Entrare in un onsen significa spogliarsi di tutto, letteralmente.

Gli onsen, le tradizionali terme giapponesi, infatti non sono solo un luogo in cui rilassarsi immergendosi nelle acque termali bollenti, ma sono un luogo in cui si entra totalmente nudi, spogliandosi dei vestiti, del trucco, e come ha scritto Dafne nel suo post su instagram, dei pregiudizi e ansie sul proprio corpo.

Ricordo ancora la mia prima volta in un onsen: a Nikko, nel 2015, il proprietario della Guest House ogni sera si offre di accompagnare gli ospiti ad un piccolo onsen locale immerso nella natura, poco più di 5€ e tre ore a disposizione.
Tutto quello che so è che si entra nudi, e la cosa mi mette un po’ di panico. Ma beh, immergersi in un onsen è una delle cose che vengono sempre menzionate tra le esperienze da fare in Giappone, non posso correre il rischio di perdermela.
E così, dopo una ventina di minuti arriviamo al  Nikko Ogurayama Onsen Yurin e ci dividiamo in ragazzi e ragazze. Le altre ospiti della Guest house sono una ragazza spagnola e due tedesche, tutte hanno già provato gli onsen più volte e mi dicono di semplicemente rilassarmi e fare quello che fanno loro. Ci avviciniamo ai cestini in vimini e subito si iniziano a spogliare, mettendo nella cesta i propri effetti personali e i vestiti piegati. “Non preoccuparti, qui nessuno ruba nulla!” e nude si avviano verso l’area delle vasche con un solo piccolo asciugamano in mano o appoggiato sulla spalla. Mi affretto anche io, ma ancora un po’ in imbarazzo mi copro il davanti appoggiandomi il piccolo asciugamano sul petto.

Una volta dentro devo però abbandonare la mia leggera armatura per lavarmi accuratamente nella postazione dedicata, cercando di concentrarmi solo su di me, non guardandomi intorno e sperando che nessuno mi noti…..ma ogni postazione ha uno specchio e per quanto mi sforzi, vedo altre donne nude che si stanno insaponando corpo e capelli con assoluta normalità. Inizio a tranquillizzarmi e man mano procedo ad insaponarmi, mi rilasso, prendo coscienza dei gesti che solitamente faccio in automatico sotto la doccia e mi sento leggera.

Vedo che le altre ragazze sono già immerse nella vasca bollente, la ragazza spagnola con l’asciugamano ripiegato sulla testa. Mi suggerisce di bagnarlo con acqua fredda, così eviterà che mi venga il mal di testa qualora l’acqua fosse per me troppo calda. Così faccio ed ho un attimo di terrore mentre sto per entrare nella vasca, in piedi davanti a tutti, completamente nuda e con le braccia sollevate a tener fermo l’asciugamano sulla testa per evitare che cada in acqua. Mi sento così esposta e vulnerabile e mi vergogno moltissimo, ma nessuno sembra fare caso a me e una volta immersa fino alle spalle nell’acqua bollente, ogni fatica, ogni preoccupazione, ogni pensiero se ne va. Resto solo io e una fantastica sensazione di pace.

Poco dopo, rimaniamo solo noi straniere nella vasca e iniziamo a chiacchierare, decidendo di spostarci nel rotenburo, la vasca esterna, affacciata sul bosco e dove nonostante l’oscurità della notte, scorgeremo anche un cervo selvatico piuttosto vicino.
E così ho capito perchè l’onsen è una delle esperienze migliori che farete nella vostra vita.

Cosa sono gli onsen? – I diversi tipi di onsen

Gli onsen di fatto non sono altro che sorgenti termali. Essendo il Giappone un’isola vulcanica, si trovano sorgenti di acqua calda ricca di minerali un po’ in tutto il Giappone. La cultura degli onsen, l’immergersi nelle acque calde per ripulire corpo e mente ha origini antiche, ma non è stato forse così anche per noi e le terme romane?

Scopri gli Onsen Giapponesi di Taiwan!

Il gesto di lavarsi prima e poi immergersi in acqua calda insieme ad altre persone è comune in Giappone, soprattutto nelle città, e per questo ci sono anche molti sento, i bagni pubblici, qui però l’acqua non proviene da una sorgente termale, ma viene riscladtata artificialmente.

Gli onsen possono essere di due tipi: al chiuso chiamati uchiyu, oppure all’aperto, i rotenburo. Sono generalmente divisi per sesso, ma in alcune aree rurali del Giappone sopravvivono ancora alcuni konyoku, i bagni misti.

