.
L’inverno è invece sconsigliato, perchè le terraze di riso sono vuote e comunque essendo Sapa ad un’altitudine di circa 1.500 metri, fa piuttosto freddo.


Come arrivare a Sapa
Generalmente si raggiunge Sapa da Hanoi, ma ci sono autobus che la collegano anche ad altre zone, come ad esempio da Nin Binh come abbiamo fatto noi. Il mezzo più frequente è l’autobus, con corse sia diurne (6/7h circa) che notturne, con arrivo al mattino presto. Di come sopravvivere agli autobus vietnamiti ne ho scritto in questo articolo.
Prezzo: circa 20-30€ prenotando in anticipo tramite 12Go.
In alternativa si può prendere un treno fino a Lao Chai che è a circa 60km da Sapa, e poi fare l’ultima tratta di circa un’oretta di bus o con minivan privato. Questa potrebbe essere la soluzione ideale se soffrite la strada o non volete correre rischi che i tempi si allunghino in caso di traffico o incidenti. Ci sono diverse compagnie ferroviarie che coprono la tratta, ma la più famosa è il Chapa Express Train da Hanoi, in cui si può scegliere fra 4 tipi di cabine, tutte con 4 cuccette ciascuna. La differenza non è nella configurazione della cabina, ma nei servizi inclusi, come colazione o amenities.
Prezzo: dai 30€ per la classe più bassa, prenotabile anche tramite Klook.


Sapa è stato senza dubbio il luogo che ha saputo conquistarmi senza sforzo: tra risaie e villaggi locals ho trovato quell’autenticità che a volte altrove sembra sfuggire. È uno di quei posti che non hanno bisogno di grandi attrazioni per essere memorabili: basta camminare, osservare e lasciarsi guidare dal ritmo lento della montagna.
Se state organizzando un viaggio nel nord del Vietnam, inserire Sapa nel vostro itinerario è una scelta che difficilmente rimpiangerete.


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