Solitamente quando viaggio scelgo dove pernottare in base alla posizione ed al prezzo, spesso scegliendo ostelli, airbnb o pensioncine modeste. Insomma basta che siano puliti e ben collegati, perchè tanto ci sto solo per dormire, visto che passo la maggior parte del tempo fuori ad esplorare! I Ryokan giapponesi però sono un capitolo a parte. Sono un viaggio dentro al viaggio, sono la meta da scoprire e vivere appieno. Sento spesso dire che tra le esperienze da fare in Giappone, c’è quella di dormire in un ryokan…ecco io sceglierei più il verbo “soggiornare”. Perchè l’esperienza in ryokan è qualcosa che va al di là del semplice pernottamento. E non mi riferisco solo al fatto che vengono serviti anche pasti tradizionali o si ha l’opportunità di immergersi negli onsen. Mi riferisco all’omotenashi, l’arte dell’ospitalità giapponese.

Omotenashi è anticipare i bisogni dell’ospite, riconoscendone le esigenze e superarne le aspettative. E’ l’attenzione ai dettagli, è l’unicità, è il far sentire l’ospite apprezzato.
E’ quella capacità del Giappone di rubarvi il cuore, di farvi ripartire con la certezza che tornerete, perchè non riuscirete a trovare in nessun altro posto quella magia che avete provato in Giappone.

L’omotenashi è alla base di tutto quello che riguarda l’accoglienza in Giappone, ma è nei ryokan che trova la sua massima espressione. Soggiornare in un ryokan giapponese significa vivere un’esperienza unica, immergendosi nella cultura giapponese.

 

Cos’è un ryokan?

Ma veniamo al punto. Un ryokan è un hotel tradizionale giapponese. Naturalmente è molto di più di un semplice hotel nel senso “occidentale” del termine, perchè si tratta di una vera e propria esperienza. E’ un’occasione per provare tutte le cose che nel nostro immaginario associamo al giappone: tatami, futon, yukata, onsen e cucina kaiseki.

Si trovano ryokan anche in città, ma sono soprattutto le zone termali ad offrire una scelta maggiore, essendo destinazioni scelte dai giapponesi proprio per staccare un po’. Anche perchè un elemento fondamentale del ryokan è appunto il rilassarsi nelle acque bollenti e diciamolo, farlo in acque termali è più rinvigorente del farlo in semplice acqua riscaldata!
Molto spesso le vasche interne ed esterne sono estremamente in sintonia con l’ambiente e spesso i bagni maschili e quelli femminili vengono invertiti ogni giorno così che gli ospiti possano aver modo di provare entrambi gli ambienti (uno nel pomeriggio/sera del primo giorno e uno la mattina seguente).

Quando si entra in un ryokan, ci si scorda del mondo esterno e si entra in un microcosmo in cui ci si può rilassare, lontani dalla vita frenetica di tutti i giorni. Persino le scapre vengono lasciate all’ingresso: ci si infila le pantofoline allineate sul piano leggermente rialzato e ci si lascia alle spalle tutto lo stress.
Lo staff si prenderà cura di voi, spiegandovi nel dettaglio come funzioneranno i pasti, gli onsen e tutte le informazioni di cui potreste avere bisogno e voi non dovrete fare altro che immergervi in un’atmosfera tipicamente giapponese.

Le stanze dei ryokan

Le stanze dei ryokan sono generalmente in stile giapponese, con il pavimento in tatami (paglia intrecciata), armadi a muro e il il tokonoma, la nicchia nella parete che nelle abitazioni tradizionali ospita opere calligrafiche od ikebana, che mantiene lo stesso uso nei ryokan più sofisticati, mentre rimane vuota nella maggior parte dei ryokan.
Quando entrate in stanza, non vedrete alcun letto, perchè generalmente si dorme sul futon, il letto tipico giapponese sul pavimento, che apparirà miracolosamente dopo cena!

Spesso oltre alla stanza centrale dove dopo cena appariranno i futon per dormire, si trova anche una piccola veranda con un altro tavolino e sedie, divisa dal resto della stanza dalle tradizionali pareti di carta di riso.

Nelle stanze dei ryokan si trovano sempre anche un bollitore per il tè e dei dolcetti di benvenuto e lo yukata -una sorta di vestaglia tradizionale con cui recarsi agli onsen, che funge anche da pigiama.
Non è scortese passeggiare per il ryokan, per le vie delle onsen town, o cenare indossando lo yukata, anzi è la prassi comune. In inverno vengono forniti anche gli haori, delle giacche tradizionali, da indossare sopra lo yukata perchè i corridoi sono generalmente più freddi delle stanze e degli ambienti utilizzati.