Onsen interno, Uchiyu

Immergersi in un onsen – Come funziona?

Immergersi in un onsen, è una delle esperienze da fare assolutamente in un viaggio in Giappone. Concetevi questo momento di assoluto relax, dimenticando la stanchezza, lo stress, le preoccupaizioni, la frenesia, le imposizioni della vita moderna. Per mantenere però questo senso di pace, è importante rispettare attentamente le buone maniere e le regole degli onsen, così da non creare disturbo o fastidio agli altri.

Gli onsen sono generalmente divisi per sesso: le tendine rosse indicano il lato dedicato alle donne, le tendine blu quello dedicato agli uomini. Come prima cosa, oltrepassate le tendine, ci si toglie le scarpe e le si appoggia sulla mensolina dedicata, dopodichè si procede verso le ceste (o armadietti) e ci si spoglia completamente, avendo cura di riporre i vestiti in modo ordinato. Ci si dirige quindi verso la zona delle vasche portando con sè il piccolo asciugamano che potrà essere usato per coprirsi mentre si cammina, come spugna per lavarsi il corpo, da mettere in testa per riparare i capelli o per abbassare la temperatura corporea e anche per asciugarsi prima di tornare negli spogliatoi.

Una volta all’interno della zona della vasche, ci si dirige verso le postazioni con doccia e sgabellini e ci si lava per bene. Solitamente docciaschiuma, shampoo e balsamo sono a disposizione, ma è anche possibile portarsi i propri.
Dopo essersi risciaquati per bene da ogni residuo di sapone, si è pronti ad immergersi nelle vasche termali. Essendo la temperatura dell’acqua generalmente intorno ai 40°C, consiglio di immergersi lentamente o bagnarsi prima utilizzando il secchielo a bordo vasca. Fate attenzione a non far toccare all’asciugamano l’acqua della vasca: lo potete appoggiare nelle vicinanze oppure tenerlo in testa, magari imbevuto di acqua fredda per abbassare la temperatura corporea.
Negli onsen si può stare totalmente immersi fino al collo, ma anche seduti sul bordo o a mezzo busto, l’importante è prestare attenzione a non infastidire gli altri e parlare a voce bassa se si è con amici.

Fate attenzione a non stare immersi troppo a lungo, imparate ad ascoltare il vostro corpo e nel caso sedetevi per un po’ fuori dall’acqua (solitamente ci sono delle panche) o bagnatevi con dell’acqua fredda. Una volta che avete finito, tamponatevi con l’asciugamano prima di lasciare la zona delle vasche, in modo da non sgocciolare ovunque nello spogliatoio.

Negli spogliatoi troverete poi un distributore di acqua fresca e  le postazioni con spazzole, ascugacapelli e talvolta creme idratanti. Ricordate di controllare di non aver scordato nulla e se avete noleggiato gli asciugamani, ricordate di lasciarli nelle ceste dedicate alla raccolta.

onsen manners
Graphic credit: Kyotours Japan

Onsen e tatuaggi

Nella cultura giapponese i tatuaggi non sono ben visti e sono molti i luoghi dove viene chiesto di coprirli o addirittura l’accesso è vietato a chi ne ha. In quasi tutti gli onsen i tatuaggi sono vietati, ma è generalmente possibile entrare coprendoli con dei cerotti appositi, igienici e resistenti all’acqua calda, che creano una sorta di pellicola sulla pelle che va a nascondere il tatuaggio e si uniforma alla carnagione, essendo appunto disponibili in varie tonalità. Questi cerotti si possono acquistare per esempio da Don Quichotte, un megastore presente in varie parti della città oppure ordinarli su Amazon, anche se sull’Amazon Italiano spesso non sono disponibili. Se avete bisogno, potete contattarmi e posso farveli avere.

Se avete tatuaggi grandi, non copribili con i cerotti, non disperate! Potete comunque provare l’esperienza degli onsen giapponesi anche se tatuati. Potete cercare per un onsen privato oppure cercare un onsen tattoo friendly cercando sul sito Tattoo-Friendly o su Tatto-spot (solo in giapponese).

