Itinerario a Palawan, Filippine

Viaggio nelle Filippine: itinerario a Palawan

Ogni tanto, quando sono già di morale o semplicemente ho bisogno di distrarmi, mi metto a giocare con Google Flights o Skyscanner per sognare un po’ i prossimi viaggi…ed a volte capita che trovi delle tariffe interessanti verso destinazioni che non avevo mai considerato seriamente prima. Ed è proprio così che è iniziata la mia scoperta delle Filippine: con un’ottimo volo a/r scovato per Puerto Princessa, aeroporto principale di Palawan, l’isola più bella del mondo secondo diverse riviste e classifiche.

Naturalmente, tempo di verificare il calendario, controllare il clima e fare due valutazioni veloci, ed avevo già bloccato i biglietti per Novembre.

Solo dopo ho iniziato a carcare davvero informazioni e scoprire che, sebbene molti facciano solo 3/4 giorni a Palawan, non mi sarebbe bastata la settimana a disposizione per vedere tutto quello che avrei voluto….poco male, al mio rientro ho deciso di tornarci con un itinerario che prevede anche altre isole delle Filippine 😀

Una settimana a Palawan – costi & informazioni

Sono molto soddisfatta dell’itinerario che ho creato e seguito per una settimana a Palawan, una delle isole più famose isole delle Filppine, dove si trovano El Nido e lo spettacolare Underground River, che sono due delle cose più famose delle Filippine.
Molto spesso, durante un viaggio nelle Filippine, si dedicano 3/4 giorni a questa provincia, ma io vi consiglio fortemente di passarci più tempo e di inserire anche Port Barton, una tappa molto meno turistica che io ho amato moltissimo.

El Nido Island Hopping

Per quanto riguarda El Nido, è sì terribilmente turistica ed i prezzi di alloggi e cibo sono decisamente alti.
Ma le spettacolari pareti rocciose e gli incredibili island hopping che offre, sono qualcosa che non potete assoluatmente perdervi e valgono il sacrificio di affrontare un luogo tanto turistico.

Organizzare un viaggio nelle Filippine, o per lo meno a Palawan, si è rivelato in realtà molto semplice perchè è tutto ottimamente organizzato, i prezzi sono sostanzialmente fissi indipendentemente dall’agenzia che si usa e si trovano opzioni direttamente in loco, permettendo quindi una grande elasticità e lasciano generalmente spazio all’improvvisazione e al cambio dei piani (cosa che però non rientra affatto nel mio stile!).

Ma veniamo alle informazioni pratiche sul mio itinerario di viaggio di una settimana nelle Filippine:

