La Thailandia è stato il mio primo grande viaggio post-pandemia e lo ammetto, il mio modo di vedere e vivere il viaggio è cambiato un po’: rigetto dei luoghi affolltati e voglia di viaggiare con più calma. Per questo motivo, unito al fatto che avrei incontrato i miei genitori che in Thailandia ci erano già stati, ho deciso concentrarmi solo su una parte della paese, seguendo un itinerario nel Nord della Thailandia (e una piccola estensione mare a Koh Kood) senza fermarmi a visitare Bangkok.

Sebbene inviti sempre le persone a non limitarsi solo ai luoghi classici e ad esplorare le destinazioni meno famose, è la prima volta che metto in pratica questo mantra in un primo viaggio in un paese nuovo e beh…sono felice di averlo fatto. Magari dedicherò un post più approfondito a questo pensiero. Ma torniamo a noi e al mio viaggio in Thailandia, un paese molto amato e raccontato dal turismo, ricco di natura, storia e cultura anche fuori dai classici itinerari turistici.

Viaggio in Thailandia a Settembre

Nonostante fosse il mio primo viaggio in Thailandia, ho scelto di non fermarmi a Bangkok e visitare invice il nord della Thailandia per diversi motivi, tra cui il meteo della Thailandia a Settembre.
Settembre non è certo il periodo più adatto per un viaggio in Thailandia, essendo stagione delle piogge, ma il nord del paese è generalmente meno piovoso rispetto ad esempio alla zona della capitale. Noi abbiamo generalmente trovato bel tempo, con pioggia principalmente nelle ore notturne o serali (trovate il video del mega diluvio durante il Sunday Night Market a Chiang Mai nelle mie storie in evidenza su Instagram) ed una sola mattinata di pioggia (ma giusto un paio d’ore).

Anche per il discorso mare, le due destinazioni che possiamo considerare “meno peggio” a Settembre sono soltanto Koh Samui e Koh Kood, l’isola che ho scelto io, che si trova praticamente al confine con la Cambogia e che sebbene sia la quarta isola più frande della Thailandia, è meravigliosa e molto poco conosciuta turisticamente. Anche qui, non ci è andata malissimo con il meteo, e su tre giorni, ci ha regalato un tramonto pazzesco e una giornata quasi interamente soleggiata. Ammetto però che il mare è stato quasi sempre mosso e comunque con molte foglie dovute alle pioggie notturne e dei giorni precedenti, quindi non abbiamo potuto vedere le spiaggie cristalline di Koh Kood all’apice della loro bellezza…..

thailandia del nord

Viaggio in Thailandia del nord – costi e informazioni

Finalmente, dopo due anni e mezzo dal mio viaggio a Taiwan, sono ritornata ad organizzare un viaggio-fai-da-te all’estero, in una destinazione nuova per me, e a sentire così tutta quell’adrenalina e quelle emozioni che mi investono quando mi appresto a visitare un nuovo paese. Abituata ormai all’efficienza, all’organizzazione perfetta, alla comodità del viaggiare in Giappone, mi chiedevo se fossi stata ancora in grado di “sporcarmi le mani” in viaggio, affrontare gli imprevisti e lasciarmi contaminare dalla cultura del paese.
Ho cercato di pianificare al meglio l’itinerario, mischiando la mia voglia di scoperta con tempi più rilassati anche per venire incontro alle necessità dei miei genitori, che per quanto viaggiatori rodati, si sono visti anche loro rubare tempo prezioso dalla pandemia ed essendo più avanti con gli anni, il timore di “non saper più viaggiare” li ha colpiti ancora più forte.
Ma alla fine è andato tutto bene, inclusi alcuni imprevisti di viaggio che ci hanno sì impanicato, ma che ci hanno poi permesso di vivere quelle emozioni che solo il viaggio sa darti, quelle esperienze locali che non avevi considerato e degli aneddoti da raccontare. Viaggiare è anche questo, è stato bello ricordarsene.

