È al Loboc River che ho vissuto uno dei momenti più emozionanti delle Filippine, uno di quei momenti in cui un senso di pace ti pervade e ti senti in estrema connessione con la natura. Se c’è una cosa che non dovete perdervi assolutamente a Bohol, è proprio quella di passare almeno una notte sulle sponde del fiume, possibilmente al Water to Forest Ecolodge.
Il fiume Loboc è un placido corso d’acqua circondato da vegetazione lussureggiante, ed è una delle cose da vedere a Bohol insieme alle Chocolate Hills e al Santuario dei Tarsi. Solitamente si pernotta a Panglao, per essere più vicini alle spiagge bianchissime e il fiume Loboc viene visitato come escursione giornaliera facendo delle mini-crociere con pranzo locale a bordo.
Io però vi suggerisco di prevedere una notte sull’isola di Bohol, prima di raggiungere il relax di Panglao, e scegliere di pernottare proprio sulle rive di questo fiume, così da avere la possibilità di partecipare a un tour serale per vedere le lucciole e chissà che con un po’ di fortuna una lucciola arrivi a volare anche proprio sopra al vostro letto, come è successo a me.
Ormai, passare almeno una notte in sistemazioni nella natura è diventato un must dei miei viaggi, sin dall’incredibile esperienza con gli elefanti al Chiai Lai Orchid di Chiang Mai, e pensavo che nulla avrebbe eguagliato l’emozione provata nella floating house nella baia di Halong, ma anche qui, tra la vegetazione lussureggiante di Bohol e lo scorrere lento del fiume Loboc, ho vissuto momenti che non scorderò mai.
Ci sono diversi eco-resort lungo il corso del fiume e sono certa che tutti offrano un’esperienza meravigliosa nella natura, chi con più chi con meno livello di comfort e comodità, come l’aria condizionata in stanza o il bagno privato. Personalmente, amo le esperienze il più autentiche possibile, anche se quasi sempre comportano l’avere un bagno in comune e il solo ventilatore a disposizione e generalmente non hanno un numero di stanze elevato, cosa che permette di viversi al meglio l’esperienza, offrendo silenzio serale ed occasioni di socializzare con staff e altri ospiti durante il giorno. Per questo motivo, la scelta finale è ricaduta sul Water to Forest Ecolodge e non potrei esserne più soddisfatta.


Crociera vs pernottamento sul fiume Loboc
La crociera sul Loboc River è una delle attività più consigliate di Bohol ed è certamente un’esperienza bellissima: si naviga su questo pacifico bacino ammirando la giungla che lo circonda ed i villaggi che vi si affacciano, mentre si gusta un delizioso buffet di piatti filippini e si assiste a performance di canti e danze filippini.
Essendo il fiume molto importante per l’intero ecosistema di Bohol, con moltissime specie acquatiche che lo abitano e con la foresta che lo circonda un habitat naturale per molti animali, tutte le barche-ristorante sono attente all’ambiente ed effettivamente a Bohol ho trovato una buona attenzione all’ambiente ed al problema dei rifiuti, decisamente più marcata rispetto alle spiagge della vicina Panglao ad esempio.
L’intrattenimento dei locals, che presentano canti e balli filippini tipici della zona è anche un ottimo esempio di come le tradizioni locali vengano preservate e tramandate ed essendo le Filippine composte da moltissime isole, ognuna con la propria lingua e cultura, è bello scoprirne le diverse versioni.
La crociera è poi un ottimo modo per vedere il fiume Loboc ottimizzando i tempi, dato che si pranza a bordo (le barche partono ogni 30 min circa dalle 10:30 alle 14:30 e il giro dura un’ora), permettendo così di continuare la giornata visitando le Chocolate Hills e il Santuario dei Tarsi.
Il costo è intorno ai 1.000 pesos e si possono prenotare in autonomia recandovi sul posto (in bassa stagione) o via Facebook se avete un motorino, oppure prendere parte in un tour dell’entroterra” che vi vengono proposti un po’ ovunque, ma che vi consiglio di prenotare su GetYourGuide (scaricando l’app ed usando il codice WARMCHEAPTRIPS5 avrete il 5% di sconto) così da evitare spiacevoli intoppi ahimè frequenti nelle escursioni acquistate dai venditori ad Alona Beach (parlo per esperienza!).
Sebbene la crociera sia comunque una bella esperienza, il tempo a disposizione è decisamente limitato e condividerete la visita del Loboc River con diverse altre persone, rendendo il tutto un po’ più caotico e intaccando quel senso di pace e tranquillità che questo fiume regala.
Scegliendo di pernottare in un ecolodge, avrete decisamente occasione di connettervi con la natura, staccare la spina e ricaricare le energie, che è una cosa fondamentale per il nostro equilibrio e benessere, soprattutto in questo mondo moderno che ci vuole sempre iperconnessi e super attivi.
Non solo relax, ma anche la possibilità di scoprire il fiume e le sue sponde con più calma, noleggiando un sup o un kayak e passeggiando tra i piccoli villaggi locali, immergendosi veramente nella magia delle Filippine, lontani dal turismo e dai gruppi organizzati.