  • Periodo e durata: una settimana completa, dal 18 al 25 Novembre 2023 (arrivando la sera e ripartendo la sera)
  • Costo totale del viaggio: circa 700€ a testa incluso voli da/per il Giappone 
  • Tappe del viaggio: Puerto Princessa, El Nido, Darocotan Island, Port Barton
  • Mezzi utilizzati (prezzi a persona):
    -Volo con Cebu Pacific (compagnia low cost) con solo bagaglio a mano di 7kg (più un piccolo trucchetto) Tokyo-Puerto Princessa via Manila, circa 215€
    -Van condiviso dall’Underfround River a Palawan, maggiorazione di 12€ sul prezzo dell’escursione
    -Transfer a/r tra Darocotan Island e El Nido, 11€ organizzato dalla sistemazione
    -Van condiviso da El Nido a Port Barton, 11€ prenotato via 12go (così da pagare con carta di credito)
    -Van condiviso da Port Barton a Puerto Princessa, 10€ prenotato via 12go (così da pagare con carta di credito)
  • Alloggi: abbiamo scelto sistemazioni di fascia media, con bagno in camera prestando particolare attenzione alla doccia. I prezzi variano molto a seconda della zona, con El Nido con un generale peggior rapporto qualità/prezzo, nonostante le moltissime opzioni. Tenete presente che in loco ci sono anche motle altre opzioni non presenti ad esempio su Booking.com, specialmente come ostelli e guesthouse.
    Puerto Princessa: una sola notte al Diakopes Inn, scelto per la navetta gratuita dall’aeroporto….sono stati super gentili e ci hanno organizzato l’escursione all’Underground River e il transfer a El Nido. Ma stanza caldissima e per nulla insonorizzata, condizionatore supe rumoroso e ci ha accolti uno scrafaggio in stanza…...1.680 pesos con colazione.
    El Nido: tre notti al Bayview Country Inn El Nido, dove ci siamo trovati magnificamente, sia per la camera che per i servizi, che per il personale. E’ a 10 minuti a pieid dalla zona principale di Corong Corong e circa 10 di tricycle (o 40 a piedi) da El Nido. Non è sulla spiaggia, ma è una sistemazione assolutamente consigliata. 3.850 pesos a notte con colazione.
    El Nido/Darocotan Island: esprienza unica a Isla – The Experience per una notte. Bugnalow in spiaggia, con servizi in comune e niente aria condizionata ma solo ventilatore. Non è una sistemazione di lusso, ma un’esperienza decisamente unica di cui vi parlerò in un articolo dedicato. Un po’ overprice ad essere onesti: 5.200 pesos senza colazione.
    Port Barton: due notti all’Aquarius Port Barton, una locanda semplice gestita dalla carinissima Minda. Doccia moderna ma in ambiente unico con quindi il water che si bagna, condizionatore con supplemento, ma a noi è bastato il ventilatore. Sistemazione molto semplice, ma ci siamo trovati bene. 1.200 pesos a notte senza colazione.
  • Costi generali: per quanto riguarda le escursioni ed i transfer, le tariffe sono fisse ed uguali per tutti gli operatori e non costoso. Parliamo di escursioni ntorno ai 20€ e transfer sui 10€. Il costo dei pasti varia molto a seconda della località, El Nido prezzi duplicati o anche triplicati, e del tipo di locale: posti più semplici e local si manngia tranquillamente con pochi euro, mentre ristoranti più “fighetti” (dove di solito accettano anche la carta di credito), si cena comunque con meno di 20€ e le porzioni sono sempre molto abbondanti! La cosa forse più costosa sono acqua e snack nelle isolette in cui si fa tappa durante gli island hopping, vi consiglio quindi di partire al mattino con scorte acquistate “sulla terraferma”. 

Isla, The Experience, El Nido

Altre informazioni utili sulle Filippine

Prima di entrare nel dettaglio del mio itinerario a Palawan, ecco alcune info utili per un qualsiasi viaggio nelle Filippine:

  • Visto: per i cittadini italiani e giapponesi, non è necessario richiedere il visto anticipato, è sufficiente un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dall’uscita dal Paese. All’ingresso viene applicato il visto turistico che ha validità 30 giorni.
  • Fuso Orario: le Filippine si trovano 7 ore avanti rispetto all’Italia, 6 quando è in vigore l’ora legale. 
  • Connessione e Wi-fi: il segnale telefonico nelle Filippine è spesso scarso e zoppicante. In alcune zone di Palawan, tipo la spiaggia di Corong Corong vicino a El Nido, o su molte isole dell’Island Hopping non c’era proprio segnale. Anche i Wi-Fi spesso sono deboli e lenti. In aeroporto si trovano comunque diverse sim fisiche, io ho preferito optare per una e-sim per comodità e mi son trovata relativamente bene (considerando che in alcuni posti non c’era proprio alcun segnale). Anche questa volta ho usato Airalo, 5 GB per me e 3GB per Dice. Se è il vostro primo utilizzo, con il codice MICHEL5108 avrete uno sconto di 3$ sulla e-sim.
  • Corrente: le prese Filippine sono quelle a lamelle piatte (Tipo A), come quelle giapponesi e nordamericane. Si trovano occasionalmente anche prese di tipo C (europeo), ma è meglio munirsi di adattarore.
  • Cambio Valuta: la maggior parte dei pagamenti vanno fatti in contanti inclusi hotel, ristoranti ed escurisioni. E’ fondamentale avere del contante sempre a disposizione ed è decisamente meglio procurarselo a Manila. Noi abbiamo cambiato in aeroporto, il cambio migliore è al banco BDO al Terminal 3 (c’è anche al Terminal 1, ma con cambio meno vantaggioso). Prelevando dagli ATM c’è una tariffa fissa di 250 pesos e spesso a El Nido o non accettano carte straniere o sono senza contanti…..nel caso vi consiglio di recarvi allo sportello della RCBC Bank vicino al municipio. Pare sia quello che applica il tasso migliore ed è generalmente rifornito di contante.  Consiglio comunque di arrivare sule isole minori con il contante.
  • Assicurazione: E’ buona norma fare sempre un’assicurazione di viaggio per ogni evenienza. In un paese come le Filippine, dove è meglio anche lavarsi i denti con l’acqua in bottiglia, è ancora più importante avere un’assicurazione che copra le eventuali spese mediche per vari disturbi intestinali che possono colpirvi.
    Ma anche punture di insetti vari (purtroppo Dengue e Malaria sono diffuse in varie zone, e molte spiagge sono invase dai sandflies) o in caso di incidenti se noleggiate un motorino. Insomma, partire assicurati è sempre consigliato, per le Filippine ancora di più! Io consiglio sempre HeyMondo, visto anche che in quanto lettoridel mio blog, potete usufruire di uno sconto sulla polizza. 