Ma veniamo al punto e al mio itinerario in Thailandia del Nord con estensione mare a Settembre:

  • Periodo e Durata: 12 giorni, dal 13 al 25 Settembre 2022
  • Costo totale del viaggio: una media di circa 900€ a testa, tutto incluso.
  • Tappe del viaggio: Chiang Rai, Chiang Mai, Koh Kood
  • Mezzi utilizzati (prezzi a persona):
    – Noi dal Giappone, volo con compagnie low cost (ZipAir e Scoot con stopover a Singapore) e solo bagaglio a mano, circa 280€
    – I miei dall’Italia, volo con Oman Air via Mascate, 525€
    – Volo interno Bangkok-Chiang Rai con Thai Smile (bagaglio da stiva incluso), 24€
    – Bus notturno Chiang Mai – Bangkok 18€, prenotato via 12go
    – Trasferimenti Bangkok/Koh Kood 60€, prenotato via 12go
    – Spostamenti locali: un paio di € a testa per i bus locali, 2-6€ per grab/taxi, 40/50€ totali per giornata con driver privato.
  • Alloggi: abbiamo scelto sistemazioni sempre con bagno in camera e livello 3 stelle circa, spendendo una media di 30€ a camera a notte (pernottamento sull’isola di Koh Kood un po’ più costoso della terraferma). La camera al Chiai Lai Orchid, inclusa colazione con gli elefanti, è costata invece circa 80€.
  • Costi generali: la maggior parte dei templi sono ad ingresso gratuito, dove c’è un ingresso da pagare si aggira solitamente intorno ai 3-5€ (prezzo per i non thailandesi). Per quanto riguarda i pasti, si va dai pochi euro per lo street food e i localini thailandesi, fino ai 10-15€ se si sceglie un ristorante più “strutturato”. I massaggi thailandesi costano tra i 5€ e i 10€ all’ora, a seconda del tipo di massaggio scelto.

Chiang Rai - Blue Temple

Altre informazioni utili sulla Thailandia

Prima di entrare nel dettaglio del mio itinerario in Thailandia del nord, ecco alcune informazioni utili per un qualsiasi viaggio nel Paese del sorriso.

  • Visto: per i cittadini italiani e giapponesi, non è necessario richiedere il visto anticipato, è sufficiente un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dall’uscita dal Paese. All’ingresso viene applicato il visto turistico che ha validità 30 giorni (dal 1 Ottobre 2022 al  31 marzo 2023 la validità del visto turistico è esteta a 45 giorni).
  • Fuso orario: la Thailandia si trova 6 ore avanti rispetto all’Italia, 5 quando è in vigore l’ora legale.
  • Telefono e Wi-fi: sebbene il wi-fi gratuito in molti posti, viene solitamente richiesto di registrarsi inserendo un numero thailandese. Il numero thailandese è anche necessario per registrarsi a Grab, l’ultilissima app per trovare passaggi, ed è quindi meglio dotarsi di una sim locale. Se il vostro telefono lo permette, consiglio di acquistare una e-sim. Io mi sono trovata benissimo con Airalo (sempre avuto campo e l’ho usata come hotspot condiviso senza problemi). Se è il vostro primo utilizzo, con il codice MICHEL5108 avrete uno sconto di 3$ sulla e-sim.
  • Corrente: le prese thailandesi accettano praticamente qualunque tipo di presa LOL! Sia le prese italiane che quelle giapponesi, hanno funzionato senza problemi!
  • Cambio Valuta: la maggior parte dei pagamenti vanno fatti in contanti, inclusi hotel e ristoranti ed è fondamentale avere del contante sempre a disposizione. Ci sono moltissimi uffici di cambio e banche dove cambiare. E’ meglio cambiare subito qualche bath in aeroporto, il posto migliore si trova vicino alla stazione dei treni e si chiama “Super Rich“.
    A Chiang Rai, le banche hanno tassi di comversione migliori dei money exchange, mentre a Chiang Mai il camio migliore lo offre sempre Super Rich (che anche se ha lo stesso nome, non è il realtà la stessa catena dell’aeroporto di Bangkok).
    A Koh Kood non ci sono uffici di cambio, ma solo un paio di ATM, vi consiglio di portarvi sull’isola il contante dalla terraferma.
  • Assicurazione: E’ buona norma fare sempre un’assicurazione di viaggio per ogni evenienza. In un paese come la Thailandia, dove  Io street food abbonda ed è meglio evitare il ghiaccio se non industriale, è ancora più importante avere un’assicurazione che copra le eventuali spese mediche per vari disturbi intestinali che possono colpirvi.
    Ma anche punture di insetti vari (io sono stata morsa da una sanguisuga, ma per fortuna non è servito alcun intervento medico) o in caso di incidenti se noleggiate il motorino. Insomma, partire assicurati è sempre consigliato, per la Thailandia ancora di più! Io consiglio sempre
    HeyMondo, visto anche che in quanto lettori del mio blog, potete usufruire di uno sconto sulla polizza.