Onsen e ciclo mestruale

Così come quando non si è in ottima salute, anche quando si ha il ciclo, sarebbe meglio evitare di immergersi negli onsen. L’alta temperatura dell’acqua fa aumentare la pressione sanguigna, con il risultato che ci si può sentire più deboli, rischiando magari di svenire. Tuttavia, se ci si sente in buona salute, è possibile andare in un onsen anche durante il periodo mestruale. Ovviamente il problema è l’igiene e la sicurezza, sia verso gli altri che verso noi stesse! L’unica soluzione per immergersi negli onsen nonostante il ciclo, è l’utilizzo della coppetta mestruale. Non solo perchè non risulta assolutamente visibile, a differenza del classico tampone -decisamente poco igienico visto che il cordoncino penzolante entrerebbe a contatto con l’acqua della vasca termale- ma anche perchè funziona come un tappo che protegge la cervice dall’ingresso dei minerali termali e allo stesso tempo garantisce che non ci siano fuoriuscite che vanno a sporcare l’acqua.

bath in onsen

Dove si trovano gli onsen

Essendo il Giappone un’isola vulcanica, sono moltissime le sorgenti termali presenti sul territorio Giapponese e non è difficile trovare un onsen in cui immergersi. Si possono trovare onsen nei ryokan e nelle destinazioni termali, le cosiddette “onsen town” ma si possono trovare onsen anche a Tokyo (devo finire di provarli e poi farò un post sul mio account Instagram che vi linkerò poi anche qui), anche se sono più una sorta di centri termali spesso con ristorante, sala massaggi e trattamenti.
Si trovano molti onsen anche nelle aree montuose, vicino ai principali percorsi hiking, come al Monte Takao e capita anche di trovare onsen naturali nei pressi di fiumi e sorgenti, ma questi sono difficilemente accessibili o poco promossi verso i turisti stranieri.

Ryokan Giapponesi: relax, onsen e ottimo cibo

Per provare appieno l’esperienza degli onsen, vi consiglio di inserire nel vostro itinerario una tappa in una onsen town, ovvero una località termale giapponese, solitamente circondata da una splendida natura, dove potrete fare “onsen hopping” e girare in yukata per le strade, provando vari onsen con differenti proprietà e temperature.

 

Le migliori Onsen Town del Giappone

Ci sono veramente tantissime onsen town e località termali in Giappone, e stilare una classifica non è affatto semplice. Ho cercato di creare una lista delle 10 migliori onsen-town del Giappone, basandomi sulla mia esperienza e sulle località più famose.

Kusatsu Onsen

Kusatsu Onsen

La prefettura di Gunma è ricca di splendide località termali circondate da paesaggi montani, ma quella sicuramente più particolare è Kusatsu Onsen. Situata a 1.200 metri di altitudine, Kusatsu è una delle tre località di onsen con la temperatura più alta in tutto il Giappone. Le acque termali di Kusatsu sgorgano ad una temperatura superiore ai 75°C, raggiungendo a volte anche i 95°C e prima di potercisi immergere è necessario ovviamente abbassarne la temperatura e al centro del paese si può ammirare lo Yubatake, un sistema di condutture in legno dalle quali si innalzano i vapori dell’acqua termale che viene così raffreddata naturalmente senza intaccarne le proprietà.

Kusatsu Onsen, la magia dello Yubatake

Beppu & Yufuin

Beppu è una città interamente votata al turismo termale, ricca di onsen, ristoranti e luoghi di svago e perdizione. Da quando Aburaya Kumahachi -la cui statua si trova di fronte alla stazione di Beppu- si rese conto del potenziale dell’energia geotermica nel sottosuolo, la città si sviluppò come una sorta di destinazione di piacere per i salarymen giapponesi. Il distretto di Kannawa è particolarmente scenografico, con i fumi di calore che escono dalle strade e dai tombini, l’odore di zolfo che riempie l’aria ed il calore umido dei vapori. Gli inferni di Beppu sono degli onsen naturali dove l’acqua raggiunge temperature elevatissime ed ogni inferno possiede una sua caratteristica diversa dovuta all’ambiente in cui si trova. Gli inferni di Beppu non sono balneabili ovviamente, ma in città si trovano molte altre strutture semplici e spartane con acqua termale dalle diverse proprietà. Se cercate però degli onsen nel senso più classico del termine, la graziosa località di Yufuin incastonata tra le montagne a meno di un’ora di bus, è il posto che fa per voi.

Gli inferni di Beppu 

Yudanaka & Shibu Onsen

Tra le Alpi Giapponesi della prefettura di Nagano, le due località di Yudanaka e Shibu Onsen sono tra gli onsen più belli del Giappone. Paesaggi mozzafiato in inverno, un verde lussureggiante in estate e un’esplosione dei colori della natura in primavera ed autunno. A Shibu Onsen si va per fare “onsen hopping”, ovvero soggiornando qui, si ha accesso gratuito ai 9 onsen pubblici del paesino con oltre 400 anni di storia, mentre Yudanaka è la località dove si trova anche il famoso Jigokudani Snow Monkey Park, con le scimmie in libertà che si fanno il bagno nell’onsen bollente.