  • Clima: le Filippine sono un arcipelago composto da molte isole in una zona soggetta a mosnoni. Palawan si trova nella zona sud-occidentale, generalmente più riparata e con una stagione secca, che va da Dicembre a Marzo. Noi siamo stati verso fine novembre, diciamo all’inizio del periodo migliore, e siamo stati abbastanza fortunati da beccare scrosci di pioggia generalmente notturni e solo un paio, piuttosto veloci di giorno, tra l’altro in due occasioni in cui eravamo al riparo! Meno di mezz’ora di pioggia e poi nuovamente sole splendente e mare sempre tranquillo!

Big Lagoon, El Nido, Palawan

Il mio itinerario a Palawan, l’isola più bella del mondo

Palawan è considerata l’isola più bella del mondo e i paesaggi naturali che vedrete qui lasciano veramente senza fiato. Luoghi bellissimi ed estremamente emozionanti tanto che il primo giorno all’uscita dell’Underground River mi sono ritrovata con gli occhi lucidi, pensando a quanto la natura sia meravigliosa e capace di creare magie che l’uono non sarebbe in grado di concepire. 
Scure pareti rocciose che si stagliano tra una verde vegetazione lussureggiante, emergono da acque cristalline e di un blu intenso, punteggiate da spiaggie di sabbia bianchissima…..
Ho sentito, e io stessa usato, la parola “Paradiso” per descrivere un luogo ameno, ma credo di non esagerare se dico che tra tutti i “Paradisi”, Palawan è il “Paradiso più Paradiso”.

Temevo che una settimana di principalmente sole spiaggie e mare mi avrebbe stancata, ma la bellezza di questi paesaggi capaci di regalare scorci veramente mozzafiato, mi ha permesso di assaporare ogni singolo giorno e ho lasciato le Filippine con la promessa di tornarci ancora per esplorare anche altre aree di questo paese.

Di seguito un breve riassunto del mio itinerario di una settimana a Palawan, per le informazioni più dettagliate a breve arriveranno i post dedicati ad ogni tappa.

Giorno 0 – Arrivo a Puerto Princessa in serata (scalo a Manila)

Siamo partitida Tokyo con un volo con la compagnia low cost Cebu Air (di cui non mi posso proprio lamentare: certo è una low cost, ma i sedili sono comodi e le procedure di check-in ed imbarco sono state veloci e scorrevoli). Scalo di 4 ore all’aeroporto di Manila, dove abbiamo cambiato i soldi al BDO del Terminal 3 ed assaggiato il pollo fritto e la pasta filippina di Jollibee, il fast food filippino.