  • Clima: Settembre non è il periodo migliore per andare in Thailandia. E’ piuttosto caldo e umido e si possono verificare rovesci anche copiosi, che in genere si esauriscono però nel giro di qualche ora. Scapre resistenti all’acqua (o sandali se preferite il genere) e poncho d’emergenza sono indispensabili, mentre un golfino leggero potrebbe venire in vostro soccorso sui mezzi in cui l’aria condizionata viene sparata al massimo.
    I miei genitori sono stati in Thailandia anche a Febbraio, ed il clima è sempre caldo e meno umido. In alcune zone, la sera ed al mattino presto potrebbe servire un golfino leggero se siete molto freddolosi.

Il mio itinerario in Thailandia del Nord e mare a Koh Kood

Ora un breve riassunto con le tappe e le cose viste durante il mio viaggio nella Thailandia del Nord, per informazioni più dettagliate, rimando poi ai singoli post che vedo di scrivere al più presto.

Giorno 0: arrivo a Bangkok in serata

Ritrovo con i miei genitori in un hotel a poca distanza dall’aeroporto, saluti e baci al volo e poi subito a nanna che il giorno dopo un volo mattutino ci porterà subito a Chiang Rai da dove inizierà il nostro itinerario in Thailandia del Nord.

Giorno 1: Chiang Rai

Giornata dedicata ai templi più famosi (e colorati) di Chiang Rai: il Tempio Bianco, la Casa Nera, il Grande Buddha e il Tempio Blu. Eccetto il bus che dal terminal ci porta al Tempio Bianco, ci muoviamo sempre con Grab, comodissimo pulito e molto economico soprattutto dividendo la spesa in 4. Passeggiata serale per vedere lo spettacolo luminoso della Clock Tower

Giorno 2: Escursione in autonomia al Triangolo d’Oro

Dopo aver contrattato il prezzo con un taxi meter vicino alla stazione degli autobus di Chiang Rai, partiamo alla volta dell’estremo nord della Thailandia, nel cuore del Triangolo d’Oro. La zona è in realtà molto estesa e si chiama così perchè qui si coltivava l’oppio che faceva girare appunto molti lingotti d’oro nell’area. Ora con “Triangolo d’oro” ci si riferisce soprattutto a Sup Ruak, dove si incontrano i confini di Thailandia, Myanmar e Laos, attraverso il Mekong. Un breve giro in barca su uno dei fiumi più importanti dell’Asia e poi via verso Mae Sai, il punto più a nord della Thailandia, non prima però di aver fatto tappa al consigliatissimo Hall of Opium.

Giorno 3: Trasferimento a Chiang Mai e pernottamento al Chiai Lai Orchid e gli elefanti

Primo imprevisto di viaggio: i bus della Green Line che collegano Chiang Rai a Chiang Mai sono tutti pieni fino a metà pomeriggio e così proviamo l’ebbrezza dei bus locali! Super economici e molto spartani (niente aria condizionata, ma fortunatamente non piove e ci sono pochi stop, l’aria del mezzo in corsa va benissimo!), raccolgono gente e pacchi lungo la strada, fermandosi di tantiin tanto per consegne al volo. Altro che Amazon!
Dopo essere arrivati a Chiang Mai, ci aspetta un’altra corsa in songthaew fino alla zona montuosa di Mae Wang, dove si trova il Chiai Lai Orchid, un eco resort dove entrare in contatto con gli elefanti e la comunità Karen che vive nel villaggio, in modo etico e sostenibile.
Vi parlerò in modo approfondito di questa realtà perchè c’è molto di più oltre l’esperienza “da instagram” della colazione con gli elefanti, ed essendo un tema non semplice, voglio dedicargli il giusto spazio.

Thailandia del Nord - Elefanti

Giorno 4 e 5: Chiang Mai e Doi Sutep

Torniamo in città, il tempo di gustarci un delizioso Khao Soi ed iniziamo l’esplorazione della città vecchia ed i suoi templi come il Wat Chedi Luang e il Wat Phra Singh. Il caldo umido è piuttosto pesante e così ci concediamo un massaggio thailandese prima del Saturday Night Market…che però dobbiamo disertare per pioggia.
La mattina dopo, il cielo è grigio, ma decidiamo comunque di visitare il famoso complesso Doi Sutep. Ci accoglie il diluvio, ma dopo circa una mezz’ora di attesa, la pioggia smette e riusciamo a visitare il complesso, anche se la famosa vista sulla città è ancora offuscata dalle nubi. Sulla via del ritorno il cielo si schiarisce e ci fermiamo al Wat Pha Lat, che onsestamente ho preferito rispetto alla meta principale della mattinata!

Tornati in città continuiamo la visita di Chiang Mai raggiungendo il Wat Lok Moli e poi il Sunday Night Market, un enorme mercato che si svolge per le vie della città dove ci sorprende un portentoso acquazzone!