Pasti tradizionali giapponesi

Soggiornando in un ryokan si ha anche la possibilità di provare la cucina kaiseki, la cucina tradizionale giapponese. La cucina kaiseki è un arte! Tante piccole porzioni servite tutte insieme, in tanti piccoli piattini decorati, tutto perfettamente in armonia. Armonia dei sapori, dei colori, della disposizione. Le pietanze sono tipicità locali che variano a seconda della stagione, presentate in modo da essere piacevoli anche alla vista, oltre che al gusto e all’olfatto. Vi troverete verdure, riso, sottaceti, carne, sashimi, zuppa, pesce grigliato,….saranno anche porzioni piccole, ma credetemi se vi dico che non riuscirete a finire tutto. E lo dice una mangiona!
Anche la colazione è molto abbondante e tipicamente giapponese: scordatevi cappuccino e nutella! La colazione giapponese è quasi più simile ad un pranzo. Riso, zuppa di miso, verdure, pesce grigliato, tofu….il tutto è naturalmente molto leggero ed equilibrato, e anche se siete amanti del dolce rimarrete felicemente sorpresi dalla colazione tradizionale giapponese.

In molti ryokan i pasti, soprattutto la cena, vengono serviti direttamente in camera o in salette riservate a voi, sempre per accrescere quel senso di pace e relax del sentirsi “a casa lontano da casa”. E proprio per essere rilassati al massimo, scordatevi l’abbigliamento tirato da cena elegante: in ryokan si cena in yukata, lo stesso che volendo potete indossare al posto del pigiama all’interno del vostro futon!

Gli orari dei ryokan

Tutto è all’insegna del relax certo, ma non pensate che il non avere orari sia rilassante, anzi! Non è affatto salutare per il nostro bioritmo. I ryokan hanno degli orari piuttosto fissi, ideali per godersi al massimo questa esperienza giapponese e anche se vorreste visitare tutto il Giappone in tre settimane, concedetevi un tempo lento per vivere appieno l’esperienza in ryokan.

Il check-in è in genere alle 15.00/16.00 e la cena viene servita alle 18.00 o 18.30 (raramente alle 19.00 nel periodo estivo). Assicuratevi perciò di arrivare non più tardi delle 17.00, o rischierete di perdere la cena

Potrà sembrarvi presto, ma in realtà è l’orario ottimale per scrollarsi di dosso la fatica e avere il giusto tempo per ammollarsi negli onsen! Oppure potete curiosare tra i souvenir del negozio presente all’interno del ryokan, sorseggiare un cocktail alla lounge, cantare al karaoke o semplicemente ammirare le composizioni floreali o le opere presenti nella hall. Sono tutte attività che generalmente si trovano nei ryokan!

La colazione viene servita generalmente tra le 07.00 e le 09.00 (dovrete indicare l’orario di preferenza) e il check-out è entro le 10.00. Essendo gli onsen generalmente aperti fino a notte inoltrata e riaperti verso le 05.00 di mattina, avete tutto il tempo di farvi un bel bagno caldo sia di notte che all’alba. Vediamo poi se non vi sentite super rilassati!

Quanto costa un soggiorno in ryokan?

Un soggiorno in ryokan è sicuramente un’esperienza indimenticabile e irrinunciabile, sebbene non economica! Ma giustamente, vista la qualità del servizio, dell’ambiente e del cibo. Stiamo comunque parlando di prezzi accessibili per una volta nella vita, perchè si trovano molti ottimi ryokan a partire anche da 130/150€ a notte a persona, che se consideriamo la mezza pensione non è esagerato. Unica accortezza: il prezzo dei ryokan è a PERSONA e non a camera e a parte per gli infanti, non viene contemplata una tariffa ridotta per i bambini.

Se viaggiate in coppia, una notte in ryokan vi costerà non meno di 250€, naturalmente il prezzo sale per camere più spaziose, con onsen privato o con la scelta di specialità servite a cena.

L’alternativa ai ryokan possono essere i minshuku, più semplici e spesso a conduzione famigliare, dove potrete comunque dormire in un futon sul tatami, gustare cena e colazione tradizionale giapponesi, immergervi in acqua bollente (anche se spesso c’è una sola vasca meno scenica). Il prezzo è sicuramente più contenuto.