Giorno 1 – Undergrund River e trasferimento a El Nido

Sentendoci prima con l’hotel in cui abbiamo pernottato a Puerto Princessa, abbiamo organizzato l’escursione ad una delle Sette Meraviglie Naturali del mondo: il fiume sotterraneo di Sabang. Il numero di visitatori giornalieri è limitato, quindi consiglio assolutamente di prenotare la visita in anticipo. 
Il van recupera i partecipanti al tour direttamente dagli hotel, noi siamo in 12 +  la guida ed il van è pienissimo, ma poi verremo divisi in due gruppi perchè le barche per raggiungere l’underground river trasportano 6 persone al massimo.

L’incredibile Fiume Sotterraneo di Palawan, meraviglia naturale nelle Filippine

Ci vogliono circa 3 ore per caricare tutti e raggiungere Sabang (viene fatta una sosta bagno e snack lungo la strada), ed il pranzo a buffet di cibo filippino è incluso nel prezzo. Dal porto di Sabang si affrontano circa 20 minuti di barca (attenzione se soffrite il mal di mare!) per arrivare all’ingresso del fiume sotterraneo, dove vi verrà consegnata un’audioguida (anche in italiano!) e salirete su altre piccole imbarcazioni per navigare sulle acque placide dentro queste grotte per circa 40 min.

Il tour finisce intorno alle 15:30 circa e si viene riportati a Puerto Princessa, o come nel nostro caso, potrete richiedere di organizzare un cambio van all’incrocio di Salvaction per arrivare al El Nido.

Da Puerto Princessa a El Nido, sono oltre 6 ore di van, ma facendo questo cambio si risparmia quasi un’ora e mezza e si arriva a El Nido in serata, senza perdere una giornata nel traferimento!

Underground River, Sabang, Palawan

Giorno 2 e 3 – Island Hopping a El Nido

A El Nido ci sono 4 diversi tour per visitare le stupende isole che compongono l’arcipelago di Bacuit. I più popolari sono il Tour A e il Tour C, ma noi abbiamo optato per sostituire il tour C con il Tour B perchè l’highlights del C, la Secret Beach, pareva essere spesso non raggiungibile in quei giorni per via delle forti correnti marine.

I prezzi dei tour sono fissi, variano tra i 1.400 e i 1.200 pesos ed includono sempre il pranzo. E’ possibile noleggiare maschere e boccaglio, così come scaprette da scoglio, per 100 pesos. Attenzione che per salire e scendere dalle barche, si deve camminare nell’acqua che a volte arriva anche fino alla vita. 

Giorno 4 – Nacpan Beach e Darocotan Islan

La mattina abbiamo raggiunto la magnifica spiaggia di Nacpan, a nord di El Nido, che è stata in assoluto la spiaggia più bella di tutto il viaggio (forse anche perchè essendoci andati presto, non c’era nessuno!) e abbiamo poi raggiunto il piccolo villaggio portuale di Teneguiban da dove ci si imbarca per l’isola Darocotan, dove abbiamo vissuto l’esperienza particolare di Isla the Experience, passando una notte in un bungalow in spiaggia. I dettagli di questa esperienza li ho raccontati nell’articolo articolo dedicato.

Dove dormire a El Nido, zone consigliate ed un’esperienza insolita

 

Giorno 5 – Trasferimento a Port Barton

Dopo esserci rilassati ancora un po’ ed aver nuotato nel mare dell’Isola Darocotan, siamo tornati ad El Nido, dove ci aspettava il transfer per Port Barton. Il trasferimento è durato circa 4 ore e così abbiamo potuto arrivare in questo delizioso villaggio ancora con il chiarore del giorno e permettendoci così di fare una paseggiata per familiarizzare con questo villaggio ancora poco battuto dal turismo di massa che mio ha da subito affascinato.

Giorno 6 – Island Hopping a Port Barton

Anche da Port Barton si parte per un’island hopping, al costo sempre di 1.200 pesos con pranzo incluso. Qui i paesaggi sono forse meno “caratteristici” rispetto ad El Nido, ma i punti snorkeling sono secondo me stati migliori….ed è anche possibile vedere le tartarughe marine che nuotano in queste acque!