Giorno 6: Sticky Waterfall – Terme di San Kamphaaeng e Mae Kampong

Richiediamo un driver per tutta la giornata tramite Grab e raggiungiamo le Sticky Waterfalls, particolari cascate su cui si può letteralmente salire camminando sulle rocce che non sono affatto scivolose. Secondo imprevisto di viaggio: io che perdo il telefono! Fortunatamente dopo un’ora di ricerca, un ragazzo tedesco lo ritrova nell’acqua sotto una roccia….e incredibilmente il mio iphone funziona ancora perfettamente! Con un po’ di ritardo, ci riposiamo un po’ alle sorgenti termali di San Kamphaeng dove io e Dice ci immergiamo in una vasca privata mentre i miei si accontentano di immergere i piedi nel “ruscello termale”.
La giornata termina con una visita al grazioso paesino tra le montagne di Mae Kampong, famoso per il suo clima fresco tutto l’anno e le gustose salsicce grigliate.

Giorno 7: Bor Sang Village, Warorot Market e bus notturno

L’ultimo giorno a Chiang Mai inizia con la visita al Silver Temple a poca distanza dal nostro hotel e poi un passaggio Grab fino al piccolo centro Bor Sang, dove gli artigiani creano manualmente i tradizionali ombrellini di legno e carta.
Ritorniamo in centro dove facciamo tappa al Warorot Market, un grande complesso su più piani dove i local fanno shopping, prima di concederci un altro massaggio e raggiungere poi la stazione degli autobus dove ci aspetta il bus notturno che ci porterà a Bangkok.

Giorno 8-11: Isola di Koh Kood

Arriviamo a Bangkok con un ritardo di un’ora e mezza (vi lascio immaginare la mia ansia), ma fortunatamente il van che ci porterà nella provincia di Trat da dove parte il traghetto per Koh Kood ci sta aspettando. Dopo 9 ore arriviamo finalmente nel piccolo boutique resort dove ci rilasseremo per i successiv tre giorni. Koh Kood è un’isola ancora non intaccata dal turismo di massa, dove non c’è altro che natura e spiaggie. Niente locali notturni o movida, solo pace e relax. Un gioiello con spiagge che in un periodo diverso dalla stagione delle pioggie sono sicuramente cristalline, con piccoli villaggi di pescatori e cascate nella natura in cui immergersi.
Nonostante il periodo non sia dei migliori, riusciamo a rilassarci e a vedere uno dei tramonti più belli della mia vita, oltre che ad una bella giornata di sole proprio il giorno in cui abbiamo noleggiato il motorino per esplorare l’isola.
Peccato solo che serva molto tempo per raggiungere Koh Kood e l’ultimo giorno lo passiamo quasi interamente sul transfer che ci riporta a Bangkok per il volo di rientro

Giorno 12: rientro con stopover a Singapore

Dopo una notte in zona aeroporto, è il momento di salutare i miei genitori. Loro torneranno in Italia e noi in Giappone, facendo però prima tappa a Singapore. Ma di questo, ve ne parlo in un altro articolo.

Thailandia a Settembre

Riflessioni sul mio itinerario nella Thailandia del nord

Sebbene fosse la prima volta in Thailandia per me, mi sembrava di conoscerla un po’ già prima di andarci. Forse perchè avevo aiutato i miei ad organizzare i loro viaggi precedenti oppure perchè negli anni avevo seguito e letto i racconti di molti amici e colleghi travel blogger…e forse anche per questo ho fatto la scelta di concentrarmi su un itinerario piuttosto lento nel nord della Thailandia. Avrei voluto inserire anche Pai ed il Doi Inathon, la montagna più alta della Thailandia, ma non solo avrei affaticato troppo i miei genitori, soprattutto avrei vissuto una Thailandia “mordi e fuggi” come spesso si è costretti a fare quando c’è tanto da vedere, ma poco tempo a disposizione.

Una settimana tra Chiang Rai e Chiang Mai è secondo me una scelta azzeccata, ma se volete esplorare maggiormente la Thailandia del nord, vi consiglierei di considerare un itinerario di 10 giorni, includendo anche Pai, qualche trekking al Doi Inathon o magari nelle provincie di Lamphun e Lampang, dove si trovano rispettivamente il Wat Umong e il Wat Prachan Mae Tha.
Ok, avete capito che la mia lista di cose da vedere nel nord della Thailandia è ancora piuttosto estesa e la possibilità che ci torni nuovamente, non è poi così remota 😉

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