La mia indimenticabile esperienza al Water to Forest Ecolodge
Il Water to Forest Ecolodge si trova alla fine di una strada sterrata, oltre un piccolo villaggio di casette modeste, circondato dal verde e con un piccolo terrazzino in legno proprio sul fiume.
Già dall’arrivo sento un senso di pace entrarmi nel petto e tutta la stanchezza della lunghissima giornata iniziata alle 4 del mattino, svanisce in un baleno. Mi sento ricaricata e rilassata, la password del wifi è stranamente l’ultimo dei pensieri anche se la connessione arriva a stento.
Il tempo di ricevere qualche semplice informazione (niente luci e rumori dopo le 21:30, non lasciare cibo aperto nelle stanze, assicurarsi di chiudere bene la tenda zanzariera, ecc….), portiamo i bagagli nella nostra “stanza” e subito percorriamo il piccolo vialetto di assi di legno fino alla terrazza sul fiume.
Seduti con i piedi penzoloni osserviamo lo scorrere lento dell’acqua, e l’andirivieni silenzioso di kayak, sup e barche di locali che scivolano sul fiume. Anche noi più tardi saremo tra questi navigatori…ci aspetta un giro in kayak al tramonto per pagaiare poi nell’oscurità alla ricerca delle lucciole.
Non so quanto tempo trascorriamo così, ad ascoltare i suoni della natura attorno a noi, ringraziando quel momento in cui ho deciso di togliere una notte alle spiagge e passarla qui, proprio la notte prima del 31 Dicembre, quando aspetteremo l’anno nuovo tra la folla e la festa di Alona Beach.


Gli edifici dell’ecolodge sono casette in legno e bambù, con una struttura centrale al cui piano terra si trovano la reception e il piccolo caffè-ristorante che offre una discreta varietà di piatti filippini, semplici, gustosi ed abbondanti. Al piano superiore si trova il dormitorio, con letti singoli e doppi, divisi da pesanti tende che garantiscono la privacy, tutti protetti da zanzariere appese al soffitto e direttamente affacciati sulla splendida natura circostante.
Ci sono poi altre due casette private, con il letto al piano superiore e una piccola amaca dove accoccolarsi leggendo un libro al piano terra. Avrei tanto voluto pernottare in una di queste, ma purtroppo erano già tutte prenotate.
Il bagno è in comune, con due docce, due bagni e due lavandini, in una struttura esterna in legno, dove arriva acqua calda e con buona pressione. Tutto molto pulito e fornito di sapone, mentre gli asciugamani sono disponibili in stanza.
Già di per sè, pernottare qui è una bellissima esperienza, ma ad arricchirla ancora di più è la possibilità di noleggiare SUP e kayak in autonomia, o partecipare al tour serale per vedere le lucciole.
Noi abbiamo optato per la versione estesa, di quasi 3 ore per 1.100 pesos su kayak singolo o 1.900 pesos per il doppio, che include anche ammirare il tramonto dal fiume, prima di pagaiare al crepuscolo per raggiungere alcuni punti del Loboc River dove si raduna un’alta concentrazione di lucciole.
Pagaiare nel buio, circondati dai suoni della foresta, è già un qualcosa di magico, ma quando poi davanti agli occhi ci si trovano le lucciole danzanti nell’oscurità, un albero di Natale con lucine naturali, mentre si è cullati dalla corrente lenta del fiume, è allora che l’emozione sale potente inumidendo gli occhi.
Dopo un po’ la magia è stata purtroppo interrotta dal motore delle barche delle crociere notturne che portano senza alcuna fatica i turisti ad ammirare le lucciole, che però vengono disturbate ancora più di me da questo affollamento e rumore improvviso e con il tempo potrebbero scomparire da questa zona, come ormai hanno fatto da molte delle nostre campagne. Essere turisti responsabili significa anche e soprattutto lasciare meno tracce possibili del proprio passaggio, vi invito quindi a fare una scelta consapevole e boicottare queste crociere notturne a favore invece di un’escursione ben più silenziosa in kayak.


Pernottare su Loboc River è anche scegliere consapevolmente un modo diverso di viaggiare: più lento, più silenzioso, più rispettoso. È scoprire il lato più intimo e autentico di Bohol, quello che resta addosso anche dopo il rientro, uno dei ricordi delle Filippine che vi porterete nel cuore.
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