Leggi anche: Nuotare con le tartarughe marine a Okinawa

Giorno 7 – Spiagge di Port Barton e volo di rientro in serata

Abbiamo passato la giornata raggiungendo Coconut Beach e White Beach, poco fuori il villaggio di Port Barton e ci siamo goduti le ultime ore in un mare cristallino prima di recuperare gli zaini a metà pomeriggio e prendere il transfer fino all’aeroporto di Puerto Princessa (circa 3h), dove abbiamo preso il volo a mezzanotte, sempre via Manila.

Riflessioni e considerazioni sul mio viaggio nelle Filippine

Il mio primo impatto con le Filippine, è stato decisamente positivo, ma son ben cosciente di aver visitato quello che è “il biglietto da visita” con cui le Filippine attraggono i turisti. Stiamo parlando di uno dei paesi più poveri dell’Asia, dove è consigliato anche lavarsi i denti con acqua in bottiglia, dove la carta igienica va buttata nella spazzatura e non nel water e dove spesso la corrente elettrica necessaria per i condizionatori è un lusso riservato al turista.
 
Sicuramente un viaggio di una settimana non è sufficiente per visitare le Filippine, noi siamo felici di esserci concentrati sulla sola Palawan, senza nemmeno raggiungere la vicina (e altrettanto consigliata) Coron. Sicuramente la visiteremo in un prossimo viaggio, probabilmente in combinata con Cebu, che tra l’altro è collegata con voli diretti da Tokyo e tra l’altro potrebbe anche essere un’ottima estensione mare dopo il vostro viaggio in Giappone!
 
Se state organizzando un viaggio più lungo nelle Filippine e state cercando informazioni su quali altre isole visitare, vi consiglio gli articoli sulle Filippine sui blog di Claudia – Viaggi Verde Acido e Letizia – MangiaViaggiaAma.
 
Dal lato umano, le Filippine mi sono piaciute moltissimo e non so se è possibile generalizzare o meno, ma a Palawan ho trovato un’ottima organizzazione con orari rispettati alla perfezione, un ottimo coordinamento sia per i transfer che durante le escursioni, quando ci si coordinava per distribuirsi nelle varie tapper per evitare il sovraffollamento, e velocissimi in trovare risposte e soluzioni efficaci in caso di problemi!
 
 
Sono poi guidatori provetti (e un po’ pazzi), capaci di sfrecciare su strade tutte curve o fangose e dissestate senza mai sbandare o perdere il controllo di van e tricycle! Di giorno, la musica pop internazionale risuona nell’aria mentre la sera le voci originali lasciano spazio ai karoke, vera passione dei filippini!
 
Ma soprattutto, sono persone buone e oneste. Una gentilezza genuina, un’amicizia data senza secondi fini, una trasparenza ed onestà sui prezzi, suggerendoti la soluzione più economica, anche se la meno profittevole per loro. Persone davvero pure che mi hanno davvero fatto apprezzare ancora di più questo paese e mi hanno lasciato una grande voglia di approfondire di più la conoscenza parlando ancora di più con i locali la prossima volta!
 
Ho notato anche una grande attenzione all’ambiente: Palawan è un paradiso terrestre e gli abitanti lo sanno bene e cercano di preservarlo. Poca plastica monouso (eccetto le bottiglie di acqua per motivi di sicurezza e igiene), tanta raccolta differenziata, pulizia di strade, spiagge e mare e invito costante a non lasciare spazzatura ed anzi raccoglierne quando la si trova in mare! Su questo punto però devo specificare che ahimè riguarda solamente Palawan ed in particolare le zone turistiche, ma lontano dagli occhi e dal giudizio turistico, le cose non vanno nello stesso modo…..Va beh, almeno ogni tanto il turismo di massa porta qualcosa di positivo! Noi ricordiamoci sempre di fare la nostra parte per preservare il pianeta e non intaccare paradisi naturali come Palawan!
 
 
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