Alcuni ryokan consigliati

La maggior parte dei viaggiatori scelgono di soggiornare in ryokan ad Hakone, visto che è una località termale ricca di cose da fare e da vedere facilmente raggiungibile con i mezzi e all’interno del giro classico per una prima volta in Giappone.

Purtroppo non non ho mai pernottato ad Hakone, quindi non ho esperienza diretta di Ryokan da consigliarvi, ma ho chiesto suggerimenti a Fabrizio di Watabi Travel che consiglia il Ryokan Ryuguden, con vista sul lago Ashinoko e l’onsen esterno dal quale si può vedere il Monte Fuji nelle giornate limpide.

Per quanto mi riguarda, ho pernottato in ryokan in destinazioni un po’ poco conosciute al turismo straniero, sebbene piuttosto rinomate per il turismo termale interno. Alcuni di questi ryokan non hanno il sito in inglese e non sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, sarebbe meglio noleggiare un auto (o usufruire del servizio navetta della struttura) e sono i classici ryokan in cui ci si va’ per rilassarsi, non per forza per visitare i dintorni.

Yunishigawa Onsen (Nikko) – Irodoriyakushiki Hana to Hana

Un fantastico ryokan in un paesino nascosto nelle montagne di Nikko, intriso di storia del clan Heike (Taira), con un’ampa scelta di vasche onsen sia interne che esterne, immerse nella natura. La cena è irori, un tipi di cucina che prevede del cibo grigliato sul fuoco posto al centro del tavolo. E’ stato un soggiorno fantastico, che avete apprezzato moltissimo su Instagram e sul quale scriverò presto un post dedicato.

Kusatsu Onsen – Kusatsu Onsen Boun

A pochi passi dallo Yubatake, la piazza centrale di Kusatsu, e dal Sainokawara Park, è uno dei ryokan con la cucina migliore di Kusatsu. Qui abbiamo optato per la cena in camera ed è stato stupendo ricevere quei piatti deliziosi serviti sul nostro tavolino, mangiando seduti sul tatami. Dopo cena, siamo usciti per ammirare lo Yubatake illuminato e al nostro rientro è avvenuta la magia: tavola sparecchiata e futon pronti! Oltre allo yukata standard fornito dal ryokan, qui è anche possibile noleggiarne uno diurno più colorato per soli 500 yen.

Ikaho Onsen – Nyoshi no Sato Hibikino

Sono stata in questo ryokan per un viaggio di lavoro incentrato sulla promozione di Ikaho come destinazione vegan-friendly ed ho avuto modo così di provare un’esperienza in ryokan con pasti vegani! Devo dire che la cena è stata molto abbondante, con un’ampia varietà di piatti molto gustosi e così anche la colazione (anche se il mio corpo non avvezzo a frutta e verdura ha fatto molta fatica a mangiare verdure di prima mattina…). Il ryokan offre i due tipi di acque termali tipici di Ikaho e la vasca esterna è una tinozza non coperta che permette di ammirare il cielo e ci sono anche dei tipici cappelli di paglia da indossare per ripararsi da pioggia e neve mentre si è immersi nell’acqua calda!

Odate – Hikage Onsen

Anche qui, ci sono stata per un viaggio di lavoro e ricordo la circa mezz’ora di strada in mezzo alla neve per arrivarci (navetta gratuita disponibile su prenotazione dalle stazioni di Jinba e Hikarigaseki). La cosa stupenda di questo ryokan, è l’onsen privato prenotabile gratuitamente, distaccato dal corpo centrale della struttura ed immerso nella natura. Io ci sono stata a Marzo, con ancora moltissima neve, e c’erano a disposizioni gli stivali da neve per attraversare il giardino e raggiungere l’onsen privato!  Essendo poi nella prefettura di Akita, si viene accolti all’ingresso da un tenerissimo Akita Inu che si lascia accarezzare e coccolare… cosa volere di più?!

Aso – Takenokura Sanso

In questo ryokan nel cuore della caldera del Monte Aso nel Kyushu, tutte le stanze hanno un onsen all’aperto privato! Ed il prezzo è assolutamente fattibile, essendo simile ad altri ryokan senza onsen privato….l’unica cosa è che serve l’auto per raggiungerlo oppure occorre prendere un taxi.
Oltre al fantastico onsen privato in stanza, c’è naturalmente anche quello pubblico, immerso nella natura. Il cibo poi è delizioso ed è possibile scegliere course diversi per ogni persona (cosa non sempre permessa).

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