Ban Gioc Waterfall

Le cascate di Ban Gioc, gioiello poco conosciuto tra Vietnam e Cina

Mentre pianificavo le tappe dell’itinerario nel Vietnam del Nord, cercando luoghi particolari e meno conosciuti, mi sono imbattuta nelle splendide immagini delle Ban Gioc Waterfalls, al confine con la Cina. Le quarte cascate sul confine più larghe del mondo e le più maestose del sud-est asiatico sono un luogo ameno non intaccato dal turismo di massa, grazie soprattutto alla posizione non comodissima da raggiungere.

Le cascate di Ban Gioc si trovano infatti a circa 6 ore di guida da Hanoi (280 km) e la cittadina più vicina, Cao Bang, dista oltre 80 km. Una zona rurale piuttosto remota, nell’estremità nord-orientale del Vietnam, al confine con la Cina, all’interno del Geoparco Non Nuoc Cao Bang che è Patrimonio Unesco.

Nonostante le difficoltà a reperire informazioni online su come arrivarci, l’idea di trovarmi al cospetto delle cascate più belle dell’Indocina (c’è chi le ha addirittura definite “di una bellezza pari alle cascate del Niagara o alle cascate Iguazú”), mi stuzzicava moltissimo e così ho deciso di includere questa tappa nel mio itinerario.

Onestamente però, dopo averle visitate, devo dire che sì, sono molto belle, ma un po’ sotto le aspettative: viste le premesse e le presentazioni altisonanti di quei pochi articoli trovati online, me le immaginavo molto più maestose e d’impatto. Ma ahimè, questa è una cosa che ho riscontrato in diverse occasioni durante il mio viaggio in Vietnam.

Più che altro, io ho optato per visitarle con i mezzi pubblici da Cao Bang che, sebbene sia una soluzione stupenda per godersi uno spaccato di vita locale e un’opzione super economica, non è stata una mossa particolarmente azzeccata, perché non mi ha permesso di visitare le altre bellezze naturali della zona. Ed infatti questa tappa è proprio una di quelle cose che avrei voluto organizzare diversamente del mio itinerario.

Ban Gioc Waterfall Vietnam

Visitare le cascate di Ban Gioc

Le Ban Gioc Waterfalls si trovano al confine tra Vietnam e Cina, e possono essere visitate da entrambe le sponde.
Il lato vietnamita è pianeggiante e si trova ai piedi delle cascate, mentre da quello cinese sembra esserci un percorso che si arrampica sulla collina, regalando così una vista panoramica più completa su tutte le cascate nel loro complesso.
Mi pare di aver capito che ci siano stati diversi progetti-monitor per autorizzare un passaggio del confine e autorizzare così la visita dei due lati delle cascate, ma né ora, né al momento della mia visita ho trovato informazioni precise ed affidabili, quindi per ora arrivando dal Vietnam, è possibile solo visitare il lato vietnamita.

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Dopo aver attraversato panorami bellissimi con colline verdissime che si stagliano sopra campi di riso, si arriva al piccolo centro nei pressi dell’ingresso delle cascate. Qualche bancarella di souvenir e qualche negozietto dove mangiare qualcosa, affollano il parcheggio dove si trovano la biglietteria e l’ingresso. 50.000 dong e un bel vialetto costeggiato da piante, fiori e panchine, che dopo la prima curva regala subito la vista delle cascate.

Dal lato vietnamita, oltre alle cascate principali, si possono ammirare le cascate secondarie, meno imponenti, ma altrettanto affascinanti e ipnotiche. La potenza dell’acqua che si tuffa potente tra una vegetazione lussureggiante e scivola poi dolcemente tra l’erba verde brillante, fa sembrare di essere entrati in un mondo immaginario abitato da fate e folletti.

Sulla sponda del fiume, al cospetto delle cascate principali, per 50.000 dong è possibile fare un breve giro in barca che porta fin sotto le cascate, prima di avvicinarsi alla sponda cinese e regalare una splendida vista frontale delle Ban Gioc Waterfall prima di rientrare sulla sponda vietnamita. Il giro dura solo 10 minuti, ma è assolutamente consigliato e regala dei punti di vista spettacolari delle cascate e una bella rinfrescata nel punto in cui si passa più vicini!