Yudanaka e lo Snow Monkey Park

Gero Onsen

Anche Gero Onsen è una cittadina che si sviluppa lungo il corso di un torrente, con salici piangenti ai lati e diversi ryokan e stabilimenti. L’atmosfera qui è sicuramente più cittadina, ma è altrettanto piacevole passeggiare in Yukata per le sue strade. Inoltre Gero Onsen si trova a poca distanza da Takayama e dalla Valle del Kiso, ed è quindi una tappa che si può inserire facilmente all’interno di un itinerario turistico in Giappone. Io ho fatto tappa a Gero Onsen proprio mentre visitavo la Valle del Kiso e non ho purtroppo avuto molto tempo di vederla anche di giorno perchè ho preferito visitare il Gero Onsen Gassho Village, un museo all’aperto dove si possono visitare delle abitazioni tradizionali delle alpi giapponesi, le Gassho Zukuri.

Gero Onsen

Kinosaki Onsen

Questa località termale sulla costa occidentale del Giappone è stata votata come “Migliore località onsen” dalla Lonely Planet e nei 7 onsen principali dove fare l’onsen hopping, i tatuaggi sono accettati! Kinosaki è un paesino con un’architettura tradizionale attraversato da un tranquillo fiumiciattolo. Non sono mai stata in questa località, ma pare essere motlo amata dai Giapponesi.

Kurokawa Onsen

Sono stata nella caldera del Monte Aso solamente una volta per lavoro e non ho ahimè avuto occasione di visitare la famosa località di Kurokawa Onsen, fermandomi invece in un’altra località vicina ma meno rinomata. A Kurokawa Onsen edifici in legno si alternano alla lussureggiante vegetazione e ci sono molti rotemburo molto grandi ed immersi nella natura. E’ anche possibile provare un konyoku, una vasca esterna non separata per genere.

Noboribetsu

L’onsen più rinomato dell’Hokkaido è assolutamente Noboribetsu con la sua “Hell Valley”, la valle dell’inferno, dalla quale scaturiscono acque bollenti che scendendo a valle danno origine a piscine naturali e diversi tipi di onsen con diverse concentrazioni di minerali e metalli. Le acque sulfuree di Noboribetsu si contraddistingono anche per il loro colore lattiginoso, che pare abbia un effetto tonificante sulla pelle.

Onsen view on the narute

Dogo Onsen

A Dogo Onsen, nello Shikoku, si trova l’onsen più antico del Giappone, con oltre 3.000 anni di storia! Il grande bagno pubblico a forma di castello ha ispirato il capolavoro dello studio Ghibli “La città incantata“, che è appunto ambientato in uno stabilimento termale giapponese. Questa località è molto rinomata e da sempre frequentata anche dalla famiglia imperiale e da altri importanti personalità giapponesi.

Ginzan Onsen

Se andiamo a guardare le varie classifiche dei migliori onsen del Giappone, Ginzan Onsen non appare nelle prime posizioni, ma personalmente è in cima alla mia lista dei posti che voglio visitare al più presto! Fondato dove in passato c’era una miniera d’argento, è un paesino con edifici in stile Taisho che costeggiano il fiume, attraversato da una serie di ponti in pietra. Essendo incastonato tra le montagne della prefettura di Yamagata, gli inverni sono lunghi e con nevicate abbondanti e il passeggiare in yukata tra un bagno caldo in un onsen e un altro, circondati dalla neve, è una delle esperienze più belle in assoluto…conto di poterla vivere il prossimo inverno!

Hakone

Probabilmente il posto che i turisti associano più facilmente alla parola onsen è proprio Hakone, facilmente raggiungibile da Tokyo e fattibile anche in giornata. Se è il vostro primo viaggio in Giappone o avete in programma un itinerario classico, gli onsen di Hakone sono la soluzione perfetta per ottimizzare i tempi e scoprire una località termale molto amata anche dai giapponesi. Se siete fortunati poi riuscirete anche a vedere il Monte Fuji, ma anche se così non fosse, Hakone vale la pena di essere visitata perchè oltre agli onsen offre diverse attrattive, come l’Hakone Shrine e il suo Torii Gigante o la valle di Owakudani e le sue uova nere.

Ci sono anche tantissime altre località sparse in tutto il Giappone e nel mio servizio di consulenza e creazione itinerario personalizzato in Giappone vi suggerirò gli onsen migliori migliori per il vostro itinerario, mentre cliccando qui, troverete tutti gli articoli presenti sul mio blog in cui si parla di destinazioni termali.

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