Il periodo migliore per visitare le cascate di Ban Gioc va da Maggio a Settembre, quando le pioggie più intense del nord del Vietnam vanno ad aumentare la quantità di acqua che scende dalle cascate, ma devo dire che ad inizio Maggio, e quando ci siamo stati noi, c’era sì una discreta quantità d’acqua, ma non così potente come nei mesi estivi.

Cosa vedere nei dintorni

Per la visita alle Ban Gioc Waterfall impiegherete circa un’ora e mezza, quindi capite bene che farsi tutta quella strada per arrivarci da Hanoi solo per quelle come abbiamo fatto noi, non vale la pena. Nei dintorni ci sono altre cose da vedere, attenzione però che se optate per raggiungere le cascate con i mezzi pubblici, dovrete poi muovervi a piedi una volta sul posto, e il caldo vietnamita potrebbe mettervi a dura prova, come è successo a noi, che abbiamo così desistito e siamo rientrati a Cao Bang, anche perchè necessitavamo di riposare dopo il bus notturno che ci aveva portati lì prima di raggiungere le cascate.

Ban Gioc Waterfall

Se invece avete energie, camminando per una quindicina di minuti, si raggiunge la Ban Gioc Pagoda, arroccata su una collina, che regala una bella vista sulla vallata sottostante e sulle cascate.

A circa 3 chilometri si trova anche la Grotta di Nguom Ngao (o della Tigre), una bellezza naturale con stalattiti e stalagmiti. Essendo relativamente vicina alle cascate, vi potreste anche avventurare a piedi, ammirando la natura circostante.
Per arrivare a queste grotte si passa anche dal villaggio di Khuoi Ky, un villaggio Tay che sembra un museo a cielo aperto con le tradizionali case a palafitta in pietra.

Leggi anche: Sa Pa e le tribù delle montagne

Come arrivare alle Cascate di Ban Gioc

Prima di tutto, dovrete raggiungere Cao Bang che dista circa 6 ore da Hanoi. Noi ci siamo arrivati con un bus notturno, partito alle 20:30 e arrivato intorno alle 5, e siamo ripartiti il pomeriggio successivo con un van privato, prenotati entrambi tramite 12Go , sito che ho usato spessissimo per prenotare i mezzi pubblici non solo in Vietnam, ma in tutto il Sud-est asiatico. Costo sui 18€ circa entrambe le opzioni.
Da lì poi abbiamo preso un bus locale per le cascate: zero informazioni, ma praticamente basta mettersi sulla strada principale e aspettare il piccolo van con scritto Cao Bang che ci ha portato a destinazione quasi 4 ore dopo……..Ok, abbiamo pagato meno di 1€ a testa, ma non è stata proprio la scelta più intelligente!

Personalmente, se volete inserire le cascate di Ban Gioc nell’itinerario, vi consiglio caldamente di abbandonare l’idea dei mezzi pubblici da Cao Bang e noleggiare un’auto con driver o un motorino (ma contate che vi dovrete fare circa 180km da Cao Bang) così da visitare con più calma anche le altre bellezze di questa zona del Vietnam fuori dai circuiti del turismo di massa. Una buona opzione è questo tour giornaliero da Cao Bang, in cui potete scegliere tra moto guidata in autonomia (se avete la patente internazionale per le moto), moto guidata dall’autista o auto privata. Seguirete la guida per una splendida giornata attraverso il Geoparco Naturale in cui si trovano le cascate.

Un’altra opzione super sensata, che è anche ciò che farei io se potessi tornare indietro e riorganizzare l’itinerario, sarebbe quella di acquistare un’escursione di due giorni e una notte da Hanoi, con inclusi, trasporti con aria condizionata, pasti e guida, per potersi rilassare e godersi davvero la bellezza di questo angolo poco conosciuto del Vietnam che merita moltissimo. Troverete molte agenzie ad Hanoi, oppure potete prenotare via GetYourGuide.

Le cascate di Ban Gioc, sebbene molto belle, sono state un po’ al di sotto delle mie aspettative, sicuramente la fatica per raggiungerle ha influito abbastanza. Se tornassi indietro organizzerei sicuramente meglio la visita, dedicando più tempo all’intera regione di Cao Bang, optando per un driver o per un tour guidato. Perché, più ancora delle cascate in sé, è proprio questa parte remota del paese con la sua natura e i villaggi delle tribù locali, che rende questo angolo di Vietnam veramente speciale.

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